Roma, la Scala Santa del Giubileo

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scala santa roma

È uno dei luoghi più visitati dai pellegrini di tutto il mondo, nonché una delle meraviglie custodite nel cuore di Roma. Si tratta del Santuario Pontificio della Scala Santa, nei pressi della Basilica di San Giovanni in Laterano. Al suo interno si trova anche la splendida cappella papale detta Sancta Sanctorum.

La Scala Santa: alle origini del nome

È chiamata Scala Pilati o Scala Santa, perché, secondo la tradizione cristiana, sarebbe la scala che condusse Gesù da Ponzio Pilato per essere giudicato, quella che risalì più volte prima della condanna a morte. Da Gerusalemme sarebbe arrivata fino a Roma per volere dell’imperatrice S. Elena che, nel 326, la fece trasportare nella capitale dal pretorio di Pilato.

I gradini e le indulgenze

Si compone di ventotto gradini al termine dei quali si arriva dinanzi al Sancta Sanctorum. Si sa con certezza che qui la volle papa Sisto V nel 1589.
Le pareti sono tutte affrescate, mentre nell’atrio si incontrano le sculture il Bacio di Giuda e l’Ecce Homo di Ignazio Jacometti, il Cristo alla colonna di Giosuè Meli, Pio IX in preghiera e La Pietà di Tomasz Oskar Sosnowski e Gesù nel Getsemani di Giuseppe Sartorio.

Ancora oggi i fedeli la risalgono in ginocchio, pregando, per chiedere la grazia o l’indulgenza.

Come ottenere le indulgenze

L’ultimo decreto della S. Penitenzeria stabilisce quanto segue.

Tutti i fedeli che, meditando la Passione di Gesù Cristo, saliranno la Scala Santa o una delle due scale laterali, possono acquistare l’indulgenza plenaria, ogni venerdì del tempo di Quaresima e di Passione e in un giorno qualunque dell’anno scelto dal fedele, se si saranno confessati, avranno ricevuto la comunione e recitato una preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice; l’indulgenza parziale ogni giorno dell’anno, se compiranno questa pia pratica con cuore contrito.

Curiosità

  • Per far sì che non fossero calpestati, ma toccati solo dalle ginocchia dei fedeli in preghiera, si fece partire dall’alto la costruzione dei gradini. Sotto papa Innocenzo VIII, per impedirne l’usura, furono ricoperti di noce.
  • La Scala Santa è protagonista nella scena finale del film premio Oscar La Grande Bellezza, nel momento in cui è inquadrata la Santa che la risale, faticosamente, in ginocchio.

 

Il Sancta Sanctorum: alle origini del nome

Una volta salito anche l’ultimo gradino ci si trova davanti alla splendida cappella del Sancta Sanctorum. Qui, il pellegrino può fermarsi a pregare.

Non conoscendone il fondatore e date le numerose e venerate reliquie di santi che vi custodisce fu così battezzata. La scelta della collocazione si deve, invece, a papa Niccolò III, al quale si devono anche gli affreschi della scuola romana del XIII secolo.

I tesori custoditi nel Sancta Sanctorum: l’Acheropìta

Si tratta dell’immagine del SS. Salvatore, detta anche Acheropìta, non realizzata da mano umana. Si trova alle spalle dell’altare.

I tesori custoditi nel Sancta Sanctorum: le sacre reliquie 

Sotto l’altare papale si aprono i due sportelli di bronzo, protetti da un’enorme gabbia di ferro, e contenenti le sacre reliquie. Fino al trasferimento nel Museo Sacro e Cristiano della Biblioteca Vaticana, conteneva anche un vero e proprio tesoro dal valore inestimabile: croci, teche, tessuti, ricami, pergamene, miniature e altri reliquiari.

Info e prenotazioni

Santuario della Scala Santa
Piazza San Giovanni in Laterano, 14 – 00184 Roma
Tel.: +39 06 7726641 (chiamare dalle 8:00 alle 12:00)
email: info@scala-santa.it
sito web: www.scala-santa.it

Orari
Scala Santa

Dalle 6:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:10

Sancta Sanctorum

Tutti i giorni, escluso domenica e festivi, dalle 9:30 alle 12:40 e dalle 15:00 alle 17:10

Biglietti
Scala Santa

Gratuito

Sancta Sanctorum

3,50 euro
5 euro con audioguida

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