Italiani in vacanza, 58 milioni nel 2015. L’81 per cento in Italia

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Quando gli italiani partono e vanno in vacanza continuano a preferire l’Italia. Succede per quasi 8 italiani su 10. I restanti esterofili, puntano invece su Spagna e Francia, in Europa. Questa la fotografia scattata dall’Istat dei quasi 58 milioni di connazionali partiti nel 2015 (57 milioni 910 mila viaggi effettuati).

Il rapporto ‘Viaggi e vacanze in Italia e all’estero’ mette in luce una schiacciante maggioranza, l’81,1 per cento di italiani che, al momento di prenotare e fare le valigie, opta per le destinazioni vacanziere casalinghe. il gradino più alto del podio spetta all’Emilia-Romagna, regina dell’accoglienza e del divertimento, preferita sia come meta di vacanza lunga durante il periodo estivo sia breve. Al secondo posto, per i soggiorni estivi si piazza la Puglia. Il Trentino Alto-Adige è la regione dove più frequentemente si trascorrono le vacanze lunghe in inverno e autunno. A incidere positivamente sulle vacanze italiane è stato anche l’effetto Expo, soprattutto nel trimestre estivo, che ha portato nell’area milanese e interland circa 1 milione di vacanzieri nostrani. Ben 5 volte in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

E mentre l’Italia si difende bene e, nonostante problematiche infrastrutturali e socio-economiche, è sempre più visitata e apprezzata, non manca la fetta di dichiarati esterofili (il 18,9 per cento) che, quando si tratta di fare le valigie, sceglie mete più o meno lontane. Regina di preferenze, comunque si conferma l’Europa. Così la Spagna è stata la meta preferita per le vacanze estive lunghe all’estero, scelta dal 15 per cento degli italiani, e la Francia la preferita per i viaggi brevi (con il 22,6 per cento).

C’è poi la fetta dei viaggi d’affari, voce importante, che vede come paese più visitato in Europa la Germania (13,4 per cento) e tra le mete extra-europee, la Cina, con il 4,6 per cento di viaggi d’affari. Lontano Oriente che frena, in termini di trasferte business, come confermato dall’Osservatorio Business Travel, presentato dalla rivista ‘Turismo d’affari’ alla Bit 2016 di Milano. Dati che evidenziano un segmento in crescita, con 31,8 milioni di viaggi d’affari delle imprese italiane nel 2015, circa il 3 per cento in più rispetto al precedente anno. Stati Uniti e Brasile sono i paesi che registrano la maggiore crescita, mentre frenano i viaggi verso la Cina. In Europa crescono le trasferte verso Germania e Francia.

Tornando al turismo nostrano, l’Istat registra in quasi la metà dei casi partenze senza prenotazione, soprattutto per i soggiorni lunghi (48,9 per cento). quando si prenota invece, in circa un terzo dei casi (34 per cento) lo si fa tramite internet.

Ad accompagnare gli italiani in vacanza resta sempre l’automobile. Icona già negli anni del boom economico, con impresse ancora le immagini di chilometriche code autostradali di giuliette, cinquecento e centoventisette cariche di valigie, con cui le famiglie raggiungevano le classiche località balneari. Un’abitudine che non accenna a cambiare, il 60,7 per cento si muove ancora in macchina. Molto meno in aereo (14,7 per cento) e in treno (12,8 per cento).

La durata media dei viaggi resta stabile a 5,9 notti per un totale di 340 milioni di pernottamenti. Le vacanze brevi, che ammontano a 24,3 milioni, per la prima volta dal 2009 non diminuiscono, mentre quelle lunghe, 26,8 milioni, mostrano sostanziale stabilità per il secondo anno consecutivo. Questa la fotografia Istat 2015 dell’Italia che viaggia.

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