Roma, Giubileo: turismo non decolla. Lo rileva l’Ebtl

Linda Tiralongo
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Giubileo in corso ma il turismo a Roma stenta a partire. Anzi, forse va indietro più di prima. L’amara constatazione era già emersa lo scorso 16 gennaio quando a un mese dall’avvio del Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco l’8 dicembre 2015, i numeri di arrivi e presenze su Roma risultavano sotto le aspettative degli operatori del settore.

Ad oggi, alle porte di Marzo, dopo il picco di arrivi della settimana di eventi legati all’arrivo delle spoglie di Padre Pio nella Capitale, il trend della discesa di flussi turistici connessi al Giubileo torna ad essere la realtà.

8 mila presenze in meno rispetto allo stesso mese degli anni precedenti  con un calo dell’1% e un decremento del 25% di presenze turistiche solo nel mese di dicembre rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Non solo. I pellegrini registrati a Roma da fine novembre sono stati solo 2 milioni 127 mila, cifra nettamente inferiore alle attese.

Sono questi i dati, che fanno da cornice a un Giubileo che non riesce ancora a carburare sotto il profilo degli afflussi turistici romani, diffusi dall’Ente Bilaterale Turismo Lazio (EBTL) in occasione del giubileo degli Operatori Turistici tenutosi la scorsa settimana a Roma.

Le ragioni sono da attribuire al fatto che per la prima volta si assiste ad un Giubileo diffuso che ha portato molti fedeli all’interno dei propri territori, ma anche agli episodi di terrorismo legati all’Isis che hanno scoraggiato i potenziali turisti – ha commentato Giancarlo Mulas presidente dell’EBTL.

Adesso resta da guardare alle prossime tappe dell’anno giubilare in calendario per la settimana Santa di Pasqua e solo allora sarà possibile stilare un nuovo bilancio – al rialzo si spera –  su arrivi e presenze nella Capitale.

 

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