Festività italiane, consumi, regali, viaggi e ripresa (lenta)

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Gli italiani non si chiuderanno in casa per Natale e capodanno. A pesare su consumi e viaggi natalizi sarà molto più il portafoglio rispetto all’allarme terrorismo. Lo rivela l’indagine Confesercenti, secondo cui, per questo Natale, cresce la fiducia, ci sono segnali di ripresa, anche se molto più lenti del previsto, e la voglia di partire c’è e si vede.

Tanto che i consumi complessivi (cibo, turismo, regali, spese personali) saranno di circa 25,6 miliardi di euro. Poco di più rispetto allo scorso anno (appena un +0,9 per cento), comunque un successo, considerata la crisi ancora alle calcagna e la paura per l’allerta terrorismo. Il timore di attacchi, a seguito dei fatti di Parigi, non ha avuto infatti gli effetti temuti sui consumi di beni né su quelli turistici degli italiani, anche se rimane l’incognita degli arrivi di turisti stranieri.

I viaggi non diminuiscono. Il dato più alto dal 2007

Tra il 22 dicembre ed il 6 gennaio a mettersi in viaggio sono 11,6 milioni di italiani, non succedeva dal lontano 2007, per una spesa media di 647 euro a persona. E se il rischio terrorismo gioca inevitabilmente un ruolo, la maggior parte degli italiani non si fa influenzare: il 55 per cento – più di uno su due – resiste alla paura e dichiara che il tema sicurezza non ha alcun effetto sulla pianificazione delle prossime vacanze (solo il 6 per cento ha già annullato o sta valutando di annullare il viaggio previsto, mentre il 7 cento ha risolto cambiando destinazione o mezzo di trasporto).

Insomma, l’effetto delle tensioni internazionali sul turismo appare contenuto, anche se a preoccupare un po di più sono gli arrivi per il Giubileo: sono infatti il 17 cento – 7,5 milioni – gli italiani che vorrebbero visitare Roma in occasione dell’avvio dell’Anno Santo ma che confessano di essere trattenuti dal timore. E qui le preoccupazioni si aggiungono a quelle di Federalberghi Roma: “questo Giubileo, almeno dal punto di vista alberghiero, non sortirà alcun tipo di rivoluzione positiva”. Queste le parole di Giuseppe Roscioli, presidente dell’associazione romana. In data 8 dicembre la disponibilità complessiva nelle strutture alberghiere della Capitale, superava il 30 per cento. Su 160 mila posti letto regolari, 48 mila erano vuoti.

Comunque alle vacanze di Natale non si rinuncia, anche se più della metà dei vacanzieri starà fuori per meno di 5 giorni. La cultura canta vittoria, perché il 35 per cento sceglierà mete culturali e d’arte per i propri giorni fuori casa. L’Italia rimane la meta preferita dai vacanzieri: la sceglie il 70 per cento degli intervistati, ma emerge una leggera ripresa dell’estero rispetto all’anno scorso: sale dal 20 al 23 cento la quota di italiani che opterà per un viaggio in Europa ed è in salita dal 6 al 7 cento chi sceglie altre destinazioni.

Dove si dorme. Vincono hotel e pensioni

Promozioni e abbassamento generale dei prezzi favoriscono alberghi e pensioni: il 26 per cento degli intervistati li sceglierà per pernottate . Sempre meno persone andranno ospiti da amici e parenti (-3 per cento), e diminuiscono anche gli italiani che optano per il soggiorno in una casa in affitto, bed & breakfast, ostello: dal 20 per cento dello scorso anno al 16 per cento.

Spese per regali e consumi. Si spenderà di più

Questo Natale, poi, gli italiani spenderanno di più (anche se poco) rispetto all’anno scorso. Tra consumi alimentari, turistici, per i regali e per le altre spese personali, si arriverà a una spesa di 25,6 miliardi, 231 milioni in più dello scorso anno, una variazione all’incirca dello 0,9%La spesa media delle famiglie per i doni sarà di 256 euro, in linea con lo scorso anno. Una crisi che ancora si sente, un italiano su tre infatti avrà un budget complessivo di 100 euro e a trainare le spese saranno, come sempre, le tredicesime.
Il primato degli acquisti spetta sempre alla gastronomia. Vino e cibo sono irrinunciabili per il 77 per cento degli italiani, seguiti da libri, abbigliamento, giocattoli, cosmetici e tecnologia.

Dove si festeggia il Natale

‘Natale con i tuoi’ è ormai un vecchio retaggio. Anche se la casa continua a essere il luogo ideale per le celebrazioni della Vigilia e del Natale, cresce il numero di italiani che festeggia fuori. Il 5 per cento taglierà il panettone in un ristorante (più del doppio dello scorso anno). In aumento anche le persone che trascorreranno la festa in vacanza, all’estero o in Italia: il 5 di quest’anno contro il 3 per cento delle feste 2014. Il 2 per cento passerà il Natale lavorando e cresce anche la percentuale degli italiani che il Natale non lo festeggiano affatto, passando dal 2 al 6 per cento.

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