Viaggio di nozze, si parte! Sydney – Nuova Caledonia – Fiji

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viaggi di nozze

Tradizionale, esotico o alternativo? Un’unica verità: il viaggio di nozze lascia il segno! Ecco i trend del 2016.


Viaggio di nozze luxury nel cuore dell’Oceano Pacifico

Rientra tra le proposte di luna di miele più dispendiose, ma anche tra quelle che regalano più soddisfazione in termini di meraviglie e bellezze paesaggistiche. Dalle Blue Mountains nel Nuovo Galles del Sud, a poche ore da Sydney, ai fondali incontaminati delle isole Fiji o della Nuova Caledonia. Dalla movida di una metropoli multiculturale come Sydney all’incontro con la popolazione locale e le antiche tradizioni di piccoli villaggi immersi nel blu accecante del Pacifico. Ecco, l’itinerario in tre tappe.

I Tappa – Sydney 

Si parte da Roma. Destinazione la terra dei canguri. Sydney, a voler essere più precisi. Siamo nel Nuovo Galles del Sud (New South Wales), in quella parte di territorio australiano che guarda alle Americhe. Tra litorali incontaminati, parchi nazionali e metropoli tra le più dinamiche al mondo.

Non è la capitale australiana (Canberra), contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ma è senza ombra di dubbio la città più popolosa del continente ed una tra le maggiori metropoli al mondo. Tra le splendide spiagge e i tramonti mozzafiato, la celebre Opera House e le magiche Blue Mountains a sole due ore dalla città ecco come spendere i primi giorni di luna di miele a Sydney e dintorni.

I luoghi da non perdere

Sydney Opera House. È uno dei simboli della città, ormai parte dell’immaginario collettivo. Si tratta dell’Opera House di Sydney: il teatro con il maggior numero di spettacoli sul territorio. Per saperne di più sull’imponente edificio e sui retroscena, oltre ad assistere ad uno degli spettacoli sul cartellone si può prendere parte ad uno dei numerosi Backstage Tour organizzati in loco.

Sydney Harbour Bridge. Si tratta di un’eccezionale opera di ingegneria civile, inaugurata nel 1932. Da attraversare a piedi o in bici, l’imponente struttura, meglio conosciuta come l'”appendiabiti”, domina il porto di Sydney. Oltre alla classica passeggiata i più alternativi potranno cimentarsi nella Bridge Climbe: una vera e propria arrampicata per dominare dall’alto della struttura, all’alba o al tramonto, l’intera città.

Sosta a Manly. Prima di lasciare il porto, si potrebbe optare per una lezione di vela o ancora noleggiare un traghetto per Manly, incuneata tra l’oceano e una tranquilla baia interna. Numerose le compagnie che noleggiano imbarcazioni. Da qui si può passeggiare fino allo Spit Bridge, fare un picnic a Shelly Beach, immergersi a Cabbage Tree Bay o raggiungere in bici Fairy Bower. Il divertimento non mancherà fino a sera, tra pub, teatri e ristoranti.

Una notte da scout a Cockatoo Island. Parola di lupetto! Proprio nel mezzo del porto della città si incontra Cockatoo Island: una piccola isola in cui passare la notte, campeggiando con la propria tenda o affittandone una sul posto. Oltre all’esperienza unica, si potrà apprendere la storia dell’isola e scoprire che, nata come prigione, è stata riconvertita in cantiere navale.

Bondi Beach. Raggiungibile in bus, consente una volta sul luogo di esplorare il litorale percorrendo il tratto di costa che da Bondi conduce a Coogee Walk. Lungo il percorso panorami e spiagge incantate, tra cui Tamarama, Bronte e Coogee, oltre a molti locali alla moda, boutique e mercatini in cui fare shopping e acquistare prodotti di artigianato e punti in cui nuotare o prendere lezioni di surf.

Blue Mountains National Park. A sole due ore da Sydney, le Blue Mountains, patrimonio Unesco, così chiamate per il blu dei pendii, sono particolarmente apprezzate da chi ama gli sport d’alta quota. Tuttavia, per l’incanto paesaggistico sono un ottimo espediente per convincere il più pigro della coppia a prenotare un’escursione tra un canyon e l’altro.
Le modalità e gli itinerari per visitarle variano a seconda del tempo a disposizione. Da non perdere: le Tre Sorelle da Katoomba, le Wentworth Falls e le Jenolan Caves, la più antica rete di caverne sotterranee aperte al pubblico. Suggestivi anche gli itinerari accompagnati da un aborigeno locale, alla ricerca dei segni lasciati dalle antiche tribù e alla scoperta di antiche tradizioni.

