Cosa mangiare in Toscana

Chiara Arroi
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NEL SENESE

Pici alle briciole

Pici alle briciole

Pici alle briciole: pasta fatta a mano con metodo tradizionale condita con crosta di pane casareccio, filetti d’acciuga, aglio, peperoncini e parmigiano grattugiato.

Pappa al pomodoro: il primo piatto povero delle cucina toscana, di origine contadina. I suoi ingredienti sono pane toscano raffermo, pomodori San Marzano, aglio, basilico fresco, olio extravergine di oliva toscano.

Cinghiale alla cacciatora: dal gusto toscano per la selvaggina nasce questo piatto, molto diffuso anche nel resto del centro Italia. Gli ingredienti sono carne di cinghiale, olio di oliva, aglio, rosmarino, alloro, sedano, salvia, carote, peperoncino, vino, pomodori, concentrato di pomodoro, sale.

acciunghe sottopesto

Acciughe sottopesto

Acciunghe sottopesto: comune a tutta la Toscana, ma le vere acciughe sottopesto si possono gustare solo a Siena, dove si possono acquistare in tutte le poche botteghe di generi alimentari, nelle osterie e persino in qualche bar. Regine di questo piatto sono le acciughe, da sciacquare in aceto di vino e poi adagiare e ricoprire con un trito di prezzemnolo, aglio rosso, peperoncino, capperi e olio extravergine di oliva.

 

 

crostini neri senesi

Crostini neri

Crostini neri: gustoso antipasto tradizionale senese, ispirato al foie gras. La milza di vitello e fegatini di pollo sono gli ingredienti principali. Uniti a carne macinata, prezzemolo, vino rosso, capperi, acciughe sott’olio, sedano. Il composto ottenuto dalla lavorazione di questi ingredienti potrà essere accompagnato a crostini di pane e gustato con ottimo vino senese.
Panzanella: il suo simpatico nome racchiude in sé tutta l’essenza toscana. A base di pane raffermo senza sale, da controbilanciare ai sapori forti come la cipolla rossa e alla dolcezza dei pomodori. Semplice e gustoso. Dopo aver messo a bagno il pane in acqua calda, viene sistemato in un’insalatiera assieme al basilico fresco, cipolla, pomodori a fette e condire tutto con olio, sale e aceto. Dopo essere rimasto in frigo alcune ore è pronto per essere gustato.

Ricciarelli: sono un dolce tipico senese a base di mandorle, zucchero ed albume d’uovo. Preparati con una pasta di tipo marzapane, a grana grossa, molto lavorata e arricchita da un impasto di canditi e vaniglia. Riconoscibili dalla classica forma a chicco di riso.

Un elenco di squisiti piatti a base di prodotti tipicamente toscani senesi e tradizionali, che possono essere accompagnati da un ottimo Chianti dei colli senesi. Da provare anche l’ottima Vernaccia, vino, tra i migliori in Toscana, che nasce nella campagna di San Gimignano, zona famosa anche per lo zafferano.

NELL’ARETINO

Zuppa di Tarlati: a differenza di molte zuppe toscane, questa ha come ingrediente principale, anziché le verdure, la gallina o il pollo, cotto sino a diventare una crema vellutata che viene servita calda con fettine di pane arrostite e leggermente imburrate.

gnocchi del casentino

Gnocchi del Casentino

Gnocchi del Casentino: primo piatto tipicamente italiano, che viene preparato nel Casentino con un impasto di ricotta e spinaci. Gli gnocchi possono essere serviti sia in brodo che conditi con salsa di pomodoro o burro e salvia.

La Ribollita: una delle zuppe tipiche della tradizione toscana, gustosamente rivisitate a Cortona, a base di fagioli, pane raffermo, cavolo cappuccio e cavolo nero, bietole, spinaci, zucchine, patate, carote e sedano.

