Pecorino Dop, storia di un viaggio mai terminato

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Bisaccia, pecorino romano e avanti tutta verso la Città Eterna. Offerto ai pellegrini in arrivo a Roma dopo la fatica di lunghi e tortuosi cammini giubilari, il Pecorino Romano vanta una storia millenaria che affonda le sue radici ai tempi delle antiche legioni romane e arriva fino al disciplinare DOP dell’UE nel 1996.

Caposaldo della tradizione gastronomica romana, il Pecorino torna in auge con l’inizio dell’Anno Santo del Giubileo della Misericordia inaugurato da Papa Francesco lo scorso 8 dicembre.
Nutriente e saporito, il formaggio dell’agro romano è stato riconosciuto come simbolo dell’Anno Santo per essere stato il protagonista indiscusso dell’accoglienza dei pellegrini che giungevano a Roma dopo mesi di viaggio.

 

A rivelarlo è uno studio condotto da Assolatte da cui risulta che il Pecorino Romano Dop è il prodotto alimentare che identifica l’Anno Santo: tutti i viandanti, dai più facoltosi ai più poveri, potevano rifocillarsi gustando il formaggio o la tipica trippa romana servita con una generosa spolverata di Pecorino.

Pecorino, in viaggio nel tempo

Declamate da Virginio e Plinio il Vecchio, la fama e la bontà del Pecorino Romano risalgono alla notte dei tempi. In età Imperiale, i legionari romani ne ricevevano una razione giornaliera da 27 grammi da accompagnare con pane e zuppa di farro. Con l’inizio dei cammini giubilari, il formaggio diviene un dono prezioso per accogliere viandanti e pellegrini.

Identikit Formaggio a pasta dura, è prodotto solo con latte ovino intero proveniente da greggi allevate allo stato brado. Lasciato maturare per almeno 5 mesi diventa un formaggio da tavola.
Dopo 8 mesi di stagionatura si trasforma in un eccezionale formaggio da grattugia e un ingrediente insostituibile di ricette mitiche, come il cacio e pepe. Fave, pere e miele d’acacia sono gli abbinamenti più suggeriti.

Pecorino, contro il mal di viaggio e non solo

Il legame tra pecorino romano e viaggio si spiega secondo le ricerche di Assolatte anche per le sue preziose proprietà di alleviare i malesseri da viaggio. Grazie al triptofano, che stimola la produzione di serotonina, l’assunzione del formaggio rilascia sostanze rilassanti.

Alto grado di digeribilità, proprietà antiossidanti e una stagionatura che lo rende adatto anche agli intolleranti al lattosio lo rendono un prodotto unico e genuino.

Curiosità I pellegrini più facoltosi, una volta assaporato il pecorino per mano dei contadini dell’agro romano, raggiunti i borghi, sostavano nelle locande per apprezzare il formaggio in connubio con le specialità tipiche.
A Sutri, in provincia di Viterbo, il cavallo di battaglia per eccellenza era la minestra con guanciale e Pecorino, elogiata anche da Michel Eyquem de Montaigne.

Pecorino Dop in cima all’export

Tra i formaggi Dop italiani più venduti all’estero e primo tra quelli ovini, il Pecorino Romano vanta primati significativi in termini di export.
Secondo i dati di Assolatte, il 73% delle 24.117 tonnellate prodotte nel 2014 ha varcato i confini nazionali. Di questa quota ben oltre il 60% finisce negli Stati Uniti.

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