Stonehenge, scoperto un accampamento preistorico in Inghilterra

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Dopo il ritrovamento di una “seconda” Stonehenge a Durrington Walls, nel sud dell’Inghilterra, gli archeologi avrebbero scoperto i resti di uno dei primissimi insediamenti sul territorio inglese.

Siamo ad Amesbury, a un chilometro circa dal famoso complesso di monoliti nella piana di Salisbury. Qui, come dichiara l’archeologo David Jacques al New York Times, circa 6.300 anni fa, un nostro antenato avrebbe dato vita a un primo esempio di capanna e, dunque, ad una delle prime forme di insediamento stabile di una comunità su un territorio.

Sono bastati fango, radici, rami e pelli di animali per dar forma a una prima e rudimentale casa. A conferma della presenza umana nell’area i ritrovamenti dello scorso settembre a Blick Mead. Qui, Jacques e la sua squadra hanno rinvenuto ossa, monili, strumenti di caccia e di difesa, di vita quotidiana insomma.

C’erano adulti e bambini – dichiara l’archeologo – che vivevano la loro vita, proprio come noi“. E scoprire di più riguardo alle loro abitudini, attività e identità potrebbe portare gli studiosi ad esaurire il significato di Stonehenge e dei suoi giganti di pietra. Secondo David la capanna sarebbe parte del villaggio Blick Mead e, dunque, fortemente legata a Stonehnege, nonostante la costruzione dei cerchi di monoliti risalga a oltre un millennio dopo. In altre parole, Blick Mead avrebbe agevolato la creazione di una comunità stabile di agricoltori che, non più nomadi cacciatori, avrebbero gettato le fondamenta della futura e oggi nota Stonehenge.

 

Fonte: The New York Times

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