Scottiglia aretina: tipico piatto toscano che ha le sue origini nel territorio del Casentino. Da queste parti è anche chiamato il “Cacciucco del casentino”. Si pensa che abbia origini etrusche. Un ottimo secondo piatto con un misto di carni di vitello, pollo, coniglio, maiale, faraona, piccione, cucinato con pomodori freschi, olio, vino, prezzemolo, basilico, brodo, cipolla, aglio sale e pepe. Tutto servito con fette di pane tostate al forno.

Abbucciato aretino

Abbucciato aretino

L’abbucciato aretino: è un pecorino dai sapori forti, che si abbina molto bene con miele e vin santo. Prodotto già nell’XI secolo dai monaci camaldolesi, è tuttora preparato unicamente nella valle del Casentino, motivo per cui la sua produzione è piuttosto limitata.

 

 

 

 

Tagliata di Chianina

Tagliata di Chianina

Tagliata di chianina: la Chianina è una razza bovina, tra le più pregiate e più antiche in Italia, nonché la più grande nel mondo. Sia i maschi che le femmine hanno un manto bianco e sono allevati nella Val di Chiana, da qui la razza prende il nome di chianina. Un gustoso secondo piatto, elogio della bistecca toscana.
Gattò aretino: passando al dolce non si può non citare questa prelibatezza tipica della provincia di Arezzo, che consiste in un tronchetto bagnato con l’alchermes (liquore dolce di colore rosso) e farcito con la crema, spesso, al cioccolato. Gattò è un’evidente storpiatura del termine francese gateau.

 

NEL PISANO

Pecorino delle Balze volterrane: formaggio che deve il caratteristico aroma alla stagionatura in cui sono impiegati cenere, grano o erba fresca e all’uso di latte crudo, esclusivo di pecore allevate nella zona di Volterra, Monteverdi, Montecatini, Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina. Viene prodotto secondo una severa disciplina che ne garantisce la qualità. Può essere sia consumato a fresco o stagionato sia come antipasto che come secondo piatto.

Zupa alla pisana

Zupa alla pisana

Zuppa alla pisana: uno dei piatti tipici più famosi della tradizione contadina, composto da pane casalingo raffermo con cavolo verza (o cavolo nero), cotenna di maiale, cipolle, patate, carote, sedano, fagioli piattelle (tipici pisani), pomodori pelati, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.

Francesina alla pisana: nata dall’esigenza di riutilizzare gli avanzi di carne. E, come spesso accade, la tradizione culinaria contadina ci tramanda piatti in cui semplicità degli ingredienti e gusto si sposano. Nel caso specifico, si tratta di un secondo reso saporito dal soffritto di cipolla e salvia, in cui viene cotto il bollito tagliato a fettine, insieme a pomodori e pepe, e rigorosamente servito ben caldo.

 

Trippa alla pisana

Trippa alla pisana

Trippa alla pisana: è una specialità toscana che presenta alcune varianti a seconda della zona in cui è cucinata. Nella versione pisana questo piatto è cotto prima preparando un soffritto di cipolla e odori misti (salvia, timo, origano, rosmarino, prezzemolo), cui vengono poi aggiunti pancetta e pomodori, a rendere ancora più gustoso il piatto, già di per sé sostanzioso.

Fagioli all’uccelletto: è un contorno di fagioli cannellini, conditi con sugo di pomodoro. Un piatto tipico pisano è l’ossobuco accompagnato da questo semplice ma gustoso contorno.

Torta co' bischeri

Torta co’ bischeri

Torta co’ bischeri: se la parola bischero in dialetto toscano ha una connotazione negativa, la stessa cosa non può dirsi per il suo utilizzo in cucina, dove denota un dolce tipico pisano. Una sorta di crostata di riso e cacao, arricchita con pinoli, uvetta e frutta candita. Trattandosi di un dolce casalingo è più facile acquistarlo in un panificio che in una pasticceria. La torta coi bischeri proviene dalla campagna pisana, e più precisamente da Pontasserchio dove viene preparata tutto l’anno, ed in particolar modo durante il mese di aprile, in occasione della festa del paese.

 

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