Alla scoperta della Sicilia orientale

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La Sicilia è la più grande delle isole del Mediterraneo ed una delle mete più gettonate per le vacanze estive. La regione vanta la presenza di un mare cristallino che ha ben poco da invidiare agli esotici mari caraibici, ma non solo: è ricca di storia e di arte, essendo stata colonizzata da più popoli nel corso dei secoli.

Se si va in vacanza nell’isola, sono tantissimi i luoghi da visitare. Vi proponiamo un itinerario della costa orientale.

Partiamo da Pachino, città in provincia di Siracusa situata nella parte più meridionale della costa est.
Il promontorio di Pachino è stata fondato più di 70 milioni di anni fa ed il borgo marinaro più conosciuto è Marzamemi.
C’è molto da visitare a Pachino, partendo dalla Torre Scibini del 1449 arrivando fino alla Tonnara di Marzamemi, borgo poco distante. Ci sono poi le zone archeologiche della Grotta Corruggi, la Grotta del Fico e quella Calafarina, le necropoli ed il tempio greco.

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Grotta di Calafarina, Pachino

La cittadina è stata spesso usata come location per film, tra i quali: Le location cinematografiche sono diverse, c’è la location dove è stato girato Kaos dei fratelli Taviani, quella dove è stato girato Sud di Gabriele Salvatores, quella de L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, quella di Oltremare di Nello Correale, quella di Cuore Scatenato di Gianluca Sodaro, quella dell’iguana di Catherine McGilvray e quella di Salvatore  Questa è la vita di Gian Paolo Cugno.
Pachino è conosciuta in modo particolare per una varietà di pomodoro che prende proprio il suo nome.

Borgo di Marzamemi, celebre per la sua Tonnara, una delle più antiche in Sicilia, costruita nel XVI secolo. Originariamente serviva da attracco per le grandi barche della tonnara, ma ad oggi è la Loggia, sala unica attraversata da arcate di tufo. La Loggia comunica direttamente con il cortile privato che attraverso l’antico portone, si apre sulla magnificapiazza Regina Margherita, centro del piccolo borgo di Marzamemi.

Pittoresca piazza di Marzamemi

Altra attrazione da visitare nel borgo è il Palazzo Villadorata, costruito intorno al 1700 e residenza del principe di Villadorata. Alla ricchezza del palazzo fanno da contorno le modeste casette dei pescatori, regalando un contrasto che salta subito all’occhio.

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Tonnara di Marzamemi

Siracusa, città a sud-est situata in parte nell’isolotto di Ortigia e parte nell’entroterra.

La tradizione vuole che la città sia stata fondata dai coloni greci di Corinto verso il 734 a.C.

L’isola di Ortigia, centro della città vecchia, è collegata alla terraferma dal Ponte Nuovo che si immette sulla Piazza Pancali, dove si possono vedere le rovine del Tempio di Apollo, il più antico tempio dorico della Sicilia.

Tempio di Apollo

Tempio di Apollo

Da non perdere il pittoresco quartiere Medioevale che raccoglie vari edifici di stili diversi: le chiese di San Francesco e S. Filippo Neri di stampo barocco, il Palazzo Abela del XV secolo e la Chiesa di S.Tommaso di fine XII secolo.

Da visitare il Duomo, la cui facciata è un autentico capolavoro di arte barocca ad opera di Andrea Palma. L’edificio che si ammira oggi è il risultato di varie modifiche operate nel corso del tempo. Il nucleo originario è costituito dal Tempio di Athena del V secolo a.C, trasformato nel 1600 in chiesa cristiana a tre navate. Il duomo conserva al suo interno numerose opere d’arte, tra cui un fonte battesimale del XII secolo, una statua barocca di Santa Lucia e un bellissimo altare barocco.

Duomo di Siracusa, facciata

Duomo di Siracusa, facciata

La Città Greca è la parte più conosciuta di Siracusa, originariamente occupava un’area maggiore rispetto a quanto si può visitare oggi. È costituita dal Foro Siracusiano, dalla Neapolis e dalla TicheNel quartiere della Neapolis si trovano i maggiori siti archeologici della città come il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, l’Orecchio di Dioniso e le Latomie, cave di calcare.
Il quartiere Tiche anticamente era la zona più lussuosa della polis, ma i siti archeologici sono stati coperti dalle costruzioni moderne.

La grotta 'Orecchio di Dioniso'

La grotta ‘Orecchio di Dioniso’

Salendo da Siracusa verso la provincia di Catania si trova Caltagirone, una piccola perla nascosta.
Caltagirone è una cittadina ricca di argilla ed è conosciuta per la grande produzione di ceramiche, esportate in molti paesi del mondo. La tradizione della ceramica si dice risalga al dominio arabo e nei secoli si è sempre più consolidata: gli artigiani di oggi continuano a sperimentare nuovi metodi di produzione per rendere gli oggetti unici.

Ceramiche tipiche

Ceramiche tipiche

Caltagirone vanta la presenza di edifici appartenenti a diversi periodi artistici, in prevalenza barocco e normanno.
Da non perdere la Villa Comunale, un parco pubblico costruito intorno al 1800 i cui giardini sono costruiti in stile inglese.

Caltagirone

Caltagirone

Un altro piccolo borgo in provincia di Catania è Aci Trezza, una frazione del comune di Aci Comune. Il borgo venne fondato intorno al XVII secolo per volere del Principe di Campofiorito.

L’attrazione principale di Aci Trezza è l’Isola dei Ciclopi, otto scogli che nascondono un’antica leggenda. Nel nono canto dell’Odissea, Omero narra che questi scogli sarebbero stati scagliati dal ciclope Poliremo contro Ulisse e i suoi compagni in fuga.

L'Isola dei Ciclopi

L’Isola dei Ciclopi

Aci Trezza è celebre soprattutto per aver fatto da cornice al romanzo “I Malavoglia” di Verga.

Proprio nel borgo è stato creato un Parco Letterario Giovanni Verga, che si estende lungo la riviera dei Ciclopi ed ha l’obiettivo di rilanciare la letteratura verista e verghiana.

Per info e prenotazioni contattare: 0933 190 26 96

Da vedere Vulcanica, un insieme di sculture laviche sul lungomare che rappresentano Trezza, una donna tra le onde, Mistura che rappresenta l’unione delle passioni e dei tormenti dell’anima, Pensiero e Faraglioni.

Parco letterario Verga

Parco letterario Verga

Andando verso Messina, una città impossibile da perdere è Taormina, un autentico gioiello. La città è conosciuta in tutto il mondo per la bellezza dei suoi panorami, dei colori e per il suo insieme pittoresco.
Taormina è delimitata da due archi che hanno la funzione di vere e proprie porte: Porta Messina, che segna l’ingresso nord del centro storico e Porta Catania, che consente l’accesso al lato sud.
Taormina si raggiunge percorrendo una tipica strada di montagna fatta di tornanti e curve. Assolutamente da vedere il Teatro Greco, oggi sede di concerti ed eventi di vario genere.
Costruito intorno al II secolo s.C, è situato in un punto da cui si vede l’Etna.

Teatro Greco

Teatro Greco


Particolare è poi la torre dell’orologio costruita nel 1679 in piazza IX aprile. Le campane della torre vengono suonate a festa il giorno dell’elezione del sindaco e il 9 luglio, giorno di festa patronale di San Pancrazio.

Torre dell'orologio

Torre dell’orologio


Molto bello poi il parco pubblico con i resti di una villa nobiliare, i giardini regalano un panorama mozzafiato a picco sul mare.

L'Isola Bella vista da Taormina

L’Isola Bella vista da Taormina

 

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