Irlanda del Nord, l’irish food si fa gourmet

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Da eccellenti frutti di mare a prelibate carni, passando per l’ottimo pane, i profumati liquori, le birre artigianali e il sidro. È così che Derry-Londonderry si aggiudica il titolo di una delle principali città gourmet di Irlanda.

Così l’isola di smeraldo non sorprende più solo per i suoi bellissimi e surreali paesaggi, ma la fa da padrona anche in tema gastronomico, affiancando un turismo classico a una vera e propria nascita del food tourism, per il piacere di occhio e gola. E pare che il 2016 sarà un grande anno per la cucina irlandese.

Mentre il paese è in fermento con i preparativi del Northern Ireland’s Year of Food and Drink 2016, L’Irlanda del Nord continua a ottenere riconoscimenti, tra cui pubblicazione e guide sulla gastronomia locale, i premi alla città di Derry e le stelle Michelin a due ristoranti di Belfast, l’Epic e Ox, oltre al Green house, ristorante di Dublino, che conquista la sua prima stella.

La città murata di Derry-Londonderry si è aggiudicata il secondo posto nel titolo di Foodie Town of Ireland, dopo un serrato testa a testa con The Burren, primo fra le dieci destinazioni gastronomiche selezionate.

E così, con un totale di 30 città in lizza per l’ambito titolo, il risultato colloca la città del nord Irlanda davanti ad alcune fra le più note destinazioni agroalimentari irish, fra cui Kinsale e West Cork, assicurandone, fra l’altro, una posizione di primo piano sulla Fine Food Map of Ireland.

E poi le guide sul cibo, le Taste of Ulster Guides , che hanno vinto come migliori siti web digitali. Anche gli chef irlandesi non hanno nulla da invidiare a quelli mondiali più rinomati. Noel McMeel, famoso chef di Fermanagh, ha ottenuto il terzo posto nella categoria ““Best authors and chefs”, con il suo libro “Irish Pantry”. Famoso per aver cucinato, fra gli altri, per la regina Elisabetta, il presidente Obama e Paul McCartney dei Beatles.

Altro rinomato chef del luogo è Emmet McCourt, Food Ambassador, che, in occasione dei Gourmand World Cookbook Awards, ha visto il suo libro “Feast or Famine”, essere insignito del titolo di “Best Culinary Travel Book in the World”. La manifestazione, di rilevanza mondiale e alla quale hanno partecipato 250 paesi diversi, è la più importante e significativa del panorama editoriale dedicato all’enogastronomia. Un libro che ha rispolverato i modi di cottura tradizionali e agli antichi sapori irlandesi, col tempo e la nascita del global food, dimenticati.

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