Carlo Portelli, pittore eccentrico e sconosciuto, in mostra all’Accademia di Firenze

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Solitamente attratti dal capolavoro del David di Michelangelo, distogliendo per un attimo lo sguardo, nella tribuna della Galleria dell’Accademia, i visitatori non possono non notare un altro grande capolavoro, riconducibile al pittore sconosciuto, Carlo Portelli, a cui è dedicata la mostra “Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari”, ospitata negli spazi dell’Accademia, a Firenze, fino al prossimo 30 aprile.

Il capolavoro del pittore in questione, accolto nella tribuna dell’Accademia, tra la grande rassegna di pittura fiorentina della Maniera, è una monumentale pala con L’Immacolata Concezione, datata al 1566 e in origine destinata alla chiesa di Ognissanti, l’opera che tanto scandalizzò lo storiografo Raffaello Borghini, per l’esibizione sfacciata e irriverente delle nudità di Eva in primo piano. Un’opera anticonvenzionale, trasgressiva per l’epoca, articolata nella composizione, che trova il suo punto focale nella contrapposizione delle due figure femminili poste l’una sopra l’altra: Maria in alto, ammantata che guarda verso sinistra e Eva, di spalle, nel suo sconvolgente nudo, che fu per lungo tempo nascosto sotto un manto di pelliccia, rimosso nel restauro del 2003.

Da questo suo discusso capolavoro, si dipana la mostra, con tutti i dipinti attualmente ascrivibili a Portelli. Un’esposizione di circa cinquanta opere, tra dipinti, disegni e documenti, che ne hanno definito una volta per tutte il ruolo all’interno del contesto pittorico fiorentino di età Vasariana. Una mostra che, oltre a rendere omaggio alla pala dell’Immacolata Concezione, offre al pubblico l’occasione di conoscere un artista noto solo agli specialisti e invece meritevole di essere apprezzato per la sua originalità, fantasia e capacità di tradurre in pittura concettose invenzioni, sul modello del Vasari.

Artista e pittore eccentrico e originale che, per quanto titolare di importanti commissioni nelle maggiori imprese medicee, rimane sconosciuto al pubblico e non ha mai goduto di ampia fama critica. Giunto a Firenze dalla natia Loro Ciuffenna in epoca imprecisata, si sarebbe formato, secondo il Vasari, nella affollata e sperimentata bottega di Ridolfo del Ghirlandaio e nel 1538 si era già iscritto alla Compagnia di San Luca o dei Pittori. L’anno dopo collaborava già col Salviati all’apparato per le nozze di Cosimo I con Eleonora di Toledo.

La mostra in corso ospita imponenti pale d’altare, come la Trinità di Santa Felicita, databile al 1544, che rivela come Portelli fosse già un artista in grado di orchestrare una composizione, scalando in profondità le figure nello spazio illusorio di un dipinto. Dopo aver preso in affitto una bottega nel 1548, avrebbe dato inizio ad una intensa attività di pittore di soggetti religiosi, come testimoniano le pale del 1555 esposte: Annunciazione di Loro, Disputa sulla Trinità di Santa Croce e Adorazione dei Pastori di San Salvi, queste ultime in origine nella chiesa di Monticelli. Per proseguire poi con il Compianto di Loro del 1561, la Restituzione della Croce della chiesa di S. Maria a Olmi presso Borgo San Lorenzo, del 1569, e il Cristo che predica con i Santi Giovanni Battista ed Evangelista, di Colle di Buggiano, del 1571.

Nel percorso della mostra fiorentina anche le opere grafiche di Carlo Portelli, numerosi documenti e opere di committenza privata desiderosa di Sacre Famiglie e Allegorie della Carità, cimentandosi con successo anche nel genere ritrattistico come testimoniano i dipinti di Chaàlis e il ritratto allegorico e celebrativo di Giovanni dalle Bande Nere di Minneapolis.

Scelta di nicchia e coraggiosa quella dei curatori Lia Brunori e Alessandro Cecchi, capace di omaggiare un nome legato ad un solo capolavoro, eppur padre di eccellenti ed originali opere, il cui lavoro visionario fu apprezzato e richiesto dalle grandi imprese medicee, nella Firenze del ‘500.

 

Info utili

Mostra: Carlo Portelli. Pittore eccentrico tra Rosso Fiorentino e Vasari
Sede: Galleria dell’Accademia, Via Ricasoli – Firenze
Date: 22 dicembre 2015 – 30 aprile 2016
Orari: Martedì – domenica ore 8.15 – 18.50. Chiuso il lunedì.
Prezzi dei biglietti: biglietto intero € 12,50; ridotto € 6,25
Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383 – e-mail firenzemusei@operalaboratori.com

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