Louisiana, la spiaggia fatta di ostriche

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Prima gli uragani Katrina e Ike, poi la marea nera al largo del Golfo del Messico. Per le ostriche della Louisiana sembrava non esserci scampo alcuno.
La situazione “ostriche”- messe in serio pericolo da una serie di calamità naturali – aveva destato non pochi timori, sia sul fronte ambientalista che su quello dell’economia locale, dato che un terzo della produzione Usa di molluschi arrivava proprio dallo stato americano.

Poi l’idea. Una spiaggia fatta di ostriche, dove i gusci dei molluschi recuperati dai rifiuti dei ristoranti, tornano al loro “habitat” naturale e ripopolano prima la costa, poi l’Oceano Atlantico.

Il progetto di tutela della biodiversità è della Coalition to Restore Coastal Louisiana, la ong che ha spezzato una lancia a favore di ambientalisti e produttori locali, e che ha già raccolto tonnellate di gusci dopo averli recuperati dai ristoranti della costa.

800 sono le tonnellate di gusci di ostriche previste dagli esperti della ong, per “restaurare” parte del litorale della Louisiana e che verranno redistribuite, per oltre un chilometro, davanti alla spiaggia di Biloxi Marsh, messa a dura prova dall’erosione procurata dall’avanzamento dell’Oceano.

L’obiettivo è creare un’area ad hoc per la riproduzione dei molluschi e ricostruire in parte la barriera corallina, lungo la fascia costiera. Contenere il fenomeno dell’innalzamento delle acque è infatti, tra le priorità stabilite dai promotori dell’iniziativa.

 

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