Gordon Ramsay sbarca a Dubai

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Filetto alla Wellington con purè di tartufo, verdure arrosto, noci in salamoia e ossobuco. Sono solo alcuni dei piatti che si possono gustare nel Bread Street Kitchen & Bar di Gordon Ramsay, inaugurato da pochi giorni all’Atlantis, the Palm, sfarzoso hotel, un po’ principesco un po’ centro commerciale, nella cornice di Dubai.

Piatti ispirati alla cucina anglosassone, Londra e le isole britanniche al centro del contest culinario dello chef più cattivo della tv. Come il carpaccio di cernia con purea di avocado, rafano e salsa di zenzero e alette di pollo speziate al tamarindo con cipollotti e coriandolo. E poi la Shepherd’s Pie con brasato di agnello, cipolle, carote, purè di patate e spicchi d’aglio. Immancabile naturalmente il Fish and Chips con purea di piselli alla menta e salsa chip shop.

Da chef pluristellato stellato a vero e proprio marchio, Ramsay promette una cucina europea moderna, accessibile, informale accompagnata da bevande creative, come il bloody mary servito in lattine di salsa di pomodoro, in un’atmosfera allietata da musica dal vivo e brani classici selezionati.

Per chi fosse di passaggio a Dubai per lavoro o per una vacanza fuori dal comune e volesse fare un salto, il locale è aperto a pranzo, cena, per i drink e per il Friday Brunch. Si trova lungo The Avenues e lo si nota dal suo tocco britannico in stile ‘magazzino’ e dall’ampia terrazza che combina arredi d’epoca e moderni, forno a legna in mattoni e due bar. In più cucina a vista e una vetrina gelato che si affaccia su the Avenues.

Tra gli chef più ricchi del mondo, con un patrimonio di 90 milioni di dollari e un’impressionante collezione di stelle Michelin, La star di hell’s Kitchen, cucine da incubo e altri noti programmi di cucina, ha all’attivo decine di ristoranti sparsi per il mondo, a cui si aggiunge oggi quello di Dubai.

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