Duchamp tra Dada e Neo-Dada in mostra ad Ascona

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Marcel Duchamp, L.H.O.O.Q., 1919/64, Staatliches Museum Schwerin / Ludwigslust / Güstrow/ Ludwigslust / Güstrow, © Succession Marcel Duchamp / 2015, ProLitteris, Zurich

Fino al 26 giugno, in occasione dei 100 anni della nascita del movimento Dada, Ascona ospita la mostra Marcel Duchamp. Dada e Neo-Dada.

In mostra i più emblematici e importanti lavori di Duchamp, considerato il Michelangelo dell’arte moderna, è stato l’artista che influenzato maggiormente le avanguardie nate tra le due guerre e precursore e anche ispiratore di gran parte dei movimenti che sono giunti fino ai nostri giorni: dalla Pop art all’arte concettuale, da Fluxus, alla Net e Mail art.

Il percorso espositivo ruota attorno alla famosa manipolazione della Gioconda di Leonardo da Vinci con barba e baffi – tra i ready-made più divertenti e dissacratori della produzione di Duchamp – trasformata in un ritratto dadaista. A essa si aggiungono altre creazioni altrettanto significative, dal Nu descendant un escalier alla celebre Boîte-en-valise, dai primi ready-made come Il pettine a quelli più tardi come i Tabliers de la blanchisseuse (Grembiuli della lavandaia).

La mostra dà spazio anche a 12 artisti del Fluxus, un movimento neodadaista (o meglio un flusso, un gruppo aperto di personalità che radicalizza in modo diretto o indiretto le premesse dei dadaisti storici). Come già per Duchamp, anche per gli esponenti di Fluxus il senso dell’umorismo e il gioco diventano strategie imprescindibili per intaccare schemi visivi e di pensiero consolidati dalla cultura e dal luogo comune: i loro lavori sconfinano in campi diversi dell’operare artistico, contaminandosi grazie all’eclettica fusione di più codici artistici.

Caratteristiche che si manifestano in modo particolarmente evidente in Al Hansen (pioniere della performance e dell’happening art), nella sua nota serie di collage ispirati all’immagine di Venere, come la Streichholz Venus, composta da fiammiferi, o la Zoo Venus, realizzata con un assemblaggio di animaletti in plastica. Così il Fluxus Altar di Geoffrey Hendricks associa alle sue immagini di cielo, apparentemente romantiche, oggetti e mobili installati nello spazio circostante. Anche le famose boîtes di Duchamp sono riprese in nuove varianti, nell’assemblaggio collettivo della Fluxus Virus, nella scatola Autoritratto di Emmett Williams e nelle Optimistic Box di Robert Filliou, a indicare quanto il pensiero e l’agire di Duchamp siano ancora vivi e attuali.

La mostra Marcel Duchamp. Dada e Neo-dada è stata organizzata in collaborazione con lo Staatliches Museum di Schwerin / Ludwigslust / Güstrow che, per l’occasione, ha deciso di concedere in prestito le opere della sua prestigiosa collezione.

Informazione utili:
MARCEL DUCHAMP. DADA E NEO-DADA
Ascona (Svizzera), Museo Comunale d’Arte Moderna (via Borgo 34)
25 marzo – 26 giugno 2016
Informazioni:
tel. +41 (0)91 759 81 40; museo@ascona.ch
Sito internet:
http://www.museoascona.ch

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