La nuova moda del Turismo musicale

Lorenza Rallo
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turismo musicale

Tra le esperienze culturali più emozionanti e di tendenza in questo momento troviamo il Turismo musicale.

Un turismo alternativo che permette di organizzare un viaggio in base agli eventi musicali ai quali si vuole partecipare. Con questa nuova tendenza si rompe la routine dei soliti “viaggi da catalogo”, e si cerca di valorizzare nuove mete o ancora meglio stravolgere l’offerta e la domanda che si basava su un tradizionale criterio stagionale. Un’iniziativa promossa e avanzata da Sipario Musicale, in un incontro organizzato a TTG Incontri. Sipario Musicale è un tour operator specializzato nel settore, che vanta una storia ventennale, e lavora in collaborazione con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, la più antica e prestigiosa d’Italia.

Anche se in Italia, il Turismo musicale risulta essere ancora acerbo a dispetto di altri Paesi europei, dove ha raggiunto il massimo del proprio splendore, come in Germania, Austria e Svizzera tedesca.

«Non ci sono ancora studi specifici ma secondo i dati raccolti dalla professoressa Sara D’Urso dell’università di Milano – spiega Andrea Cortellazzi, direttore Marketing di Sipario – si tratta di un piccolo ma potente popolo di 15 appassionati di musica classica e opera che vengono appositamente in Italia ogni anno e almeno 5 mila che vanno all’estero. Sono numeri che aumentano a dismisura se consideriamo la musica pop ma in quel caso di tratta di viaggiatori mordi e fuggi che poco fanno per l’indotto della destinazione scelta».

In Italia la cultura per la musica classica si è persa in questi ultimi venti anni, ma rimane comunque la meta preferita per qualsiasi tipo di spettacoli, siano essi di musica classica, pop e jazz. Il tipico turista  appassionato italiano è per lo più un individuo anziano appartenente ad una classe sociale piuttosto elevata, che nel suo pacchetto viaggio include anche alberghi e ristoranti di lusso. Al contrario di quanto accade al turista straniero, che appartiene a qualsiasi fascia di età e stato sociale, e pur di partecipare all’evento musicale scelto preferisce viaggiare low cost.

La fortuna di questa nuova moda di fare turismo potrebbe essere quella di attrarre anche i più giovani, con iniziative specifiche, come cene con maestri e incontri con gli esperti del settore. L’Italia, inoltre è un Paese che possiede parecchie strutture pubbliche e private capaci di ospitare eventi di questo calibro e attirare il maggior numero di turisti appassionati, basti pensare il Teatro alla Scala di Milano, San Siro, l’Accademia di Santa Cecilia e molti altri ancora.

Per maggiori info vista il sito al seguente link http://www.ilsipariomusicale.com/

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