Amsterdam, weekend nella città dai mille volti

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Nessuna città dovrebbe essere tanto grande che un uomo una mattina non possa uscirne camminando (Cyril Connolly)

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Paradosso, meraviglia, relax, storia e modernità. È quello che i sensi captano giungendo ad Amsterdam, la splendida Venezia del Nord Europa, conosciuta con mille appellativi: città del tulipano, città del diamante, città del sesso, dei coffee shop e della libertà. Volti, caratteri e stili di vita si fondono e arricchiscono questo gioiello olandese a misura d’uomo, vissuto in lungo e largo in bicicletta, a piedi, ammirandone il riflesso sui tanti canali concentrici che lo inglobano, le caratteristiche facciate di palazzi e case, i tanti quartieri, che non si somigliano l’un l’altro, nel rispetto di quel multiculturalismo che la città ha eretto a valore fondamentale.

Il Jordaan è forse il più famoso e preferito dagli abitanti di Amsterdam, situato nella zona dei canali offre ristoranti, negozi di moda, café, canali popolati di chiatte e vicoli. Ci sono poi Spiegelkwartier, per gli amanti dell’antiquariato, delle gallerie d’arte, il De Pijp, popolare e multietnico, vivo e cosmopolita (dove tra le altre cose c’è la ex fabbrica della Heineken), China Town, il famoso quartiere a luci rosse e un’infinità di altre zone dove ognuno può trovare la propria dimensione.

Jordaan, Amsterdam

Jordaan, Amsterdam

Amsterdam Città del tulipano: fiore emblema nazionale originario dell’Asia centrale, che in Olanda fiorì per la prima volta nel 1594 e da allora non ha più abbandonato questa terra. Se ne innamorò Ferdinando I d’Austria alla corte del sultano ottomano, al punto da portare con sé alcuni bulbi da piantare. Ecco che oggi l’Olanda è la patria del tulipano e Amsterdam lo dimostra con i suoi tripudi di colorati fiori.

Amsterdam città del diamante: dagli atelier di taglio della città a fine XVI secolo, provengono famosissimi diamanti come il Cullinan o il Koh-i-noor, la cui fama ha reso Amsterdam la capitale mondiale del diamante. Oggi si possono fare visite guidate alla fabbrica Coster Diamonds per assistere al processo di taglio e levigatura.

DA VEDERE IN CITTA’

I CANALI E LE PIAZZE

Il primo impatto è sicuramente lo stupore dinnanzi ad una città estesa su un’enorme rete di canali artificiali, intersecati e disposti in modo concentrico conosciuti come Grachtengordel. Sono simbolo di Amsterdam, capolavoro d’ingegneria e Patrimonio Mondiale Unesco. La cerchia attorno al centro della città conta quattro canali principali concentrici: il Singel, l’Herengracht, il Keizersgracht e il Prinsengracht. Ma la lista è lunga e conta 165 altri corsi d’acqua estesi per 100 km, circa 1700 ponti e circa 200 tra battelli e bici d’acqua. L’appellativo ‘Venezia del Nord’ fa al caso suo!

Curiosità. Sui canali si vive. Chi pensa di fare un tour in battello lungo questi magnifici corsi d’acqua vedrà le cosiddette “case galleggianti”, vere e proprie abitazioni con cucina, salotto, camera da letto e bagno, che galleggiano sulle acque.

Anche le piazze sono famose nella capitale d’Olanda. Quella per eccellenza e cuore pulsante è Piazza Dam, da cui deriva il nome della città e da cui si parte solitamente alla scoperta delle meraviglie turistiche e culturali. Tra fast food e locali, si possono ammirare il Palazzo Reale, l’ex cattedrale di Nieuwe Kerk e il Monumento nazionale in onore degli olandesi morti per la patria, un (non bellissimo per la verità) obelisco eretto in cemento. Non meno famosa la Waterlooplein, l’ottocentesca piazza Waterloo che chiama a sé lo ‘Stopera’, il complesso architettonico che include Municipio e Teatro dell’Opera e il celebre mercatino delle pulci che si tiene dal lunedì al sabato sin dal 1893. Come non citare poi la Rembrandtplein, dedicata la famoso pittore di cui è stata anche eretta una statua. Qui si trovano numerosi caffè all’aperto e discoteche dove si radunano residenti e turisti e alcuni edifici storici. Giungendo a Museumplein (Piazza dei musei) si arriva nel cuore culturale e artistico delle città olandese. È qui infatti che si trovano i più importanti musei: il Van Gogh, il Rijksmuseum e l Museo Stedelijk e Coster Diamonds, oltre che essere palcoscenico di importanti festival e manifestazioni culturali.

