Dal Bronx di New York a Città del Messico. Sulle tracce di Frida Kahlo

Chiara Arroi
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“Dipingo fiori per non farli morire” diceva l’artista, che di fiori si adornava.

NEW YORK
L’anima di Frida Kahlo. Non solo quella di talentuosa pittrice surrealista, ma anche quella di amante e profonda conoscitrice della natura e del giardinaggio. Amore che riversò nelle sue opere, nella sua persona e nella vita privata. Su questo si concentra Frida Kahlo. Art, Garden, Life, la mostra newyorkese dedicata all’artista messicana, fino al 1° novembre, al New York Botanical Garden.

Al Botanical garden è stata allestita una fedele ricostruzione dell’oasi di Casa Azul, la celebre casa azzurra di Coyoacàn, quartiere bohemien di Città del Messico, dove Frida visse, fino alla sua morte. Le pareti azzurre, lo studio di Frida, che si affacciava proprio sul giardino e la grande varietà di piante, di tradizione messicana, che qui crescevano rigogliose. Oleandri, girasoli, calendule, palme, felci, cactus. Tutto fedelmente ricostruito nel bronx newsyorkese.

Oltre a questo, la mostra ospita 14 opere di Frida. Dalle nature morte agli autoritratti in cui i motivi naturali sono presenti. “Il fiore della vita”, “Ritratto in un girasole”, “Natura morta con pappagallo e bandiera” sono solo alcune.

Giardino di Casa Azul

Giardino di Casa Azul

CITTA’ DEL MESSICO

E non è tutto. Per gli appassionati più voraci dell’artista messicana, musa e moglie del muralista Diego Rivera, è possibile vivere un altro percorso. Quello reale di Città del Messico, dove la pittrice surrealista nacque, visse ed esalò il suo ultimo respiro. Per il mese di luglio, in occasione del compleanno di Frida (4 luglio) e della morte (13 luglio), l’Ente del turismo del Messico ha promosso un itinerario sulle orme di Frida.

Un coinvolgente percorso, lungo le strade di Mexico City, attraverso i luoghi significativi per la vita della pittrice, che fece della sua identità messicana un forte motivo di rivendicazione nazionalista:

  • Xochimilco Market – A sud di Città del Messico, nel cuore del quartiere Xochimilco, Uno dei più tradizionali mercati della città. Oggi parte integrante della quotidianità per gli abitanti locali, un tempo lo fu per la vita di Frida. Frutti colorati, bancarelle con prodotti alimentari tipici, l’immensa varietà di piante e fiori e giocattoli. Qui è viva la cultura gastronomica locale
  • Parque Frida Khalo – il parco cittadino in onore dell’artista, vera oasi di pace e relax. All’interno è possibile ammirare una statua in bronzo di Frida realizzata in dimensioni reali.
  • Casa Azul – la celebre casa azzurra in cui Frida nacque, visse e morì. Con all’interno il giardino botanico. Pieno di piante di origine messicana che l’artista curava con passione e profonda conoscenza. Donato dal marito Diego Rivera al popolo messicano, oggi la casa è è un museo a lei dedicato, che ospita le opere di Frida, di Rivera e altri grandi artisti amici della coppia, come Marcel Duchamp.
  • Mercado de Coyoacàn – situato a pochi passi dalla piazza principale di Coyoacàn, il mercato frequentato da Frida. Un ampio spazio ricco di bancarelle con esposti prodotti freschi, provenienti da Central de Abasto, un’area di 800 acri che rifornisce la maggior parte dei prodotti alimentari di tutto il paese.
  • Museo Dolores Olmedo – museo riaperto nel 1994. il suo fiore all’occhiello è la collezione di opere di Frida Khalo e Diego Rivera, con più di 150 lavori realizzati dalla coppia
  • Diego Rivera Studio Museum – La casa-studio di Diego Rivera. Situata accanto a Casa Azul. Il museo espone uno studio in corso dell’artista, con i suoi strumenti di lavoro come pennelli e pigmenti, opere pre-ispaniche e oggetti personali. Le due case sono collegate tra loro da un ponte, che simboleggia il legame di passione tra i due. All’interno, le loro camere da letto, i laboratori e altri spazi visitati da personaggi come Andre Breton, Pablo Neruda, Dolores Del Río e Nelson Rockefeller

Chi era Frida Khalo?

Una donna controcorrente. Dalla vita travagliata. Profondamente legata alla rivoluzione messicana. Deve affrontare fin dalla nascita (1907) gravi problemi di salute, che non le impediscono però di condurre una vita piena di passioni e lontana dalle convenzioni sociali. Il carattere forte, orgoglioso e indipendente si unisce ad un grande talento artistico. Dipinge per ventotto anni, fino al 1954 (anno della sua morte).
Viaggia molto con il marito, il più noto rappresentante del muralismo, Diego Rivera. Soprattutto negli Stati Uniti. Alla fine, però, Frida sceglie di rifugiarsi in ciò che ama: Il Messico, la sua terra, il sobborgo bohemien di Coyoacàn, nella sua Casa Azul, nei suoi giardini circondata di piante, fiori e animali esotici messicani. E da questo angolo di mondo, trasforma i suoi tormenti in arte e dipinge la straordinaria mole di opere che tutt’oggi ammiriamo in tutti i musei del mondo e nelle mostre itineranti.

Per informazioni sulla mostra “Frida Khalo. Art, Garden, life” a New York:
Sito Botanical Garden New York 

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