Meteomeduse, arriva l’App che aiuta i bagnanti

Linda Tiralongo
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L’invasione delle meduse ogni anno è tra i fenomeni più indesiderati sulle coste del Mediterraneo e del Tirreno. Per fortuna in aiuto dei bagnanti d’Italia arriva un’App che aggiorna gli avvistamenti di meduse e spiega cosa fare quando si è colpiti da questi esemplari poco graditi.
L’iniziativa promossa dal mensile Focus in collaborazione con l’Università di Salerno ha messo a punto l’app gratuita Meteomeduse.

Grazie al progetto sarà più facile:

  • essere aggiornati in tempo reale delle coste più infestate;
  • conoscere le specie di meduse presenti nei nostri mari, non tutte nocive e urticanti ma alcune innocue per l’uomo;
  • sfatare alcuni luoghi comuni sui rimedi da adottare in caso di contatto.

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Ecco i 3 rimedi sicuri in caso di contatto con queste affascinanti quanto mal sopportate creature marine:

  1. utilizzare un gel ad hoc al cloruro d’alluminio, quindi niente ammoniaca o rimedi “fai da te”;
  2. coprire l’area di pelle colpita dalla medusa senza ricorrere all’applicazione di creme antistaminici;
  3. rivolgersi al 118 solo in caso di shock anafilattico.

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Ma cosa spinge queste creature marine a popolare le nostre acque?
L’aumento globale delle temperature è la causa principale di questi cambiamenti dell’ecosistema. Molte meduse sembrano infatti, aver trovato il loro habitat naturale lungo le nostre coste complice il rialzo della temperatura dell’acqua legato ai cicloni e gli anticicloni africani.

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Meduse giganti a Bank Holiday, UK

CURIOSITÁ: le prime meduse della stagione 2015 sono state avvistate nelle acque di Bank Holiday, uno dei tratti balneari più noti in Gran Bretagna.  Oltre un metro di lunghezza e 5 kg di peso sono le dimensioni degli  esemplari avvistati nell’area.

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