Roma. Ciliegi in fiore al giardino giapponese dell’Istituto di cultura.

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Centralino intasato, centinaia di richieste che continuano ad arrivare per un successo legato anche al passaparola che si è scatenato sul web. Sono tutte sold-out le visite per l’apertura primaverile del giardino dell’Istituto giapponese di cultura in Roma.

Nove le visite a settimana da oggi 12 marzo fino al 30 maggio, per gruppi di 30-40 persone a turno: ciononostante le prenotazioni sono andate tutte esaurite, e già da alcuni giorni, come spiegano dall’istituto sottolineando che l’ingresso è gratuito. ”Voglio ringraziare gli italiani e i romani per tutto questo interesse” dice il direttore Fumio Matsunaga.

Il giardino è stato realizzato oltre 50 anni fa dall’architetto Ken Nakajima. Nel giardino, il primo realizzato in Italia da un architetto del paese del Sol Levante, compaiono tutti gli elementi della tradizione nipponica: il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra. Tra le piante presenti si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani.

Le pietre che formano la cascata provengono dalla campagna toscana. ”L’unica differenza con il giardino in Giappone – ha aggiunto Matsunaga – qui a Roma c’è l’ulivo, come simbolo dell’amicizia che lega l’Italia e il Giappone”.

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