Toulouse-Lautrec all’Ara Pacis. Cronaca illustrata della Parigi bohèmien

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toulouse lautrec

La Mostra

Dal Museo delle Belle Arti di Budapest al Museo dell’Ara Pacis a Roma. A partire da oggi, 4 dicembre, fino all’8 maggio 2016, il museo romano ospiterà oltre 170 opere dell’artista parigino Toulouse-Lautrec.

Manifesti, locandine, cover di spartiti e illustrazioni, alcune delle quali, stampate in tiratura limitata e con tanto di dedica del pittore, sono vere e proprie rarità. Lavori realizzati nella casa-atelier parigina tra fine Ottocento e inizio Novecento che raccontano la vita e la carriera di un uomo esuberante e ironico.

Tra fotografie e immagini video che assorbono il visitatore nella Parigi della Belle Époque, il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che ripercorrono i temi, i luoghi e i personaggi che più hanno segnato la vita e la carriera artistica di Lautrec.

I Temi e le Opere di Toulouse-Lautrec

Le Notti parigine e i Divi dello spettacolo

Sono le notti parigine, quelle trascorse nei locali di Montmartre, la sua principale fonte d’ispirazione. Nel quartiere di Parigi trova una nuova casa e un atelier tutto suo, nuovi amici e soggetti da ritrarre nella loro autenticità, oltre le maschere, i volantées e le luci della ribalta.

Sono gli anni che segnano l’inizio della sua carriera di illustratore e grafico pubblicitario. Gli anni del Moulin Rouge, il celebre locale a luci rosse inaugurato nel 1889. Noto per gli spettacoli osé, la casa del can-can deve al manifesto, commissionato a Lautrec, la sua popolarità.

Sono gli anni de Al Moulin Rouge: La Goulue e sua sorella, una ballerina molto popolare dell’epoca, L’inglese al Moulin Rouge, e Aristide Bruant nel suo cabaret, il cantautore che Lautrec, nei suoi manifesti e litografie, è riuscito a caratterizzare e rendere noto al grande pubblico. Aristide per i frequentatori dei caffè concerto e cabaret dell’epoca è il divo dal mantello ampio, il cappello dalla falda larga e la sciarpa rossa.

Le Donne dello Spettacolo e della Notte

Sono soprattutto le donne ad ispirare la sua arte. Amiche, attrici, cantanti, ballerine, modiste o prostitute sono loro il soggetto protagonista dei suoi disegni e l’amore della sua vita, insieme alla pittura.

A teatro, nei caffè concerto, nelle case chiuse, nei circhi e nel suo atelier sono il talento, l’eleganza, la sensualità di donne, come Jane Avril, Yvette Guilbert, Miss May Belfart e Loïe Fuller, ad essere immortalati in composizioni stilizzate e dai colori omogenei. L’essenzialità del tratto e dei colori fa spazio e pone in risalto quanto di più caratterizzante e personale ci sia in ogni donna rappresentata. Del resto, nonostante l’influenza degli impressionisti, Lautrec si discosta dal paesaggio per concentrarsi sulla figura umana e sulle emozioni forti. Sceglie il teatro e gli ambienti dello spettacolo per indagare su cosa si nasconde dietro a una gestualità quasi caricaturale e a un copione.

Grazie al suo spirito d’osservazione, acuto e privo di pregiudizi, riesce a catturare sulla tela quell’istante in cui il soggetto è solo, libero dal corpo e da qualsiasi forma, senza rinunciare, tuttavia, alla rappresentazione della fisicità, in movimento o in posa.

Sono gli anni de Divan Japonais, della Copertina de L’Estampe, de La clownessa seduta, della serie di dipinti dedicati alla “dama dai guanti neri“, a Miss Fuller e ai suoi “voli” avanguardistici.

Sono gli anni dei bordelli, delle settimane di reclusione nelle case chiuse in compagnia di donne con cui non deve vergognarsi del suo aspetto di storpio e che, grazie alla padronanza e disinibizione del proprio corpo, si rivelano modelle ideali.
Sono gli anni di Elles, una serie di cromolitografie, tra le migliori della sua carriera, in cui immortala attimi di vita quotidiana e di “dietro le quinte”. Appartengono alla serie opere quali Femme à glace, Femme qui se lave, la toilette, Femme qui se peigne la coiffeure.

A Teatro e con gli Amici

Da spettatore a cronista, purché a teatro, per catturare a ritmo di pennellate non solo uomini e donne sul palcoscenico, ma anche la platea.

Oltre che per le locandine e i manifesti dei programmi teatrali realizzati su commissione, a Lautrec il teatro piace soprattutto per le intense emozioni che riesce a suscitare, tragiche o comiche che siano. Ed ecco che, oltre a trasferire su carta gesti e movimenti di noti attori e artisti, Lautrec si concentra anche sulle “performance” dei frequentatori più assidui, restituendo delle vere e proprie fotografie disegnate.

A questa sezione appartengono opere quali Programme pour “l’Argent”, La loge au mascaron dorè, Programme du “Theatre Libre”, Idylle Princière e le opere dedicate all’attrice Marcelle Lender, tra cui Busto di Mademoiselle Marcelle Lender.

Socievole, brillante e divertente, nonostante la solitudine dei primi anni di vita, Lautrec si circonda di amici con cui condividere il proprio tempo casalingo. Curiosa l’abitudine di preparare, prima dell’arrivo degli amici a cena, delle scene caricaturali del banchetto, a cui aggiungere a fine serata e a mano le pietanze consumate.

Non solo convivi. A conclusione del percorso espositivo alcune illustrazioni che mostrano altri aspetti della vita privata dell’artista: dalla passione per i cavalli, ereditata dal padre, alle gite quotidiane al Bois de Boulogne.

A completare la mostra una serie di illustrazioni di libri e copertine per importanti riviste. Tra queste la Copertina per L’Etoile rouge, la Copertina per La Tribu d’Isidore e le illustrazioni contenute nel volume Au Pied du Sinai.

Info e prenotazioni

Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta, Roma
Tel.: 06 0608
Siti Internet: www.arapacis.it
www.museiincomuneroma.it

Orari

Tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura.
Attenzione! Il 24 e 31 dicembre la mostra è accessibile dalle 9:30 alle 14:00. Chiuso a Natale, il 1 gennaio e il 1 maggio 2016.

Biglietti

Intero: 11 euro
Ridotto: 9 euro

 

! Toulouse-Lautrec è in mostra a Palazzo Blu di Pisa fino al 14 febbraio 2016. Per info consulta il sito http://www.toulouselautrec-pisa.it/

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