Contro l’inquinamento aereo: arriva Taming Avation

Caterina Tani
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Per contrastare i rischi che i voli notturni possono comportare per la salute, lo scorso novembre 2014 è stato presentato presso il Parlamento europeo “Taming Aviation”, petizione per modificare alcune regole del traffico aereo con riferimento a tasse, sussidi e voli notturni.

Più nello specifico, i firmatari chiedono: il divieto assoluto ai decolli ed agli atterraggi notturni in tutti gli aeroporti europei per le 8 ore notturne, la tassazione del cherosene secondo il regime energetico, la cancellazione di qualsiasi forma di esenzione IVA o detassazione dei biglietti aerei, l’inserimento totale dell’aviazione nel sistema IVA dell’Unione Europea alle aliquote standard ed  il divieto di qualsiasi tipo di pagamento di incentivi negli aeroporti europei.

Al centro dell’iniziativa promossa dal movimento “Taming Aviation Coalition”, vi sarebbero sia motivazioni legate alla regolamentazione dell’aviazione che la volontà di contrastare l’inquinamento aereo e i suoi effetti su ambiente e salute.

Infatti, come spiega Andrea Guizzi, portavoce del “Comitato FuoriPista” che aderisce all’iniziativa, “il trasporto aereo deve avvenire rispettando le leggi, il mercato e l’ambiente. Non deve essere drogato da interventi esterni da parte di Stati oppure da chi ha interessi privati”.

Dello stesso avviso è la promotrice della petizione Susan Heger che dichiara che “il fatto che i governi europei continuino a consentire alle linee commerciali di circolare gratis con un ammontare fino a 40 miliardi di euro di esenzioni fiscali, mentre i loro voli notturni creano seri rischi alla salute, non è altro che uno scandalo”. Soprattutto, aggiunge, in vista dell’ “aumento stimato di passeggeri del 4% l’anno per i prossimi 20 anni”.

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