Cosa Sapere prima di partire

Fuso Orario. UTC +10

Lingua. Inglese

Clima. Subtropicale umido. Estati calde, talvolta bollenti. Inverni miti. Precipitazioni distribuite durante tutto l’anno. I mesi più caldi: gennaio e febbraio

Moneta. Dollaro Australiano

Documenti Necessari.
Passaporto: in corso di validità.
Visto d’ingresso: il visto turistico si può ottenere via internet ed è denominato “e-visitor visa” (vedi sito http://www.immi.gov.au/visitors/tourist/evisitor/ ). Ha validità di 90 giorni.

Assistenza Sanitaria. Tra l’Italia e l’Australia esiste un accordo in materia di assistenza sanitaria che consente ai turisti italiani di beneficiare della assistenza sanitaria di base garantita ai cittadini australiani dal sistema pubblico del “Medicare”, per un periodo non superiore ai 180 giorni dall’ingresso nel Paese.

Patente di guida. Internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968). Per noleggiare un’autovettura occorre avere almeno 21 anni ed essere in possesso della patente di guida da almeno 12 mesi. Può essere richiesto un supplemento ai guidatori aventi meno di 25 anni.

Elettricità. La corrente elettrica in Australia è di 220-240 volt, CA 50Hz. Le prese di corrente e le spine sono a tre lamelle. I maggiori hotel/resort sono dotati di prese per 240v o 110v.

II Tappa – Nuova Caledonia

Da un’isola all’altra. Con due ore e mezza di volo si arriva in Nuova Caledonia, terza isola per estensione del Pacifico, dopo la Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda. Un vero e proprio paradiso francese nel cuore dell’oceano.
Si parte dalla capitale, Noumea, la “Costa Azzurra dell’Est”, come ricordano le spiagge ombreggiate dalle palme, le terrazze e le boutique di lusso, per poi spostarsi con pochi minuti di volo a Ile des Pins, vero e proprio gioiello naturale. Quanti non volessero prendere l’aereo per raggiungere l’isola a sud di Noumea possono restare sulla terraferma ed esplorare la costa orientale, umida e ventosa, tra foreste lussureggianti e montagne che scendono a strapiombo sull’oceano.

I luoghi da non perdere. Noumea

Il centro della città. Una città variegata e non solo da un punto di vista paesaggistico. Da non perdere la passeggiata che da Place des Cociters, punto di ritrovo degli abitanti locali, attraversa il quartiere cinese, con i suoi variopinti negozi, passando per il Quartier Latin, il Faubourg Blanchot, Vallée du Tir e Vallée des Colons. Qui, vecchie case di legno abbellite da giardini fioriti ricordano l’era coloniale.

Le spiagge. Anse Vata e Baie des Citrons sono le preferite da turisti e gente del luogo. Molto frequentate, sono particolarmente amate da kitesurfer e windsurfer, ma anche da ciclisti, fan del jogging e famiglie. Difficile sentirsi soli, insomma.
Da non perdere sulle baie di Tina l’opera dell’architetto italiano Renzo Piano: il Centre Culturel Tjibaou, realizzato nel rispetto dell’architettura e cultura locali.

Flora e Fauna. L’isola è un vero paradiso per gli amanti della natura: conta circa 3.500 varietà di piante, 4.300 specie animali e oltre 7.00o specie tra pesci e invertebrati marini. Da non perdere: l’Aquarium des Lagons e il Parc Forestier, con alcuni dei tesori che popolano la laguna.

I luoghi da non perdere. Ile des Pins

A venti minuti di volo da Noumea, direzione sud, l’Isola dei Pini, così ribattezzata da James Cook nel 1774 durante il suo secondo viaggio verso la Nuova Zelanda per l’alto numero di pini colonna presenti, è molto ambita anche dalle coppie che sull’isola scelgono di dirsi sì. Al momento sono i giapponesi (favoriti dalla posizione geografica) gli stranieri che in percentuale maggiore optano per questo piccolo paradiso terrestre per scambiarsi le promesse di matrimonio. Del resto tra acque di un azzurro quasi accecante, spiagge deserte e incontaminate e una laguna inserita nella lista Unesco come dar loro torto. Sintesi di tanta bellezza è la piscina naturale della Baia d’Oro.

! Grazie a un recente emendamento della legge francese ci si può sposare in territorio francese senza dover prima risiedere sul posto per un mese. Basta essere maggiorenne e depositare un dossier completo, almeno un mese prima delle pubblicazioni, presso il comune scelto per la celebrazione del matrimonio.

Cosa Sapere prima di partire

Fuso Orario. UTC +11

Lingua. Francese e dialetti melanesiani

Clima. Caldo e soleggiato. Da dicembre a marzo: stagione calda con piogge brevi e rari cicloni. Da aprile a novembre: stagione secca

Moneta. Franco CFP cambio con euro fisso 1euro=119.3317cfp

Documenti Necessari. Passaporto: con validità residua di almeno 6 mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o i Consolati francesi presenti in Italia o presso il proprio Agente di viaggio

Assistenza Sanitaria. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.

