Da Picasso a Duchamp da De Chirico a Pistoletto: la seduzione dell’antico a Ravenna

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Dal 21 febbraio al 26 giugno, parte la mostra La seduzione dell’antico Da Picasso a Duchamp da De Chirico a Pistoletto al MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna.

Le opere, divise in 8 sezioni, appartengono ai protagonisti del Novecento ed evidenziano come durante la fase delle avanguardie, ci sia sempre stato un richiamo all’antico.

Il periodo cruciale è quello del “ritorno all’ordine” fra le due Guerre quando sia Sironi che gli artisti italiani più significativi esponevano sotto l’etichetta del “Novecento”, il movimento promosso da Margherita Sarfatti.

Nella mostra non viene dimenticato il Realismo magico, che si esprime nelle versioni diversissime del Neobarocco, da Scipione a Fontana, fino a Leoncillo.

Fondamentale la stagione della Pop Art, con Schifano, Festa, Angeli, Ceroli, e dell’Arte Povera, raccontata da Paolini e Pistoletto. E continuare con Salvo, Ontani, Mariani e Paladino e la rilevante presenza di stranieri quali Duchamp, Man Ray, Picasso, Klein.

L’obiettivo della mostra è quello di ripercorrere attraverso la storia del Novecento i movimenti e le tendenze che hanno attinto all’antico proponendo un ritorno alla figuratività più quieta, appoggiata ai valori della tradizione. Un periodo all’insegna del nuovo che ha visto nascere avanguardie e neoavanguardie descritte lungo il percorso espositivo.

L’antico viene riproposto come esplicita citazione oppure in forma evocativa, come avviene in La stiratrice e il ragazzo di Caravaggio di Guttuso o nella Vénus de Milo traversée par des Tiroirs di Dalì.
Il passato rappresenta un pretesto per una rilettura inedita, come uno sguardo disincantato rivolto a opere e figure mitizzate e contestualizzate nella contemporaneità. Fino a giungere alle operazioni più dissacratorie condotte da alcuni artisti. Basti pensare all’attività di Duchamp, che negli anni ‘50 stravolge i canoni dell’arte, con L’envers de la peinture, manifesto dissacratorio del Dadaismo, dove attraverso i suoi celebri ready-made, interviene su un soggetto già esistente, in questo caso la Gioconda leonardesca, demitizzando un modello culturale, simbolo del genio umano e del suo potere creativo.

Informazioni utili:
MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
21 febbraio – 26 giugno 2016

Orari
fino al 31 marzo: martedì- venerdì 9-18, sabato e domenica 9-19, chiuso lunedì
dal 1 aprile: martedì – giovedì 9-18; venerdì 9-21; sabato e domenica 9-19,
chiuso lunedì, la biglietteria chiude un’ora prima
aperture festive: Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 Aprile, 1° Maggio e 2 Giugno

Ingresso
intero: 9 euro
ridotto: 7 euro
studenti Accademia e Università, insegnanti: 4 euro

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