Lugano, Orizzonte Nord – Sud. Una mostra al di là e al di qua delle Alpi

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masi lugano

L’esposizione

In esposizione fino al 10 gennaio, Orizzonte Nord – Sud, la prima di quattro mostre con cui il MASILugano, il nuovo Museo d’arte della Svizzera italiana, racconta ai visitatori quali modelli, linguaggi e miti hanno forgiato l’identità culturale della Nazione. Un viaggio di oltre un secolo (1840-1960) attraverso due Paesi e le opere dei rispettivi artisti che, al di là e al di qua delle Alpi, evidenziano differenze culturali, ma anche sorprendenti somiglianze e reciproche influenze. Da Bocklin a De Chirico, da Hodler a Wildt, da Anker a Morandi fino a Fontana, Giacometti e Klee. 

Primo Piano

Due sono i piani museali su cui si sviluppa l’intera mostra. E a due a due gli artisti si incontrano e confrontano a nord o a sud delle Alpi. Artisti che, per qualche ragione, se italiani hanno subito il fascino dei maestri svizzeri, se nati a nord della catena montuosa non hanno mai perso di vista quanto accadeva nella vicina Italia, in un gioco di ispirazione costante.

Impressionanti le somiglianze tra Arnold Bocklin e Giorgio De Chirico. Nelle opere di entrambi è forte il richiamo alla mitologia classica. E in quelle di De Chirico (comprese le tele espressione della pittura metafisica) è sempre percepibile l’influenza del maestro svizzero.

giorgio de chirico

Giorgio De Chirico, Autoritratto con la testa di
Mercurio 1923
Tempera su tela, 65 x 50 cm
Collezione privata
© 2015, Prolitteris, Zurich

Tuttavia, se il ruolo ispiratore di Bocklin per De Chirico è stato più volte oggetto di studio, è del tutto inedito l’accostamento del pittore bernese Ferdinand Hodler allo sculture milanese Adolfo Wildt.  Il filo conduttore è quello del dramma umano che dalle vite personali trasmigra sulle tela criptiche di Hodler e sui volti deformati di Wildt.

Altra coppia di artisti, altro accostamento interessante. Quello del pittore Giovanni Segantini, svizzero d’adozione, allo scultore lombardo Medardo Rosso. Ad avvicinare i paesaggi e gli abitanti montanari di Segantini ai volti urbani e quasi liquefatti di Rosso è la forte espressività che trasmettono insieme al ruolo protagonista della luce nel definire volumi e sagome.

Il confronto prosegue con Félix Vallotton e Felice Casorati, da un lato, e Albert Anker e Giorgio Morandi, dall’altro. Donne indecifrabili, assorte e misteriose le protagoniste delle opere dei primi; colori attenuati, prospettive ravvicinate, forme geometriche semplici alla base delle nature morte dei secondi.

giorgio morandi

Giorgio Morandi, Natura morta
1952
Olio su tela, 40 x 53 cm
Collezione privata
© 2015, Prolitteris, Zurich

Secondo Piano

L’esposizione prosegue al secondo piano. Ad aprire le danze sono i futuristi Giacomo Balla e Fortunato Depero. Qui il visitatore si sofferma sulle nuove modalità di rappresentazione della luce, della velocità e del rumore di Balla e sulla sintesi geometrica e i rapporti essenziali tra forme e colori di Depero. Curioso l’accostamento delle marionette di Depero a quelle che la svizzera Sophie Taeuber-Arp realizzò per lo spettacolo Re Cervo di Carlo Gozzi.

giacomo balla

Giacomo Balla, Velocità di motocicletta
1913
Olio su carta, 68 x 97 cm
Collezione privata, Svizzera

A seguire altri tre nomi importanti nella storia dell’arte. Primo fra tutti, Paul Klee, cresciuto nella Svizzera tedesca ma da sempre attratto dai colori del Sud, come traspare dai suoi quadri. Non sono da meno gli italiani Lucio Fontana e Alberto Giacometti ossessionati dal concetto di spazio. Se il primo buca e lacera le superfici per fare posto allo spazio; il secondo assottiglia e scarnifica così tanto le sue figure da rendere lo spazio quasi palpabile a confronto.

giacometti

Alberto Giacometti, La clairière
1950
Bronzo patinato, 59.5 x 65.5 x 52 cm
Collezione privata
© Successione Alberto
Giacometti / 2015, Prolitteris,
Zurich

La mostra a Palazzo Reali

La grande mostra Orizzonte Nord – Sud è affiancata da In Ticino. Presenze d’arte nella Svizzera Italiana 1840-1960: un’esposizione complementare a Palazzo Reali, storica sede del Museo Cantonale d’Arte, intorno alla realtà artistica che, nell’arco temporale 1840-1960, ha interessato il ticinese.

 

Info e prenotazioni

Museo d’arte della Svizzera Italiana, Lugano
LAC Lugano Arte e Cultura
Piazza Bernardino Luini 6, 6901
tel. +41 058 866 4230
email: info@masilugano.ch
sito web: www.masilugano.ch

Orari

Martedì, mercoledì e domenica: 10:30 – 18:00
Giovedì, venerdì e sabato: 10:30 – 20:00
Chiuso il lunedì.

Chiusure straordinarie: 24 e 25 dicembre
Aperture straordinarie: 31 dicembre 2015  e 1 gennaio 2016

Biglietti

Intero: chf 15.-
Ridotto: chf 10.-

Biglietto combinato con l’esposizione “In Ticino”, Palazzo Reali
Intero: chf 18.-
Ridotto: chf 12.-

Attenzione! Il biglietto per la mostra Orizzonte Nord – Sud consente l’ingresso anche all’esposizione Anthony Mc Call. Solid Light Works e all’installazione di Zimoun.

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