Pane, film e fantasia. Il cibo da grande schermo

LA FINESTRA DI FRONTE OZPETEK

È uscito lo scorso settembre il nuovo libro di Laura Delli Colli, Pane, film e fantasia. Il gusto del cinema italiano edito da ERI in coedizione con Istituto Luce . Il libro è stato pubblicato in un anno speciale, dove l’importanza del cibo rappresenta il fulcro principale attorno al quale ruota EXPO 2015, il cui tema è “nutrire il pianeta”.
L’autrice, dopo circa dieci anni di ricerche, in una rassegna dettagliata propone una raccolta di cinericette attraverso le quali vuole analizzare i cambiamenti degli italiani in questi ultimi sessant’anni.

PANE FLM E FANTASIA ERI LAURA DELLI COLLI LUCE

L’Italia è stata da sempre considerata la patria del buon cibo e dell’ottima cucina, ma a causa di nuove mode, diete ed urgenze lavorative è cambiato lo stile e le abitudini delle esigenze alimentari degli italiani.

LADRI DI BICICLETTE

Ladri di biciclette (1948), Vittorio De Sica

Per questo Delli Colli in Pane, film e fantasia fa un excursus, attenzionandone i diversi passaggi, che riflettono la società dell’epoca grazie all’occhio attento di alcuni registi: nei film del Neorealismo, De Sica e Rossellini proponevano piatti poveri, come le minestre. Negli anni ’50 sono arrivati Sordi e le celeberrime spaghettate che hanno rappresentato per anni l’emblema dell’italiano medio postbellico.

L'albero degli zoccoli (1978), Ermanno Olmi

L’albero degli zoccoli (1978), Ermanno Olmi

Olmi e Bertolucci negli anni ‘70 hanno filmato la cucina dell’Italia rurale nei rispettivi Albero degli zoccoli, con la polenta e Novecento con i tortellini di zucca.

La terrazza

La terrazza (1980), Ettore Scola

Tra gli anni ’80 e ’90 Ettore Scola mette in scena grandi tavolate insieme alla moda degli aperitivi, come avviene in La famiglia e La terrazza fino ad arrivare ai giorni nostri con i film di Ferzan Ozpetek che fa della tavola, della cucina e dei dolci, simboli della famiglia e dell’amicizia, il centro nevralgico delle scene dei suoi film più celebri come avviene in La finestra di fronte e Le fate ignoranti.

Le fate ignoranti (2001), Ferzan Ozpetek

Le fate ignoranti (2001), Ferzan Ozpetek

In questo contesto l’autrice sottolinea anche come sia complessa e dinamica la costruzione corale di una sequenza di un film che si svolge attorno ad un tavolo.

I 5 piatti simbolo della storia del cinema italiano in Pane, film e fantasia:

Un americano a Roma (1954), Steno

Un americano a Roma (1954), Steno

MaccaroniUn americano a Roma (1954), Steno
Una delle sequenze più celebri del cinema italiano che ha reso famoso Sordi in tutto il mondo con la frase: “Maccarone, m’hai provocato e io ti distruggo…”

 

La grande abbuffata (1973), Marco Ferreri

La grande abbuffata (1973), Marco Ferreri

Bavarese alle fragoleLa grande abbuffata (1973), Marco Ferreri
Un weekend culinario per 4 amici che hanno deciso di porre fine alla loro vita con il cibo e la bavarese alle fragole rappresenta l’ultimo cibo consumato.

Il Divo (2008), Paolo Sorrentino

Il Divo (2008), Paolo Sorrentino

Bucatini alla matriciana Il Divo (2008), Paolo Sorrentino
Sono il piatto preferito di Giulio Andreotti.

Pranzo di Ferragosto (2008), Gianni Di Gregorio

Pranzo di Ferragosto (2008), Gianni Di Gregorio

LasagnePranzo di Ferragosto (2008), Gianni Di Gregorio
Il pezzo forte del film

La Grande Bellezza (2013), Paolo Sorrentino

La Grande Bellezza (2013), Paolo Sorrentino

Il coniglio alla ligureLa Grande Bellezza (2013), Paolo Sorrentino
Durante la cena il cardinale Bellucci (Roberto Herlitzka), appassionato di cucina racconta nel dettaglio i segreti di questa pietanza.

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