Munch : Van Gogh. Per la prima volta una mostra che celebra i due artisti

Lorenza Rallo
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VAN GOGH:MUNCH

In occasione del 125° anniversario dalla morte di Van Gogh, avrà luogo la mostra Munch : Van Gogh, dal 25 settembre al 17 gennaio 2016, al Van Gogh Museum di Amsterdam.

l'urlo munch

L’urlo (Munch, 1893)

Patience Escalier

Patience Escalier (Van Gogh, 1888)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mostra, che inaugura l’ala espositiva del rinnovato museo, è un progetto ambizioso: per la prima volta si mettono a confronto i due artisti e più di cento delle loro opere tra cui alcuni prestiti iconici raramente concessi , come L’Urlo (Munch, 1893), Il Bambino Malato (Munch, 1885), Madonna (Munch, 1894-1895), Patience Escalier (Van Gogh, 1888), Il Ponte di Trinquetaille (Van Gogh, 1888), in un solo e unico luogo.

il bambino malato

Il bambino malato (Munch, 1885)

 

La mostra mette in risalto, attraverso la scelte delle opere esposte, la forte affinità artistica tra Edvard Munch (1863-1944) e Vincent van Gogh (1853-1890), in quanto sia i capolavori dei due pittori che le loro ambizioni artistiche seguono una linea parallela. I loro disegni sono accomunati da un’intensa carica emotiva ed è tangibile uno stile personale che si rinnova e cambia a seconda delle esperienze di vita, dai dolori e dalle sofferenze che hanno vissuto. Attraverso i loro dipinti, sempre tesi alla modernizzazione dell’arte, sviluppano un vero e proprio linguaggio dell’immagine che dà espressione alle emozioni universali della condizione umana.

 

 

Il Ponte di Trinquetaille van gogh

Il Ponte di Trinquetaille (Van Gogh, )

Il tema principale della mostra è il contributo che ha avuto l’opera di Van Gogh sul percorso artistico di Munch e le somiglianze che si possono cogliere guardando le loro rispettive opere.

Altro obiettivo della mostra è quello di cogliere l’essenza della loro arte attraverso lo stile e le tecniche, e gli influssi ai quali entrambi furono soggetti. Van Gogh e Munch formano un binomio spesso messo a confronto sin dalla fine del XIX secolo, dapprima tra le cerchie di critici, artisti e collezionisti, successivamente anche dal grande pubblico, ma non vi è mai stata una profonda analisi tra i due Munch e Van Gogh come quella proposta dalla mostra.
Per l’occasione sarà riaperto al pubblico il nuovo ingresso in vetro del Van Gogh Museum e l’ala espositiva, che ospiterà a mostra, progettata dall’architetto giapponese Kisho Kurokawa e rimasta chiusa per più di tre anni.
Per la realizzazione della mostra sono coinvolte diverse istituzioni di Amsterdam, come EYE, la compagnia teatrale Toneelgroep Amsterdam, Stedelijk Museum, la Royal Concertgebouw Orchestra e lo spazio culturale De Balie, che si occuperanno di presentare un programma Much: Van Gogh che coinvolgerà tutta la città, attraverso film, performance, dibattiti e musica, sempre volti ad evidenziare l’influenza che ancora oggi Munch e Van Gogh hanno in ambito artistico e culturale.

Curiosità:

autoritratto zundert van gogh floreale

Autoritratto floreale di Van Gogh

– Il 29 luglio, giorno della morte di Van Gogh, la città di Zundert (famosa per le parate floreali), rende omaggio all’artista con una tela di 8×8 metri composta da 50.000 dalie, che riproducono uno degli autoritratti più famosi dell’artista. Tradizionalmente i neonati di Zundert, nel giorno della loro nascita ricevono un piccolo martello con inciso il loro nome, che gli servirà quando parteciperanno alla costruzione del carro floreale per il loro quartiere. Vincent Van Gogh non ma mai ricevuto il suo martelletto. In occasione dell’autoritratto floreale, l’artista ha ricevuto il suo martelletto personale dalle mani del sindaco di Zundert, dopo che quest’ultimo ha collocato le ultime dalie sulla tela.

– Il 6 e il 7 settembre 2015, in occasione della più grande parata floreale del mondo, i venti quartieri di Zundert dovranno realizzare il proprio carro ispirandosi alla vita e alle opere di Van Gogh.

– Recentemente si è cercato di applicare le nuove tecnologie ai beni culturali e poter passeggiare virtualmente attraverso visori di realtà immersiva all’interno della celebre La notte stellata (1889) di Van Gogh, grazie al progetto della start-up romana Oniride. Una suggestiva ricostruzione tridimensionale degli spazi del dipinto che permette il visitatore di interagire con il quadro con cuffie audio surround, controller senza fili e pedane per la rilevazione del movimento, che regalano un forte impatto visivo ed emotivo.

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