San Giuseppe non è solo zeppole e Bacco

Valerio Zoveralli
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Il 19 marzo in Italia si festeggia San Giuseppe, la festa del papà. Tante le specialità dolciarie che si possono gustare, da Nord a Sud, in questo periodo dell’anno. In Lombardia i tortelli di San Giuseppe, dolci dalla tipica forma tondeggiante a base di uova, zucchero, farina e latte. Dopo due ore di lievitazione, l’impasto va diviso in palline delle dimensioni di una noce ed è pronto per essere fritto. Terminata la cottura si può decorare il tutto con zucchero vanigliato.

Tortelli di San Giuseppe

Tortelli di San Giuseppe

In Emilia-Romagna sono le raviole a farla da padrone:  dolci a base di pastafrolla e canditi, vengono farciti con confettura di prugne, frutto che abbonda in Emilia per via delle numerose coltivazioni.

Raviole di San Giuseppe

Raviole di San Giuseppe

In Umbria non si possono non provare le frittelle di riso, dolce dal sapore inconfondibile per via del latte e della vaniglia.

Frittelle di riso

Frittelle di riso

Nel Lazio vanno gustati i maritozzi, soffici e delicati panini dolci a base di uova e latte e aromatizzati con vaniglia e scorza d’arancia e farciti con panna. Ma soprattutto non ci si può far sfuggire i bignè, una specialità tutta romana: preparati con farina, burro, uova e zucchero, possono essere fritti o cotti al forno, quindi vengono riempiti con deliziosa crema pasticcera.

Maritozzi

Maritozzi

Bignè di San Giuseppe

Bignè di San Giuseppe

In Sicilia è obbligatorie le zeppole di riso, dolce dal sapore inconfondibile a base di riso e miele con in più l’aroma del succo e della buccia d’arancia.

Immancabile la Campania, con Napoli in fervore per la preparazione delle arcinote zeppole di San Giuseppe, dolci a base di latte e uova ripieni di crema pasticcera e decorati con zucchero a velo, amarene o miele. Fra i dolci più antichi di Napoli, la zeppola ha origine in occasione delle festività degli antichi romani dedicate ai Liberalia, divinità del vino e del grano: per rendere onore a Sileno, il precettore di Bacco, si beveva vino a volontà e si friggevano delle frittelle a base di grano.

Zeppole di riso

Zeppole di riso

Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

La zona campana è quella che sente di più la festività di San Giuseppe: il 19 marzo segna l’arrivo della primavera, tempo della potatura e della semina. Nel 1034 nasce il culto cattolico dedicato a Giuseppe il falegname, padre di Gesù e protettore dei falegnami e dei carpentieri. Solo nel 1621, per volere di Papa Gregorio, il 19 marzo diventa anche la festa del papà, celebrazione che invece ha un’origine pagana.

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