Ue: sicurezza nei cieli, compagnie che non possono volare

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Nonostante l’innalzamento degli standard, esistono ancora compagnie aeree che operano al di sotto dei livelli minimi di sicurezza. Così, la Commissione europea l’11 dicembre ha aggiornato la black list dei vettori che non possono volare nello spazio aereo Ue.
La versione aggiornata della “Eu Air Safety List” cancella la compagnia kazako Air Astana, la cui attività nel vecchio continente era stata limitata dal 2009 e inserisce Iraqui Aiways, per motivi legati alla sicurezza.

In tutto 230 compagnie inserite, appartenenti a 20 Stati le cui autorità aeronautiche non garantiscono la sorveglianza sulla sicurezza: Afghanistan, Angola, Benin, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Guinea Equatoriale, Eritrea, Gabon (fatta eccezione per 2 compagnie aeree) Indonesia (con l’eccezione di 4 compagnie aeree), Kazakistan (con l’eccezione di Air Astana, che viene cancellata dalla black list), Repubblica del Kirghizistan , Liberia, Libia, Mozambico, Nepal, São Tomé e Príncipe, la Sierra Leone, Sudan e Zambia. Inoltre, l’elenco comprende anche due compagnie aeree individuali, per problemi di sicurezza con i seguenti vettori: la sopracitata Iraqi Airways (Iraq) e Blue Wing Airlines del Suriname.

Questo elenco, spiega il Commissario europeo per i Trasporti Violeta Bulc, “è essenziale per garantire la sicurezza aerea ai cittadini europei. Offrire la massima tutela ai viaggiatori del continente è una priorità della Commissione”.

La Eu Air Safety List” viene regolarmente rivista e aggiornata da un team di esperti sulla sicurezza degli stati membri, che si incontrano due volta l’anno, all’interno del Comitato europeo sulla scurezza aerea (ASC), in capo alla Commissione europea, con il supporto dell’Aviation Safety Agency (EASA).

 

Fonte: (Commissione europea)

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