Cile: 10 esperienze da non perdere

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Tutte le meraviglie del cielo e della terra sono inconsapevoli.

Alda Merini

Paesaggi strabilianti, suggestivi luoghi avvolti da un velo di mistero: per gli amanti della natura e dei panorami mozzafiato non c’è niente di meglio che un viaggio in Cile all’insegna dell’avventura, della vita on the road e, perché no, dell’enogastronomia.

Ecco qui dieci validi motivi – in forma di luoghi incantati – per prenotare subito il vostro biglietto:

Elqui Domos

The Starlight Tourism Destinationè la certificazione ottenuta dal parco Fray Jorge per la sua “oasi del buio“: il Cile, infatti, è una delle mete più gettonate per l’astroturismo, complice la media di circa 290 notti limpide l’anno e un cielo stellato considerato universalmente fra i più splendenti del mondo.

Gli itinerari ad hoc non mancano: dalle suggestive cupole di Elqui Domos nella valle di Elqui a località come La Serena, Vicua, Andacollo, Antofagasta e Iquique.

Deserto di Atacama

Il Deserto di Atacama: celebre per essere in assoluto il luogo più asciutto del mondo, il suggestivo deserto di Atacama si stende a nord est del paese dalle Ande fino alla costa sul Pacifico.

Il clima così secco è dato proprio dalle montagne, che proteggono la zona dalle nubi: qui la pioggia è un fenomeno estremamente raro.

Humberstone - Cile

Humberstone, la città fantasma – Sempre nel deserto di Atacama, nonostante i suoi circa 250 abitanti è una delle “città fantasma” più famose al mondo, ed è stata inclusa dall’UNESCO fra i patrimoni dell’umanità proprio per le sue case fatiscenti e la sua atmosfera misteriosa.

Costruita su un ex deposito di salnitro, (nitrato di potassio) la cittadina è stata abitata da famiglie di minatori cileni per oltre 60 anni, prima di essere abbandonata in massa in parte a causa della crisi del ’29, in parte per il fallimento delle società che rilevarono gli impianti di produzione di salnitro dopo la grande depressione.

La Carretera Austral

La Carretera Austral – Per gli amanti del viaggio in modalità on the roadè impensabile visitare il Cile senza percorrere questa pittoresca strada, fatta edificare dal dittatore Pinochet per esigenze militari: più di 1.200 chilometri immersi in paesaggi spettacolari, fino ad arrivare alla Patagonia argentina.

La Isla Magdalena

La Isla Magdalena – a 90 minuti di traghetto da Punta Arenas (una delle città più a sud del mondo), è famosa per la sua colonia di pinguini di Magellano, oltre 100.000 nell’isola, a cui ci si può avvicinare (sopratutto nel periodo fra gennaio e marzo), ma nel rispetto delle regole che disciplinano questa zona protetta.

Il fiume Futaleufu

Il fiume Futaleufu – scorre fra Cile e Argentina ed è alimentato dai ghiacciai della Patagonia: con le sue lussureggianti sponde e con i suoi 246 chilometri pieni di rapide, salti, e forti correnti, il fiume Futaleufu è una tappa quasi obbligatoria per gli amanti del rafting e del kayak.

Lago Pehoe

Il lago Pehoe – un lago meraviglioso incorniciato dal massiccio del Torres del Paine, uno dei parchi nazionali più celebri del paese e che offre paesaggi decisamente suggestivi.

Oltre alla vista mozzafiato (che compensa ampiamente la scomodità del cammino per raggiungere il lago), si possono incontrare animali come condor, struzzi, puma, e guanaco.

Torres del Paine

Torres del Paine – collocate anch’esse nell’omonimo parco nazionale, rappresentano uno dei panorami più caratteristici della Patagonia cilena; si tratta di tre splendide montagne che si specchiano sul lago Pehoe, e sono considerate fra le più belle al mondo: colonne granitiche che sono state erose dal ghiaccio per migliaia e migliaia di anni.

Il periodo migliore per visitarle è da dicembre a febbraio.

Gaysers - Parco del Tatio

I Gayser delle Ande – il terzo campo geotermico più grande al mondo si trova proprio nelle Ande: el Tatio, parco naturale situato a 4.300 metri sopra il livello del mare, comprende circa un’ottantina di gayser che emettono vapore con sbuffi per metri di altezza, oltre a una serie di sorgenti termali balneari.

Valle del Colchagua

La Valle del Colchagua – Voglia di un buon bicchiere di vino? La valle del Colchagua, poco più sud della capitale Santiago, accoglie viti dal 1554 ed è famosa, oltre che per la bellezza delle vigne, per la produzione di ottimi vini fra cui eccelle in modo particolare il Cabernet Sauvignon.

Una divertente curiosità: se siete cresciuti con le avventure di Doc e Marty McFly di Ritorno al futuro, nella Vina Santa Cruz è possibile ammirare una replica della storica DeLorean del film!

Fonti: ansa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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