‘L’Atlante degli alberghi remoti” un libro di riferimento per i nuovi turisti

Alice Smiroldo
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Nell’era in cui la tecnologia è la padrona del mondo, il silenzio, la lentezza e gli spazi aperti diventano le nuove caratteristiche del lusso. Era da molto tempo che non si vedeva un bisogno così impellente di andare lontano per ritrovare il senso proprio della vita.

Proprio in questo specchio di una società troppo oppressa dai ritmi velocissimi imposti dalla routine quotidiana si inserisce un libro diverso dal solito, “L’Atlante degli alberghi remoti”.

Il volume ad opera di Debbie Pappyn e David De Vleeschauwer (Rizzoli editore), offre ai lettori 22 destinazioni sparse per tutto il globo in cui andare per staccare la spina dalla vita di tutti i giorni e sintonizzarsi con la Terra. I luoghi scelti sono tutti molto lontani e incredibilmente difficili da raggiungere, ci si arriva a piedi, con trenini di montagna, velivoli e piccole imbarcazioni. Ma il viaggio vale l’impresa.

Campo di dune Dar Azawad, Marocco

Campo di dune Dar Azawad, Marocco

L’idea di scrivere una sorta di guida per la nuova tipologia di viaggiatori del XXI secolo nasce proprio dallo stile di vita condotta dagli autori, giornalista lei e fotografo lui, che per circa 9/10 mesi l’anno sono in giro per il mondo a raccontare posti, tradizioni e abitudini culinarie.

Amangiri Page Resort, Utah, UsaAmangiri Page Resort, Utah, Usa

Amangiri Page Resort, Utah, UsaAmangiri Page Resort, Utah, Usa

I 22 luoghi raccolti nell’Atlante non sono località da weekend per via delle difficoltà di raggiungimento, ma sono quei posti da visitare almeno una volta nella vita. In fondo, però, sono proprio questi luoghi ‘fuori dal mondo’ a ricordarci il senso vero della vita.

Cape Kidnappers, Napier, Nuova Zelanda

Cape Kidnappers, Napier, Nuova Zelanda

Ecco le 22 destinazioni selezionate dagli autori:

– Hotel Búdir sul ghiacciaio Snæfellsjökull , Islanda
– Lyngen Lodge sul Fiordo di Lyngen, Norvegia
– Hotel Bellevue des Alpes, Oberland, Svizzera
– Sextantio Albergo Diffuso, Santo Stefano di Sessanio, Abruzzo
– Amangiri Page Resort, Utah, Usa
-Ultima Thule Lodge, Alaska
– Fogo Island Inn, Terranova, Canada
– Estancia Cierro Guido, Patagonia
– Cape Kidnappers, Napier, Nuova Zelanda
-Saffire Freycinet, Coles Bay, Tasmania
– Ratua Private Island, Vanuatu
– Campo di dune Dar Azawad, Marocco
-Pensione Briol, Val d’Isarco, Alto Adige
– Convento di Santa Maria di Costantinopoli, Puglia
– Panthelis Marathi Island Resort, Isola di Marathi Grecia
– Padaste Manor, Isola di Muhu, Estonia
– Posada de Mike Rapu, Isola di Pasqua
– Campo di Jurte, Jalman Meadows, Mongolia
– Amankora Resort, Bhutan
– Songtsam Lodge, provincia dello Yunnan, Cina
– Jack’s Camp, Botswana
– Wolwedans Dunes Lodge, Namibia

Padaste Manor, Isola di Muhu, EstoniaPadaste Manor, Isola di Muhu, Estonia

Padaste Manor, Isola di Muhu, EstoniaPadaste Manor, Isola di Muhu, Estonia

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