Le Guide Michelin e il loro mito

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Guida Michelin: un nome sinonimo di qualità. Famose per attribuire stelle che premiano i migliori ristoranti del mondo, la guide vengono realizzate grazie al lavoro di ispettori che in incognito, per conto dell’azienda, mettono alla prova i locali. Ogni ispettore percorre circa 30000 chilometri ogni anno, consumando una media di 250 pasti, per poi scrivere una relazione che sarà analizzata insieme agli altri ispettori e al redattore capo per decidere sull’eventuale assegnazione di una o più stelle.

Hotel at Night

I criteri per l’attribuzione delle stelle sono 5 e valgono in ogni paese in cui è presente la Guida Michelin:

  1. la qualità degli ingredienti
  2. il gusto e l’abilità nel preparare i piatti e combinare i sapori
  3. la capacità della cucina di rivelare la personalità dello chef
  4. il rapporto qualità/prezzo
  5. la continuità

 

Una delle prime guide Michelin pubblicate in Francia.

Una delle prime guide Michelin pubblicate in Francia.

Le guide nascono nel 1900 per indurre i francesi a viaggiare per provare i migliori ristoranti e alberghi e consumare quindi pnenumatici. Questo obiettivo si affianca alla strategia di migliorare le condizioni di viaggio degli automobilisti, indicando loro gratuitamente la presenza di stazioni di servizio e officine. Quattro anni dopo, in Belgio, esce la prima guida al di fuori del territorio francese. Nel 1920 la guida è già abbastanza appetibile da diventare a pagamento e nel 1956 viene pubblicata la prima Guida Michelin Italia. Nel 2005 arriva la conquista del mercato statunitense con la guida dedicata a New York, mentre nel 2007 c’è l’ingresso nel mercato asiatico con la guida di Tokyo. Il 2009 è l’anno della svolta in ambito digitale: vengono introdotte app che permettono di consultare le guide direttamente da smartphone.

Oggi la collana Michelin conta 27 guide in 23 paesi nel mondo, per un totale di oltre 45000 indirizzi.

 

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