Da Trastevere all’ex ghetto al Gianicolo

Valerio Zoveralli
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Il secondo itinerario parte dalla celeberrima zona di Trastevere, uno dei quartieri di Roma che meglio descrive l’idea di ‘romanità’ tanto cara ai cittadini della capitale. Fulcro della movida romana, Trastevere ospita molte piazze tra le più famose della città. Su tutte Piazza Trilussa, prima tappa consigliata, situata tra Lungotevere Raffaello Sanzio e via di Ponte Sisto, proprio davanti all’omonimo ponte. Dedicata al poeta romano Carlo Alberto Salustri, noto come ‘Trilussa’ (risultato dell’anagramma del cognome), la piazza ospita un monumento con busto in bronzo dedicato proprio al celebre personaggio, che venne realizzato nel 1954, quattro anni dopo la morte dell’artista. A piazza Trilussa si trova anche la Fontana di Ponte Sisto, noto a Roma come ‘er fontanone’.

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Piazza Trilussa

Altra piazza assai famosa è quella di Santa Maria in Trastevere, che prende il nome dalla omonima basilica. Fondata nel III secolo da Papa Callisto I e rinnovata nel XII secolo per volere di Papa Innocenzo II, la piazza ospita anche l’omonima fontana, una delle più antiche di Roma. Per quanto riguarda la Basilica, furono sempre i medesimi papi a costruirla e a rinnovarla. La costruzione ospita anche la tomba di Papa Innocenzo II, collocata tra la terza e la quarta cappella della navata sinistra. Da ammirare il mosaico con la Vergine e il Cristo ospitato dalla conca dell’abside, ornato nella parte inferiore da Storie della Vergine, sempre a mosaico: l’opera è stata realizzata da Pietro Cavallini nel 1291.

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Piazza e Basilica di Santa Maria in Trastevere

Restando in tema di chiese, va menzionata anche Santa Maria in Cosmedin, basilica famosissima per la mascherona in marmo della Bocca della Verità che ospita sulla sinistra del portico. Il volto maschile barbato dell’opera è stato attribuito a varie figure: Giove Ammone, il dio Oceano, un oracolo o un fauno. La leggenda vuole che tale mascherone sia l’oggetto di cui si parla nei primi Mirabilia Urbis Romae, una guida per pellegrini risalente all’XI secolo che attribuisce alla bocca il potere di un oracolo.

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Audrey Hepburn in ‘Vacanze Romane’ davanti alla Bocca della Verità

A Trastevere non mancano di certo i luoghi dove passeggiare. A partire dal ghetto ebraico, tra i più antichi del mondo. D’obbligo una visita alla Sinagoga, al Portico d’Ottavia, al Teatro Marcello, all’Isola Tiberina e alla Fontana delle Tartarughe.

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La Sinagoga nel ghetto

Imperdibile la passeggiata del Gianicolo, che offre uno dei panorami più belli del centro storico romano. Suggestivi i due viali alberati che costeggiano Villa Aurelia e si riuniscono in Piazzale Garibaldi per proseguire in una strada unica che scende a tornanti fino alla Chiesa di Sant’Onofrio, realizzata nel 1939 per completare la passeggiata.

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Passeggiata del Gianicolo

Interessante anche la passeggiata dell’Aventino, uno dei sette colli sui quali venne fondata Roma, il più a sud di tutti. Oggi elegante zona residenziale, il colle Aventino è famoso per essere stato teatro della secessione parlamentare in epoca fascista (Secessione dell’Aventino, 1924) a seguito del rapimento del politico socialista Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti dopo averne denunciato i brogli e le minacce per truccare le elezioni.

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Il colle Aventino

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