Giubileo: La macchina della sicurezza sorveglia sui pellegrini

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A poche ore dall’inizio dell’Anno Santo il piano sicurezza entra nel vivo, pronto a difendere fedeli e turisti dal pericolo attentati. Roma non è al top, su 131 progetti per il Giubileo presentati in estate, solo 31 verranno realizzati, e per di più ad Anno santo in corso;  l’allerta sicurezza è alto, la città non è al suo splendore in termini di decoro e legalità, è dovuto intervenire Tronca a riportare un minimo di decoro con le ordinanze. Ma la macchina della sicurezza è spiegata e cerca di lavorare in stretto coordinamento per portare Roma fuori dall’Anno Santo nel migliore dei modi e senza rischi per l’incolumità di turisti e pellegrini, che sembra ora arriveranno in capitale in numero molto ridotto rispetto alle previsioni.

Ultima misura messa in campo è lo stop alla vendita di armi e qualsiasi altro esplosivo, fuochi d’artificio compresi, dal 6 dicembre fino alle ore 18 di giovedì 9 dicembre. Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha inoltre disposto l’interruzione di riprese cinematografiche e televisive che comportino l’utilizzo di armi ad uso scenico e di mezzi ed equipaggiamenti fac-simili a quelli in uso alle forze di polizia e alle forze armate.

SALA GESTIONE GIUBILEO. La grande macchina della Sala Gestione Giubileo, allestita presso la sede della polizia locale di Roma Capitale, è pronta a partire. L’8 dicembre guardie svizzere e gendarmi vaticani saranno in massimo coordinamento con carabinieri e polizia italiani per sorvegliare sui pellegrini il giorno dell’inaugurazione dell’anno giubilare.

Dalla presentazione, lo scorso 23 novembre, del piano sicurezza del questore Nicolò d’Angelo, i controlli sugli obiettivi sensibili della capitale, sono visibilmente aumentati: al Vaticano, alle stazioni ferroviarie e metro, nei luoghi di aggregazione e movida e nei pressi dei monumenti, Piazza San Pietro in primis.

Su un totale di 24 mila uomini in campo sul territorio romano, oltre ai corpi pontifici (110 guardie svizzere e 130 gendarmi), il Vaticano è presidiato dalle forze dell’ordine italiane. Duemila ogni giorno numero che crescerà l’8 dicembre, giorno di apertura della Porta Santa, momento in cui il prefetto Gabrielli ha diramato l’allerta sicurezza 4, il massimo sulla scala predisposta da prefettura e questura. Dalla sala operativa per il Giubileo, in piazza San Giovanni da Verrazzano, con duemila telecamere interconnesse che riprendono vari punti della città e proiettate sui monitor, il prefetto ha spiegato: “L’8 dicembre non ci aspettiamo una situazione di flussi particolarmente eccezionali, sarà con una previsione che va tra 50mila e 100mila. Infatti la abbiamo classificata a livello 2 di safety e livello 4 di security”. 

Parteciperà in forma straordinaria anche il corpo dei vigili con due i contingenti specifici, che saranno impegnati per il Giubileo il 7 e l’8 dicembre, giorno di apertura della Porta Santa: il primo giorno gli agenti in campo saranno 300, il secondo ben 600, per un totale di circa 900 persone. Reclutati su base volontaria, percepiranno un compenso straordinario. Questi novecento agenti si dedicheranno sia alla gestione del traffico dei flussi di pellegrini nell’area di San Pietro, sia al controllo dell’abusivismo commerciale.

Intanto l’operazione sicurezza a Piazza San Pietro fa sparire, su ordinanza del commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, urtisti, camion bar e caldarrostai, che in realtà verranno spostati a rotazione in vie limitrofe, a seconda degli eventi in programma. L’unica certezza è Via della Concilizazione, davanti a piazza San Pietro (Piazza Pio XII e Largo del Colonnato. Qui dal 7 dicembre (vigilia dell’evento) al 20 novembre 2016 “non potranno essere presenti attività commerciali nella zona”.

Intanto al Colosseo arrivano i metal detector in posizione fissa. È l’annuncio di Francesco Prosperetti, soprintendente al Colosseo, “L’8 dicembre inaugureremo la nuova biglietteria al Foro Romano, a cui pochi giorni dopo farà seguito l’installazione delle attrezzature dei metal detector per il Foro, per i principali ingressi e, subito dopo, per il Colosseo”. Con la decisione di metterli in forma fissa. Proseguono anche i pattugliamenti dei militari in tutte le stazioni metro A e B, e sui circa 200 obiettivi sensibili in città.

Sorveglianza anche sui cieli, con l’Aeronautica militare che ha messo a punto una ulteriore protezione, sia per i velivoli pilotati che per i droni, oltre all’emissione di Notam, particolare divieti di sorvolo che hanno capacità di allargarsi. È stato questo l’annuncio del capo dell’Aeronautica, Pasquale Preziosa, che ha sottolineato il forte lavoro di coordinamento con forze armate e dell’ordine. Inoltre l’Enac, Ente per l’aviazione civile, ha comunicato in una nota la chiusura dello spazio aereo sulla città di Roma e sulle aree circostanti per martedì 8 dicembre: “Dalle ore 7:00 alle ore 19:00 ora locale, sono vietati tutti i voli, inclusi quelli con velivoli ultraleggeri e i voli con droni, in una area circolare avente un raggio di circa 10 km dal centro della città. Sono esclusi dal divieto i voli commerciali di linea e charter che devono atterrare o decollare dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, i voli di Stato e quelli di emergenza”. 

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