Tour in Irlanda del nord, tra whiskey, gin, birra e sidro

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Aprile e maggio sono mesi particolarmente piacevoli per atterrare sulla magica terra d’Irlanda, lasciarsi cullare da temperature non troppo rigide, addirittura piacevoli, e abbandonarsi alla meraviglia di un verde scintillante, fiabesco, che inonda paesaggi, scogliere, campagne e lunghe strade che portano ai tipici villaggi Irish. L’isola di smeraldo che sorprende turisti e viaggiatori, seconda a nessuno in quanto a bellezze e panorami mozzafiato, si sta affermando sempre di più anche in ambito gastronomico, affiancando al turismo classico il food tourism, nuova frontiera del settore.

Come in Irlanda del Nord, dove chef emergenti e piatti gourmet sono protagonisti del Northern Ireland’s Year of Food 2016, assieme all’altra grande tradizione irlandese: il ’Brewing and Distilling’ – fermentazione e distillazione – scelta come tema dell’evento nel mese di aprile. Una vacanza alternativa per gli amanti di birre e distillati, che vogliano andare alla ricerca dei luoghi di produzione, visitare fabbriche e distillerie, assaporare birre, sidri, whiskey e gin, un’arte di cui gli irlandesi sono veri maestri.

E così si parte dall’antica città murata di Derry Londonderry dove, tra una passeggiata sulle mura, una chiacchierata con gli abitanti locali, una visita alla splendida Guildhall e un’altra alla cattedrale di San Colombo, è possibile assaggiare alcune tra le più buone birre artigianali, incontrare i produttori, tra cui la Walled City Brevery, dove sono prodotte birre ispirate alla storia della città e dove è possibile assistere al processo di birrificazione.

Proseguendo sulla Ormeau Road, strada alla moda di Belfast, ci sono altri eccellenti posti alla moda in cui assaggiare ottima birra artigianale, dove i bicchieri si riempiono delle bevande più originali: dai cocktail a base di birra artigianale, a bevande a base di Tè Sukie locale, passando per un ’Cloudy Cooler’, un mocktail (piacevole cocktail non alcolico), preparato con la speciale Papas Cloudy Lemonade.

L’Irlanda è anche regina nella produzione del sidro, la famosa bevanda alcolica, prodotto dalla fermentazione dei frutti di mele e pere. Il turista che volesse addentrarsi in questo lembo di tradizione Irish, non può non fare tappa nella città di Armagh, famosa per le sue mele Bramley, di origine protetta dalla Comunità europea. Dopo aver visitato questa città, la più antica d’Irlanda, scelta da Celti come propria roccaforte e oggi meta principale del cammino di San Patrizio, è possibile prenotare una visita guidata all’Armagh Cider Company, per assistere al processo di produzione del sidro e farsi inebriare da aromi e fragranze naturali.

Ci sono poi le altre due meraviglie indiscusse d’Irlanda del Nord: la celebre Causeway Coastal Route e l’altrettanto conosciuto whiskey. Vanno a braccetto, perché alla Old Bushmills Distillery si produce il leggendario whiskey nord irlandese Con una visita guidata si possono conoscere i segreti, acquisiti in oltre 400 anni di esperienza e legati alla produzione dell’aromatico liquido dorato. Finendo con la degustazione del vero “uisce”, il termine gaelico che significa “acqua di vita”, da cui la parola whiskey deriva. Terminato l’inebrio da distillato, ne inizia un altro, quello provocato dalla meraviglia della Causeway Coastal Route: una delle strade costiere più belle al mondo con i suoi panorami mozzafiato, le sue spiagge e le scogliere, tra cui quelle più celebri, nella contea di Antrim: le maestose Giant’s Causeway, le 40 mila colonne basaltiche a strapiombo sul mare, conosciute come il ‘Selciato del Gigante”.

Isola di smeraldo competitiva anche sul Gin, il famoso distillato ottenuto con cereali e aromatizzato e aromatizzato con erbe, radici o spezie. Per conoscere quello irlandese è consigliabile fare tappa nella contea di Down. In gaelico An Dun, ‘la fortezza’. Qui, fra castelli, chiese, monumenti megalitici e giardini, è possibile visitare lo Shortcross Gin, nei cui laboratori tutto il processo è rigorosamente artigianale. Qui sarà inaugurato, nell’estate 2016, un nuovo centro visitatori. Un tour insolito, originale, utile forse a comprendere quanto sia importante, visitando un Paese, non fermarsi solo alle meraviglie raggiungibili con gli occhi, ma scendere in profondità, e conoscere appieno gli aspetti culturali e le tradizioni di un popolo.

 

Fonte: Turismo Irlandese

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