La Grecia resta prima in classifica, nessun allarme cancellazione

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grecia

Secondo la classifica di Google Summer Trends, negli ultimi 90 giorni è la Grecia la meta più cliccata dagli italiani. E se è vero che le questioni di attualità che nelle ultime settimane hanno interessato il paese ellenico hanno senz’altro contribuito ad aumentare il numero di ricerche con parola chiave “Grecia”, è altresì vero che la culla della civiltà classica è da sempre una delle destinazioni predilette nel periodo estivo dai nostri connazionali.

La bellezza dei mari e della costa, il buon cibo, il patrimonio storico-culturale e i prezzi più bassi rispetto ad altre mete gettonate l’hanno sempre resa una delle top destinations del periodo estivo. A quanto pare, nonostante l’esito del referendum e il futuro incerto del Paese, gli italiani si mostrano ancora intenzionati a partire.

Le dichiarazioni del quotidiano greco To Vima di qualche giorno fa che parlavano di massicce cancellazioni al giorno, circa 50.000, sono state smentite dal direttore dell’Ente Ellenico per il Turismo in Italia, Kiriaki Boulasidou, per il quale “non c’è nessun allarme. I turisti vengano sereni e si godano la vacanza. La situazione è assolutamente tranquilla, specialmente sulle isole greche che in questo periodo sono le più gettonate”. Anche il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Luca Battifora, ribadisce: “i nostri operatori stanno ricevendo telefonate di clienti che richiedono informazioni ma assolutamente non cancellazioni”.

Parla di un lieve rallentamento delle prenotazioni anche Jacopo De Ria, neo presidente di Fiavet (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo), da poco rientrato da Santorini, che assicura la tranquillità e sicurezza dell’isola e invita a prenotare tramite le agenzie di viaggio, in grado di assistere e tutelare il cliente a 360 gradi.

Per quanti, invece, sono intenzionati a rinunciare comunque al pacchetto vacanza precedentemente acquistato niente paura: hanno diritto ad ottenere il rimborso senza alcuna penale. Assicura il Codacons che: “come ha stabilito la Corte di Cassazione, quando si verificano eventi successivi alla stipula del contratto di viaggio che incidono negativamente sulla sicurezza del soggiorno e, quindi, sulla finalità turistica, il contratto si estingue per sopravvenuta irrealizzabilità della causa concreta dello stesso. In sostanza, se il turista non si sente più al sicuro nel recarsi in un determinato luogo, viene meno lo scopo di piacere della vacanza”.

Per gli altri consigli su come partire sicuri per la Grecia leggi l’articolo.

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