Belle Époque. La Parigi di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi a Milano

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Giuseppe De Nittis, Tra le spighe del grano, olio su tavola, 33 x 25 cm, Collezione privata

Fino al 21 febbraio, al GaMManzoni di Milano, Belle Époque, la mostra che racconta la Parigi di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi.

35 opere simbolo della pittura italiana nella Parigi della Belle Époque, che descrivono i sogni di un’epoca di passaggio, ricca di nostalgia e che si affaccia al futuro del progresso.

Boldini, De Nittis e Zandomeneghi, sono accomunati dalla stessa scelta di vivere stabilmente a Parigi, dove hanno trovato l’ispirazione per raccontare, attraverso i colori non solo la modernità e il graduale progresso ma anche la mondanità della borghesia francese.

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Tra le spighe di grano (1873), Flirtation (1874), Passeggiata con i cagnolini (1874) e Leontine in canotto (1875) di De Nittis, sanno ben esprimere il sentimento più profondo dell’artista in bilico tra due epoche. Da una parte si esalta l’alta borghesia francese utilizzando una luce naturale, di stampo impressionista, con pennellate morbide e leggere, che imprimono sulla tela colori molteplici e dalle mille sfumature. Dall’altra parte De Nittis, non esita a testimoniare, attraverso vedute urbane, l’evoluzione della capitale francese. Da non perdere anche Il Kimono color arancio (1883-1884), uno splendido esemplare del japonisme in voga nella Parigi fin de siècle.

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Boldini non è da meno nell’esaltare l’eleganza della mondanità parigina della Belle Époque. Nei ritratti è tangibile i culto verso la moda raffinatissima delle donne aristocratiche, come la contessa Gabrielle de Rasty, spesso soggetto artistico dei suoi quadri. In La lettera mattutina (1884), Nudo di donna dalle calze nere (1885) e Testa bruna (1891) si esprime tutto il virtuosismo artistico del pittore, il tratto è rapido ed energico in alcune sezioni della tela, mentre in altre perde il valore descrittivo assumendo delle forme astratte, un mix di linee forza e tratti morbidi che accentuano la vitalità del soggetto. Una vera e propria danza vertiginosa del pennello, che coinvolge lo sguardo dello spettatore, che si perde nel vortice artistico suggerito dalle figure e dai paesaggi.

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Il legame più duraturo e profondi con l’ambiente impressionista e post-impressionista nella Parigi della Belle Époque è evidente dell’opera di Zandomeneghi. I soggetti dipinti dall’artista tendono a ricreare ambienti quotidiano ma non solo. Accanto alle vedute parigine si aprono i paesaggi caratteristici della campagna francese, che testimoniano la poetica impressionista della pittura en plein air, influenzata anche dell’amicizia con impressionisti come Pissarro e Guillaumin. Anche i ritratti femminili a olio e a pastello esprimono una profonda matrice impressionista, come: L’attesa, Fanciulle in un paesaggio e Signora con cagnolino.

Nella mostra le opere dei tre Italiens de Paris vengono messe a confronto anche con altri importanti artisti attivi negli stessi anni nella capitale francese, quali Vittorio Matteo Corcos, Antonio Mancini, Edoardo Tofano e altri ancora.

Informazioni utili:
Orari:
da martedì alla domenica 10-13 e 15-19; lunedì chiuso.
Aperture straordinarie: 1 e 2 novembre, 8 dicembre, Santo Stefano, 6 gennaio 2016.
Ingresso:
Intero: € 6
Ridotto: € 5 scolaresche (presentando alla cassa lista completa degli studenti);
gruppi compresi tra le 10 e le 25 persone, soci Fai e soci Touring Club.
Gratuito: bambini da 0 a 10 anni e diversamente abili presentando alla cassa documento d’invalidità.

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