Dopo 30 anni riapre con una mostra Santa Maria Antiqua

Print Friendly, PDF & Email

 

Dopo più di trent’anni riapre al pubblico la basilica del Foro Romano, Santa Maria Antiqua. La chiesa, scoperta nel 1900 alle pendici del Palatino in seguito agli scavi diretti da Giacomo Boni, ritorna fruibile dopo il complesso intervento strutturale, proseguito con il restauro delle pitture.

L’edificio conserva sulle pareti un patrimonio pittorico unico nel mondo cristiano del primo millennio, databile dal VI al IX secolo, periodo in cui fu abbandonata a seguito dei crolli del terremoto dell’847..

LA MOSTRA

Dal 17 marzo 2016, in occasione della riapertura della basilica di Santa Maria Antiqua, si documenterà la straordinaria storia del monumento con la mostra Santa Maria Antiqua. Tra Roma e Bisanzio.

L’esposizione vuole essere una testimonianza dello sviluppo della pittura romana e di tutto il mondo greco bizantino altomedioevale: l’iconoclastia, infatti, cancellò gran parte delle immagini sacre di quell’epoca.

La fase decorativa si è sviluppata in vari momenti e sovrapposizioni, testimoniate dalla parete definita “palinsesto”, pietra miliare nella storia della pittura medievale,  in cui sono identificabili sei strati di pittura: dal IV-V all’VIII secolo d. C.

La complessa stratificazione pittorica è resa leggibile grazie alla tecnologia del video mapping usato per la prima volta al Foro Romano, che ricompone le parti mancanti degli apparati decorativi delle due cappelle ai lati del presbiterio, mentre il light mapping, isola i diversi strati del “palinsesto”.

L’intonaco del dipinto risale all’epoca pagana, mentre l’immagine della Maria Regina, una Madonna in trono con il Bambino adorata da un angelo risale al periodo della fondazione della chiesa, sino ad arrivare a un frammento con la testa di un padre della Chiesa. Ben conservato anche il ciclo dedicato al martirio dei santi Quirico e Giulitta, che decora quasi integralmente la cappella di Teodoto, risalente al pontificato di papa Zaccaria (741-752).

La storia dell’edificio e delle sue pitture continua con il coinvolgimento di altri apparati multimediali e molti i prestiti, tra cui: l’icona della Madonna col bambino, oggi nella chiesa di Santa Maria Nova (più nota come Santa Francesca Romana) e spostata dopo il terremoto, ritorna dove appariva ai fedeli fino al IX secolo; ma anche ritratti
scolpiti dei regnanti all’epoca della fondazione della chiesa, tra cui il gruppo dell’imperatrice Ariadne e Amalasunta (figlia di Teodorico); e infine quattro dei mosaici superstiti che decoravano nell’antica San Pietro l’oratorio di papa Giovanni VII (705-707), il pontefice cui si deve il trasferimento dal Laterano sul Palatino dell’episcopio, nella zona soprastante Santa Maria Antiqua, che divenne, con lui, cappella palatina.

Nella Rampa Imperiale che collega il Foro al Palatino sono esposti i reperti rinvenuti durante gli scavi di Giacomo Boni, l’archeologo che nel 1900 identificò l’edificio cristiano dopo l’abbattimento della seicentesca Santa Maria Liberatrice.

Santa Maria Antiqua, con i suoi dipinti, ha giocato un ruolo centrale nella cristianizzazione del Foro Romano postclassico e nel rapporto di Roma con Bisanzio e la sua cultura, in un’area strategica dove si andavano concentrando la vita religiosa e i servizi di approvvigionamento per cittadini e pellegrini.

Informazioni utili:
Titolo: Santa Maria Antiqua. Tra Roma e Bisanzio
Sede: Roma, Foro Romano www.archeoroma.beniculturali.it
Periodo: dal 17 marzo 2016
Orari
08.30–17.30
dal 16 al 26 marzo
Ultimo ingresso ore 16.30
con uscita ore 17.30

08.30–19.15
Dal 27 marzo al 31 agosto
Ultimo ingresso ore 18.15
con uscita ore 19.15
08.30–19.00

dal 1 al 30 settembre
Ultimo ingresso ore 18.00
con uscita ore 19.00
8.30-18.30
Dal 1 al 29 ottobre
Ultimo ingresso ore 17.30
con uscita ore 18.30
8.30-16.30

Dal 29 ottobre
Ultimo ingresso ore 15.30
con uscita ore 16.30

Chiuso 1 maggio

Biglietto
Intero € 12,00; ridotto € 7,50 (riduzioni e gratuità secondo la normativa vigente)
Lo stesso biglietto consente l’accesso al Colosseo, al Foro romano e al Palatino. È valido 2 giorni per un solo ingresso al Colosseo e un solo ingresso al Foro romano- Palatino. I biglietti sono acquistabili online sul sito www.coopculture.it

Informazioni e visite guidate:
tel. +39.06.39967700
www.coopculture.it

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti