Quattro terrazze di Roma

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Le cupole, i campanili, il lungotevere, Roma vista dall’alto è uno spettacolo unico in ogni periodo dell’anno, soprattutto in questo, quando è primavera. Quale momento migliore per visitare le terrazze romane e osservare, almeno una volta nella vita, la Capitale da diverse prospettive, tutte in grado di regalare uno scenario che rimarrà per sempre nel cuore.

Giardino degli Aranci

Il Parco Savello, conosciuto con il nome più comune di Giardino degli Aranci, è una delle terrazze romane più romantiche, che sorge sull’Aventino e si affaccia sul Tevere. Da questo punto Roma appare in tutto il suo splendore, mentre al centro del panorama capeggia la Cupola della basilica di San Pietro in Vaticano.
L’attuale giardino risale al 1932 ed è opera di Raffaele de Vico, che ha reso pubblica l’area del parco, destinata in precedenza come orto dei padri Domenicani della chiesa adiacente. Da non perdere lo spettacolo di colori che riesce a regalare durante le ore del tramonto.
Non molto lontana da questo luogo, anche la suggestiva Piazza dei cavalieri di Malta, dalla quale è possibile vedere l’“occhilino”, la più suggestiva e unica vista sulla Cupola di San Pietro. Attraverso il buco della serratura della Villa del Priorato si può osservare la basilica di San Pietro incorniciata dalle siepi del giardino.
Informazioni utili:
Orario di apertura del Giardino degli Aranci dalle 7.00 al tramonto

Belvedere del Gianicolo

Il Gianicolo offre uno dei panorami più belli di Roma, soprattutto nella zona del Belvedere del piazzale principale (Piazza Garibaldi), dove troneggia l’imponente statua di Giuseppe Garibaldi circondata dai busti marmorei degli eroi garibaldini, un vero e proprio “Parco della Memoria”. Da qui si gode una delle più belle e suggestive vedute della città, il luogo è famoso anche per il caratteristico Cannone, posto 10 metri sotto la terrazza del Belvedere, che secondo un’antica tradizione papalina, ogni giorno spara un colpo a salve per dare ai romani il segnale del Mezzogiorno.

Percorrendo la Passeggiata del Gianicolo si arriva ad un altro punto nevralgico della città, la famosa Fontana dell’Acqua Paolameglio conosciuta dai romani come il Fontanone, set cinematografico de La Grande Bellezza di Sorrentino. La fontana, voluta da papa Paolo V Borghese (1605-1621) è la mostra terminale dell’Acquedotto Traiano-Paolo, realizzata da Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio.

Terrazza Caffarelli, Rupe Tarpea e Altare della Patria

Nella piazza del Campidoglio, all’ultimo piano dell’edificio dei Musei Capitolini, si trova la famosa Terrazza Caffarelli, dove è possibile ammirare una vista mozzafiato sulla capitale. Il nome più antico del Campidoglio era Mons Tarpeius e Tarpea era considerata la divinità che “proteggeva” il colle, ma questo nome indica anche il precipizio che delimita la collina sul lato meridionale verso il Teatro di Marcello. Sulla rupe, secondo la nota leggenda, la stessa Tarpea, fanciulla che aveva tradito i Romani spalancando ai Sabini le porte del colle, è stata uccisa. Per questo motivo, dalla stessa rupe erano gettati i peggiori criminali e i traditori della patria.
Anche dal vicinissimo Altare della Patria è possibile ammirare lo splendido spettacolo di Roma vista dall’alto a 360°, con tutte le sue bellezze, dal Colosseo alla Cupola di San Pietro in Vaticano fino a Via del Corso.

Pincio e Trinità dei Monti

La terrazza del Pincio, parco pubblico progettato da G. Valadier nel 1834, si trova sopra la maestosa Piazza del Popolo e offre una vista incantevole sulla Capitale, che racchiude nell’ampio scorcio tutti i simboli di Roma: dalla cupola di San Pietro, a Monte Mario, dal Quirinale fino al Gianicolo.
Dal Pincio, proseguendo verso Piazza di Spagna si arriva alla scalinata di Trinità dei Monti, opera barocca di Francesco De Sanctis (1723-26), dalla cui sommità è possibile ammirare lo splendido panorama romano.

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