Voli, biglietti all’asta e non è una boutade

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Godere di tutti i comfort della business class in volo ma a prezzi competitivi da oggi è possibile partecipando a vere e proprie aste. Sono 30 in tutto il mondo le compagnie aeree nazionali ed internazionali che stanno sperimentando un format di vendita –  all’asta – che propone biglietti in prima classe o in business class ai migliori offerenti. Niente di goliardico, anzi il fenomeno è sempre più diffuso e sta divenendo una vera e propria tendenza del settore aereo, incontrando l’apprezzamento dei passeggeri.

A rilevare il trend in voga tra i gates degli aeroporti più frequentati al mondo è il Wall Street Journal. Secondo il giornale, la pratica di acquistare all’asta i biglietti aerei, ad oggi divenuta realtà grazie a compagnie di volo tra cui Lufthansa, KLM Royal Dutch, Iberia e Virgin America, offre vantaggi a entrambe le parti.

I vantaggi Se da un lato i passeggeri guadagnano in termini di costi, spendendo fino al 50% in meno rispetto all’acquisto senza asta, dall’altro la scelta dei vettori ha poco di filantropico e si cela dietro una puntuale motivazione economica: le compagnie aeree si riservano la possibilità di vendere a prezzi migliori, quei posti rimasti vuoti che, al di fuori del meccanismo “asta di vendita”, finirebbero per essere venduti a prezzi stracciati al momento dell’imbarco.

Settore aereo, il trend del futuro? Le basi d’asta possono partire da offerte di 10, 30 o 50 dollari e la durata totale del volo o la possibilità o meno di acquistare maggiore spazio per stendere le gambe sono tra le caratteristiche più comuni di una pratica destinata a diventare en vogue nei prossimi anni.
Un nuovo trend che fa riflettere molto sull’accorciamento delle distanze e su un mondo che diventa sempre più globale, ma soprattutto su una new entry da prendere al volo e che vinca il migliore!

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