Area Sacra: rimandata l’apertura del sito archeologico ai turisti

Lorenza Rallo
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Ancora attesa per l’apertura al pubblico dell’Area Sacra di Largo Argentina, prevista per il 30 ottobre, come aveva annunciato il Comune di Roma lo scorso marzo.

Porticus Minucia (Area Sacra, 16/10/2015)

Porticus Minucia (Area Sacra, 16/10/2015)

Il sito archeologico di età repubblicana è avvolto dalle erbacce e sul luogo non è presente alcuna attività di manutenzione; piuttosto lo spazio appare come un cantiere a cielo aperto abbandonato a se stesso. Un destino non degno per uno dei luoghi più importanti della Roma Antica, adesso nel degrado più assoluto.

Area Sacra, 16/10/2015

Area Sacra, 16/10/2015

Per andare in fondo a questa storia abbiamo cercato di ottenere dati certi dalla Sovrintendenza, ma con scarsi risultati. Poche e vaghe le informazioni, ma come si legge su La Repubblica (dello scorso 23 settembre) la causa del blocco dei lavori, da circa 6 mesi, dipende dal pensionamento del direttore. Può un progetto così grande e importante per la città di Roma bloccarsi in questo modo, all’avvento di un altro grande evento come quello del Giubileo?

Largo di Torre Argentina (esterno Area Sacra 16/10/2015)

Largo di Torre Argentina (esterno Area Sacra 16/10/2015)

Un’altra domanda che ci assale è: dove sono finiti i fondi stanziati dall’Arcus Spa per il progetto? Sempre da quando riportato su La Repubblica la Sovrintendenza ha spiegato che: «i pochi fondi che abbiamo per il taglio dell’erba e la manutenzione del verde vengono usati per interventi a rotazione in tutte le nostre aree».

Area Sacra, 16/10/2015 (particolare)

Area Sacra, 16/10/2015 (particolare)

Anche se  la ripresa delle attività di restauro è prevista a breve e la loro conclusione già in primavera. Alla luce di ciò ricordiamo che nei fondi stanziati da Arcus Spa rientravano anche le attività di revisione delle murature e il diserbo delle aree verdi.

Area Sacra, 16/10/2015

Area Sacra, 16/10/2015

Il progetto, finanziato dai fondi Arcus Spa (con Capitale sociale interamente sottoscritto dal Ministro dell’Economia), prevedeva interventi di restauro della zona e dei Templi B e C per rendere accessibile ai visitatori l’intera area.
Nell’area di fronte al Tempio C, dedicato alla Dea Feronia, era previsto in particolare il collocamento di una lastra di vetro temperato, che avrebbe consentito ai visitatori di camminare sulla Storia oltre che la rimozione della scala fatiscente che permette di accedere al tempio stesso dove si può ammirare l’originale pavimentazione in tufo risalente al II secolo a.C.
Nel sito si scorge anche la pavimentazione in blocchi di travertino costruita dopo l’incendio dell’80 d.C. Nel progetto è previsto anche il restauro del podio del Tempio B, dedicato alla Dea Fortuna Huiusce.

Tempio B (Area Sacra, 16/10/2015)

Tempio B (Area Sacra, 16/10/2015)

Da un sito lasciato nel degrado dagli enti pubblici, si passa a un sito rivalorizzato da interventi privati. La Fondazione Telecom ha infatti stanziato sei milioni di euro per i restauri del Mausoleo di Augusto, il più importante monumento del primo Imperatore romano, la cui conclusione è prevista per il 2017.

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