PALAZZO REALE

Il Koninklijk Paleis si trova a Piazza Dam e oltre a essere stata residenza reale di Luigi Bonaparte, è oggi uno dei tre palazzi ancora utilizzati dalla famiglia reale. Un edificio di circa 350 anni in stile barocco olandese, nato per essere il Municipio di Amsterdam, nel 1808 re Luigi Bonaparte lo trasformò in reggia. Aperto al pubblico conserva pavimenti in marmo, dipinti degli allievi di Rembrandt, Flinck e Ferdinand Bol, sculture dell’artista fiammingo Artus Quellin, enormi lampadari. Si resta d’incanto dinnanzi ai quattro saloni eleganti e pieni di tesori e oggetti del tempo, in gran parte figli del Re Bonaparte.

MUSEO VAN GOGH

Circa un milione e mezzo di visitatori l’anno e il perché è presto detto. Nessun museo al mondo ospita una collezione così ricca di capolavori del grande artista olandese icona del post impressionismo come questo museo. Al suo interno 200 tele, 550 disegni, 750 documenti scritti. E nelle sale dell’edificio inestimabili capolavori come “Gli autoritratti di Van Gogh”, “I Girasoli”, “I Mangiatori di Patate”, “La Camera di Vincent ad Arles”. Opere organizzate nei cinque periodi-fase della vita dell’artista: Olanda, Parigi, Arles, saint-Rémy e Auvers-sous-Oise. Van Gogh ma non solo. Infatti il museo raccoglie anche opere di altri artisti e amici che influenzarono la vita e il lavoro del pittore: Monet, Pissarro, Gauguin, Toulouse-Lautrec.

HERMITAGE AMSTERDAM

Imperdibile, è il museo satellite di quello centrale di San Pietroburgo e si trova nel meraviglioso palazzo Amstelhof lungo le rive del fiume Amstel. La sua esposizione principale è temporanea e cambia ogni 6 mesi, arricchita con gli oltre tre milioni di oggetti provenienti dalla collezione del museo russo che include dipinti, sculture, opere grafiche e reperti archeologici. Le due esposizioni permanenti invece raccontano una la storia del rapporto Olanda-Russia (e lo speciale legame che lo zar Pietro il Grande ebbe con Amsterdam, dove visse diversi anni e da cui provenivano alcune delle opere che espose quando fondò il primo museo pubblico in Russia), l’altra la storia dell’edificio Amstelhof, nel quale per ben 324 anni ci fu una casa di riposo.

RIJKMUSEUM

È il più grande museo olandese – il museo nazionale – e impera sulla piazza dei Musei (Museumplein). Ospitato in un edificio in stile gotico, conserva una straordinaria collezione di arte e storia olandesi dal 1100 a oggi, dalle prime pale medievali ai capolavori del “Secolo d’oro”. Solitamente la sezione più visitata e più nota è quella che appartiene al seicento olandese. E quindi i pittori fiamminghi da Vermeer a Rembrandt, da Hals a Steen. Da non perdere la stupenda “Ronda di Notte” di Rembrandt oppure sempre del pittore“la Sposa Ebrea”. E poi Vermeer con “La Lettera d’amore” o “Donna in azzurro che legge una lettera”.

SCHEEPVAARTHMUSEUM

Per non dimenticare di trovarsi in una magnifica città votata all’acqua e al mare, si può fare una breve tappa al Scheepvoorthmuseum, il museo marittimo. Qui nel Lands Zeemagazijn, uno dei più grandi edifici del secolo d’oro di Amsterdam, ci sono undici mostre, l’attrazione “De Zeereis” (viaggio in mare) e il grande Voc ship Amsteerdam, la nave appartenuta alla compagnia delle Indie Orientali. Qui è raccontata la ricca storia marittima d’Olanda che ne fece anche la sua fortuna.

CASA DI ANNA FRANK

È nel centro di Amsterdam (quartiere Jordaan) quello che ora è un Museo e che racchiude l’alloggio segreto dove Anna scrisse il famoso diario durante il calvario della seconda guerra mondiale. Qui sono esporti il diario e alcuni dei suoi quaderni. La collezione e le esposizione temporanee sono comunque dedicata e focalizzate alla storia della persecuzione degli ebrei durante il Conflitto, sul fascismo e l’antisemitismo.

CASA DI REMBRANDT

Come non fare un salto nella casa museo in cui visse il grande pittore olandese – Rembrandt – dal 1639 al 1658. Qui abitò e realizzò molte delle sue stupende opere, prima di dover abbandonarla per bancarotta. Una collezione di 250 disegni dell’artista e un autoritratto è ospitata nel museo. L’arredo e l’oggettistica riproducono fedelmente la casa in cui il pittore abitava assieme alla moglie Saskia.

