Il cammino dei pellegrini. La Via Francigena del Lazio

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via francigena

Inaugurata durante il primo Giubileo della storia, quello indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300, la via della fede, la Francigena, deve il nome alla “Terra dei Franchi”. Da qui si muovevano, percorrendo un tragitto lungo 1.600 chilometri, i pellegrini al di là delle Alpi che volevano raggiungere Roma.

Un percorso ancora oggi battuto. 945 chilometri, se si considera solo il territorio italiano. Un tempo di percorrenza variabile dai 15 giorni, in bicicletta, al mese e mezzo, a piedi.

Un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 1994 e attualmente candidato a entrare nella lista dei beni patrimonio dell’umanità. Un viaggio che dalla Valle d’Aosta attraversa Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.

In vista del Giubileo Straordinario in partenza tra due giorni, ecco le tappe e le indicazioni su come e dove reperire le informazioni utili per percorrere il cammino della fede nel Lazio.

Le Tappe nel Lazio

Prima Tappa. Radicofani – Acquapendente, 32 km

Si parte dalla Toscana, Radicofani, per scendere lungo la Via Cassia fino a Ponte Gregoriano. Da qui, l’ultima breve salita verso Acquapendente.

Da non perdere! Museo della Ceramica di Acquapendente;
Chiesa del Santo Sepolcro (Acquapendente)

Seconda Tappa. Acquapendente – Bolsena, 22 km

Lasciata Acquapendente si prosegue fino a San Lorenzo Nuovo. Da qui, tra uliveti, prati e boschi, in un continuo saliscendi, si arriva fino a Bolsena.

Da non perdere! Chiesetta Ottagonale di San Giovanni (San Lorenzo Nuovo)

Terza Tappa. Bolsena – Montefiascone, 17,8 km

Il tragitto prosegue, tra boschi, uliveti e la vista sul Lago di Bolsena, fino all’arrivo a Montefiascone.

Da non perdere! Catacombe e Museo Archeologico del Lago di Bolsena (Bolsena)
Il panorama dalla Torre dei Pellegrini (Montefiascone)

Quarta Tappa. Montefiascone – Viterbo, 18,4 km

Si prosegue fino ad arrivare alle terme del Bagnaccio: pozze di acqua calda frequentate dai pellegrini in transito. Da qui il viaggio continua fino a Viterbo.

Da non perdere! Il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e l’Orto Botanico della Tuscia (Viterbo)

Quinta Tappa. Viterbo – Vetralla, 18,3 km

Lasciata Viterbo, si prosegue tra boschi e campi, in un continuo saliscendi, fino a Vetralla. Lungo il tragitto non ci sono punti di ristoro.

Da non perdere! I ruderi della Pieve di Santa Maria di Forcassi (Vetralla)

Sesta Tappa. Vetralla – Sutri, 23,9 km

Usciti da Vetralla si arriva, dapprima, alla Chiesetta della Madonna di Loreto, poi, tra querce monumentali, si attraversano le Torri d’Orlando, ruderi di un antico monastero, fino a Caprinica. Dal borgo si prosegue verso Sutri.

Da non perdere! Il Mitreo, l’Anfiteatro e il centro storico di Sutri

Settima Tappa. Sutri – Campagnano di Roma, 23,4 km

Il cammino continua fino a raggiungere le Cascate di Monte Gelato. Si entra quindi nel Parco di Veio e, lungo una panoramica strada sterrata, si arriva a destinazione, Campagnano di Roma.

Ottava Tappa. Campagnano di Roma – La Storta, 23,4 km

Dopo la Chiesa della Madonna del Sorbo, a ridosso del Parco di Veio, si attraversa la Valle del Sorbo, si arriva a Formello e prosegue fino al guado del torrente Valchetta. Superato il corso d’acqua, si arriva al borgo di Isola Farnese. Da qui, lungo la Statale, si giunge a La Storta.

Nona Tappa. La Storta – Roma, 17,2 km

Manca poco all’arrivo alla destinazione ultima. Una volta a Roma, il percorso prevede l’attraversamento della Via Cassia e della Via Trionfale, strade molto trafficate da percorrere con prudenza. Si continua poi su Largo Trionfale, Via Leone IV, Via dei Bastioni di Michelangelo, Piazza Risorgimento, Via di Porta Angelica fino a Piazza San Pietro.

Siti Web Utili

Per qualsiasi informazione relativa ai tragitti e alle modalità del percorso, ai luoghi dove mangiare e dormire e a quelli di interesse storico-culturale da non perdere, si possono consultare i seguenti siti internet.

I Documenti del Pellegrino

Sono i documenti ufficiali del pellegrino.

La Credenziale. Attesta che il suo possessore si sta recando verso un luogo di culto. Consente di essere riconosciuti come pellegrini e pertanto di avere accesso alle varie strutture di accoglienza, ognuna delle quali è tenuta a rilasciare un timbro.
A cammino concluso l’autorità religiosa competente consegna al pellegrino la certificazione di completamento del percorso.

Il documento è rilasciato dietro pagamento. Per conoscere dove è possibile acquistarlo si rimanda ai siti sopra elencati.

Il Testimonium. Con questa pergamena si certifica l’espletamento del pellegrinaggio a Roma devotionis causa. Si rilascia solo ai pellegrini che provano di aver percorso almeno gli ultimi 100 chilometri a piedi o 200 in bici.

! Per conoscere dove ritirarla si rimanda ai siti web sopra elencati.

L’App sloWays

L’applicazione, scaricabile per dispositivi Android e Apple, consente di percorrere l’intero tragitto grazie al GPS, alle mappe interattive e alle informazioni relative ad ogni tappa. Ogni contenuto informativo, mappe incluse, si può scaricare prima della partenza.
Disponibile gratuitamente, consente di acquistare servizi come il trasporto dei bagagli da una tappa all’altra, il noleggio delle biciclette e pacchetti di viaggio organizzato, con o senza guida.
L’app funziona anche senza internet. 

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