Patente di guida. Italiana

Elettricità.  Il voltaggio in Nuova Caledonia è a 220 volt 50 Hz. Le prese di corrente sono a due spine tonde, simili a quelle utilizzate in Francia.

III Tappa – Isole Fiji

Da Noumea con un volo di poco più di un’ora e mezza si arriva a Nadi, sul versante occidentale dell’isola di Viti Levu, la maggiore dell’arcipelago per estensione e numero di abitanti.
Con le sue 322 isole, veri paradisi tropicali, e i numerosi resort di alto livello le Fiji sono tra le destinazioni più scelte dalle coppie in viaggio di nozze e dagli amanti del mare e delle immersioni. Anche grazie ai diversi tipi di collegamenti tra un’isola e l’altra, gli itinerari possibili sono molteplici e da disegnare a seconda del tempo a disposizione.

I luoghi da non perdere. Nadi – Coral Coast – Pacific Harbour

Partendo da Nadi, terza città per estensione e numero di abitanti, si può optare per il versante meridionale e risalire verso Suva, capitale e città più popolosa dell’arcipelago. Dopo una visita al Tempio Hindu di Sri Siva e al mercato cittadino del principale snodo turistico dell’isola, ci si imbatte per la Coral Coast e il Pacific Harbour.
Oltre 100km di costa, da percorrere tra villaggi, campi di canna da zucchero, foreste di pini, lagune coralline e spiagge paradisiache. Lungo questo tratto si trovano anche la maggior parte dei resort e degli hotel internazionali, oltre ad un’ampia scelta per quanto riguarda le attività ricreative. Dalle discese in gommone sulle rapide alle escursioni a bordo della tipica zattera di bambù; dalle immersioni al surf fino alle passeggiate e alla cavalcate in campagna.

I luoghi da non perdere. Suva – Levuca

Una volta a Suva, che con circa 580.000 abitanti ospita quasi i tre quarti della popolazione dell’intero Stato, merita una visita il Museo delle Fiji, nella parte vecchia della città, con la sua ricca collezione di reperti antropologici e storici del patrimonio culturale delle isole. Di notevole interesse architettonico anche la Cattedrale del Sacro Cuore, risalente al 1902, e la Biblioteca Centrale.

Da Suva con un servizio di idrovolante o water–taxi si arriva a Levuka, nell’isola di Ovalau, a ovest di Viti Levu. Un piccolo villaggio in cui ancora si vedono gli effetti della colonizzazione negli edifici e nei volti dei suoi abitanti, nella maggior parte dei casi discendenti dalle unioni degli aborigeni con gli europei. I mari e i fondali immacolati offrono ottime possibilità di praticare lo snorkelling e di fare immersioni subacquee. È, inoltre, possibile partendo da Levuka esplorare la foresta pluviale e giungere fino al Korelevu Hill Fort.

 

Curiosità! Importanti personaggi dello spettacolo e dello star business mondiale hanno scelto di spendere la luna di miele alle Isole Fiji. Tra questi: Michelle Pfeiffer, Bill Gates, Ringo Starr, John McCaw, Pamela Stevenson e Pierce Brosnan.

Cosa Sapere prima di partire

Fuso Orario. UTC +11

Lingua. Inglese, figiano e hindustani

Clima. Subtropicale. Caldo e umido, con precipitazioni frequenti soprattutto tra novembre e aprile

Moneta. Dollaro delle Figi (FJD). Tasso di cambio: 2,329 per euro (giugno 2015)

Documenti Necessari.  Passaporto con almeno sei mesi di validità

Assistenza Sanitaria. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese del malato. L’assistenza ospedaliera è di buona qualità solo nella capitale Suva (esiste un ospedale privato di proprietà australiana con costi alti per il Paese ma con servizi adeguati) e nelle città turistiche di Lautoka e Nadi.

Sicurezza. Pur non essendosi registrate particolari criticità, si suggerisce cautela, soprattutto per chi viaggia nella capitale Suva e dintorni, e di tenersi informati sulla situazione attraverso i mass media locali ed internazionali, consultando il sito del Dipartimento degli Affari Esteri australiano (www.smartraveller.gov.au) nella sezione dedicata alle Isole Fiji ed evitando luoghi di eventuali manifestazioni o assembramenti politici.

Patente di guida. Internazionale (modello Convenzione di Ginevra 1949)

Elettricità. La corrente elettrica è a 240 volt AC 50 Hz. Le prese di corrente e le spine sono a tre lamelle. I maggiori hotel/resort sono dotati di prese per 240v o 110v.

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