Festività natalizie. Turismo ancora in crisi.

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Chiudono con un bilancio in negativo le festività natalizie 2013. Natale, Capodanno ed Epifania  hanno risentito della grave crisi economica secondo Federalberghi e Fiavet, la Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo.

Che gli italiani stiano vivendo un momento difficile, lo sottolineano tutte le associazioni di settore. Federalberghi lo aveva annunciato nei previsionali di dicembre. “Oltre un italiano su due si è dichiarato in ‘povertà turistica’ non potendosi permettere nemmeno una notte fuori casa durante le imminenti festività”. Questo era stato il commento del Presidente, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati dell’indagine previsionale sulle vacanze di Natale e Capodanno degli italiani, realizzata con il supporto tecnico dell’istituto ACS Marketing Solutions.

E le previsioni sono state confermate.
Circa 12 milioni di italiani hanno effettuato una vacanza tra Natale e Capodanno, con una flessione in negativo del 3% rispetto al 2012. ‘Il che aggrava la situazione economica delle imprese ricettive’, aggiunge il Presidente.

A Natale la flessione di italiani in movimento è stata dell’8% (da 6,6 milioni del 2012 a 6,07 milioni 2013), con la stragrande maggioranza rimasta in Italia in casa di parenti o amici’

Solo Capodanno ha accennato un lieve segno di ripresa con quasi 6 milioni di italiani in movimento rispetto ai 5,8 milioni del 2012 (+3%). Incremento registrato anche per gli italiani che sono andati a passare il Capodanno all’estero.

Anche l’Epifania, nonostante il giorno favorevole in cui è caduta in questo 2014, ha visto un calo di movimento. Sono andati in vacanza 1,8 milioni di italiani, rispetto ai 2,1 milioni del 2013. Ma in relazione al Capodanno, l’Italia ha vinto come meta di viaggio preferita.

In generale per le vacanze natalizie, l’alloggio preferito nel 37% dei casi è stata la casa di parenti o amici, seguita dall’albergo col 26%.

La durata media si è attestata sulle 2,4 notti, mentre la spesa media è diminuita 396 euro con un calo del quasi il 20% rispetto ai 494 euro del 2013. Il giro d’affari dell’intero periodo è stato di circa 515 milioni di euro.

I dati rilevati dall’Osservatorio FIAVET, la Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo non sono stati migliori. Dalle indagini si è evidenziata una diminuzione delle prenotazioni tra Natale e Capodanno pari al 15% rispetto allo stesso periodo 2012. FIAVET ha anche sottolineato come la diminuzione del fatturato per le imprese del settore stia producendo gravi danni economici “Il risultato negativo – spiega in una nota stampa la Federazione – deriva soprattutto dalla perdurante crisi economica, in corso ormai da 5 anni, e dalla situazione di incertezza riguardo la tipologia e l’entità delle tasse che si trovano a vivere gli italiani, indotti ad una più marcata prudenza negli acquisti”..

Tieni invece il turismo di lusso. In particolare, secondo l’Osservatorio le crociere sono il prodotto preferito dagli italiani, ed sono uno dei settori in crescita con un suo aumento del 10% rispetto al 2012.

 

 

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