Il 2016 sarà l’anno dei viaggi

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Nel 2016 aumenterà il desiderio di viaggiare, grazie alla visione positiva che gli italiani sembrano avere del nuovo anno.

Vince l’ottimismo quindi! Un italiano su quattro è certo che il 2016 sarà migliore nella convinzione che l’Italia sia uscita dalla dura recessione iniziata nel 2009. Tra gli ottimisti che credono in un 2016 migliore e i pessimisti per i quali sarà peggiore, lo scarto è di 7 punti a favore dei primi. Sono i giovani a confidare maggiormente nella crescita economica, proprio loro che hanno sofferto di più a causa della crisi.

I segnali del cambiamento si sono registrati già a dicembre, quando il valore dell’indice di propensione al viaggio ha superato del 5% quello del 2014. L’indicatore di dicembre sembrerebbe confermato dall’indagine di CONFTURISMO-ISTITUTO PIEPOLI che fa prevedere incrementi sia nel numero di viaggi, sia nel numero di notti per viaggio. A dicembre 2015 si è registrato un aumento del 12% rispetto al 2014, gli italiani si sono attestati su 3,8 notti per viaggio.

Dove andremo in vacanza nei prossimi tre mesi?

In ITALIA! In controtendenza agli anni precedenti in cui si cercavano mete esotiche e paesi caldi, il 77 per cento degli italiani sceglie di passare le vacanze in Italia.

La cultura continua ad essere il settore trainante del turismo italiano. Città d’arte e siti culturali sono in cima alle preferenze di viaggio a pari merito con la montagna, entrambe mete preferite da tre italiani su quattro.

Il Trentino Alto Adige rimane in testa alle classifiche, seguito da Toscana e Lombardia, in ottima posizione anche il Veneto.

La Spagna rimane la destinazione leader europea, seguita dal Regno Unito e dalla Francia.

A sorpresa, torna in pole position il Nord Africa, che aveva registrato un crollo di prenotazioni dopo l’attentato all’aereo russo, e vince su Caraibi e Stati Uniti, mete sempre gettonate dal turismo italiano.

Effetto Bataclan?

Il livello di paura rimane elevato. Il settore turistico è il primo a risentire gli shock esterni, le crisi internazionali, i disastri meteorologici, e gli attentati di Parigi hanno dato un duro colpo al settore. La Francia continua a essere percepita come destinazione ad alto rischio. Paradossalmente nel 2016 aumentano i viaggi, ma al tempo stesso aumenta anche l’insicurezza dei viaggiatori: un italiano su due teme un nuovo conflitto mondiale.

Diminuisce, però la paura di volare, passando dal 36% al 18% chi teme di prendere l’aereo. Forse anche grazie agli alti livelli di controllo messi in funzione in tutti gli aeroporti nazionali e internazionali.

 

Fonte: CONFTURISMO-ISTITUTO PIEPOLI. Indagine eseguita fra il 18 e il 23 DICEMBRE 2015 con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione residente in Italia dai 18 ai 74 anni, segmentato per sesso, classe di età, Ampiezza Centri e GRG (Grandi Ripartizioni Geografiche).

 

 

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