Quando viaggiare ti cambia l’anima

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Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust)

Il viaggio non è soltanto il processo meccanico che ti porta al raggiungimento di un luogo, ma rappresenta un vero e proprio cambiamento che coinvolge la nostra anima, il modo di vivere e di vedere le cose. Per questo il viaggio è più che altro un processo di trasformazione nel quale riuscire a ritrovare se stessi, a capirsi e a capire tutto quello che ci circonda e anche occasione per ricucire dei rapporti familiari.

Ponte di Brooklyn

Ponte di Brooklyn

Carlo verdone, ha scelto il viaggio come espediente per prendersi un periodo sabbatico e per recuperare il rapporto con i suoi figli. L’ America e il Medio Oriente sono stati i luoghi in cui Verdone ha consolidato il rapporto con i figli Giulia e Paolo.

Valle dei Templi

Valle dei Templi

Il viaggio è anche un tempo prezioso da dedicare a noi stessi, per evadere dalla monotonia.
Secondo quanto dichiara l’autrice Banana Yoshimoto il viaggio per lei è un incantesimo: «la magia della memoria è impressionante e anche meravigliosa. rivela la famosa scrittrice contemporanea – oggi conservo ancora nella mia mente un’immagine nitida di come vivevo le mie vacanze in gioventù». Il viaggio per lei è una forma di catarsi, nella quale contemplare i paesaggi alla ricerca dell’ispirazione per le sue storie. Tra i posti visitati da Yoshimoto, la Sicilia è quello che gli è rimasto nel cuore.
Gli occhi e la mente, oltre che il cuore, sono i veicoli di questa trasformazione interiore, in grado di raccogliere tutto ciò che percepiamo in un unico bagaglio di sensazioni e sentirsi arricchiti di un’esperienza in più.
«Partire è la più bella e coraggiosa delle azioni. – scriveva Isabelle Eberhardt – Una gioia egoista forse, ma una gioia, per colui che sa dare valore alla libertà. Essere soli, senza bisogni, sconosciuti, stranieri e tuttavia sentirsi a casa ovunque, e partire alla conquista del mondo».

Venezia

Venezia

Un viaggio ci mette di fronte a noi stessi, alle nostre reali esigenze e ci porta anche ad apprezzare le piccole cose, che prima si tendevano a sottovalutare. Il viaggio, secondo l’artista Jane Birkin «è la curiosità per la vita». Nel viaggio si possono conoscere persone, possono nascere nuovi amori, ma soprattutto si ha la possibilità di conoscere meglio se stessi e gli altri. Tra i viaggi più belli da ricordare, Venezia, insieme al suo amore storico Serge Gainsbourg.

Courmayeur

Courmayeur

Ogni luogo riesce a regalare sensazioni diverse, proprio come la montagna, che rappresenta «il superamento dei propri limiti, il raggiungimento di una vetta e quindi di un obiettivo, – secondo quanto dichiara il giovane attore Luca Argenterola possibilità di vedere le cose dall’alto. Mi piace sempre dare un senso a quello che faccio». I suoi posti del cuore: Courmayeur, che considera come casa.

Monte Fuji (Giappone)

Monte Fuji (Giappone)

Ma c’è anche chi da bambina voleva fare l’esploratrice come la bellissima Claudia Cardinale. Molti sono i luoghi visitati dall’attrice italiana, ma tra le sue mete preferite il Giappone, quando è stata invitata nella casa delle geishe.
Ma come ogni cosa anche il viaggio ha una fine, in questo momento si è spesso attanagliati dall’ansia della partenza, dalla perdita di un equilibrio raggiunto e dal ritorno alla quotidianità. Dunque comunque vada, per citare la canzone di Cesare Cremonini: «Buon viaggio che sia un’andata o un ritorno/che sia una vita o solo un giorno/che sia per sempre o un secondo /l’incanto sarà godersi un po’ la strada». Per questo bisogna pensare che, il viaggio non finisce mai, ma si ripete sempre nella nostra mente ogni volta che lo vogliamo.

Fonti interviste:
Luca Argentero, «La Repubblica», sabato 31 ottobre 2015.
Jean Birkin, «La Repubblica», sabato 14 novembre 2015
Claudia Cardinale, «La Repubblica», sabato 12 settembre 2015.
Carlo e Paolo Verdone, intervista al Maurizio Costanzo Show 2015.
Banana Yoshimoto, «La Repubblica», sabato 13 giugno 2015.
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