STEDELIJK MUSEUM

Anche gli appassionati di arte moderna e contemporanea troveranno il loro posto nella città dei tulipani. E quel posto è lo Stedelijk Museum, aperto nel 1895 e divenuto ufficialmente Museo d’arte Moderna solo nel 1970, con la sua facciata e le sue torri che danzano in una combinazione di mattoni rossi e pietra chiara e con la nuova area “vasca da bagno”, inaugurata nel 2012, adibita alle mostre contemporanee. Una collezione che val dal 1870 ai giorni nostri vive nel museo, con la collezione permanente che include la corrente olandese De Stijl con gli artisti Mondrian, Van Doesburg, Van Der Leck e Rauschemberg. E poi l’espressionismo tedesco, CoBra (una cui mostra temporanea è stata ospitata di recente a Palazzo Cipolla di Roma), la collezione dell’artista russo Kazimir Malevic, il Nuveau Realisme, la Pop art. alcuni nomi eccellenti sono Picazzo, Matisse, Mondrian, Cezanne, Constant e Chagall.

HORTUS BOTANICUS

E dopo tanta arte un salto nella natura, con la visita all’orto botanico della città, uno dei giardini botanici più antichi al mondo situato appena fuori dal centro della città, nel quartiere Plantage. Creata all’inizio, nel 1638, come ‘hortus medicus’ per farmacisti e dottori, oggi quest’oasi olandese vanta 4 mila varietà di piante. Da non perdere la ‘Serra dei tre climi’, una grande serra aggiunta all’orto che riproduce tre differenti climi tropicali.

DA NON PERDERE

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Bloemenmarkt – mercato fiori galleggiante

Il mercato galleggiante dei fiori

Uno dei quattro grandi canali di Amsterdam – il Singel – è famoso per il suo ‘atipico’ mercato dei fiori. Atipico perché la meravigliosa merce floreale è esposta su barconi galleggianti. Nato nel 1862 non ha mai smesso di funzionare, anzi è cresciuto fino a diventare il più grande mercato di fiori d’Olanda. Non c’è fiore o pianta che qui non si possa trovare: dai famosi tulipani e gerani olandesi alle piante da interni, fino ai cipressi!

 

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Giro in Bicicletta

Non vi è dubbio che Amsterdam sia la capitale mondiale delle biciclette. Nessuno può separare un olandese dalla sua bici e lo si vede già arrivando alla stazione centrale dove esiste un vero e proprio “palazzo delle biciclette” che lascia a bocca aperta chiunque lo veda. È un impressionante parcheggio di bici a cielo aperto utilizzato da chi arriva in stazione per prendere il treno: migliaia di belle e coloratissime bicilette che accompagnano i proprietari da un posto all’altro della città. Perché non usarle anche da turista per percorrere le moltissime piste ciclabili lungo i canali e ponticelli cittadini? Non c’è modo migliore per immergersi nel mood olandese.

Battello

Giro in battello

Non c’è vacanza ad Amsterdam che possa terminare senza un giro in battello lungo i suoi canali e sotto i mille ponti. Un modo differente e rilassante per ammirare la città. Percorrerla dal cuore pulsante delle sue acque. Così, scegliendo tra i diversi itinerari che partono da vari punti della città, si passa dal vecchio porto, alla casa di Anna Frank e moltissime altre attrazioni, compresi i palazzi che si ergono lungo i canali provvisti di scale che indicavano lo status di chi vi abitava. A deciderlo il numero dei gradini.

MANGIARE AD AMSTERDAM

Sul versante gastronomico la cucina olandese sembra porgere due facce a chi la guardi. Un volto tradizionale e retaggio del passato, che offre assaggi di piatti nati e sviluppatisi negli ultimi secoli nei Paesi Bassi e influenzati da contaminazioni coloniali con l’Indonesia e le Antille, con materie povere e basiche. Dai formaggi, come il famoso Gouda, ai prodotti d’agricoltura come patate e cavoli. Così il tris culinario ‘carne-verdura-patate’ regala piatti come lo stamppot – patate bollite e schiacciate con l’aggiunta di cavolo o altre verdure crude o cotte. Con la variante di salsiccia affumicata e cavolo verde il piatto diventa il Boerenkool. Se si parla di pesce, invece, la specialità olandese è il Hollandse Nieuwe, piatto a base di acciughe crude marinate in salamoia e mangiate come spuntino sul pane o su un piatto, con l’aggiunta di aglio. Conosciute sono anche le Biterballen, classiche polpette fritte a base di carne macinata servita con mostarda.

Esiste però un altro volto gastronomico, che cresce sempre di più e parla all’amante del buon cibo con rinnovato vigore. Fa parte di quella schiera di nuove generazioni di chef, giovani che hanno viaggiato, studiato e assaggiato i sapori dell’alta cucina e tornano in patria con idee, progetti, consapevolezze fondate su qualità, cibo sano, diversità del piatto e piacere del cibo.

Esperienze abbracciate da una Amsterdam che è sempre più capitale gourmet, con chef e ristoranti stellati. Come il Bridges nella splendida terrazza del Sofitel, nato sulle fondamenta di un convento del ‘500. Gli ispettori Michelin in persona assicurano che i piatti di pesce dello chef Bobby Rust sono ai massimi livelli, tanto da attribuirgli una meritata stella nella prestigiosa guida.

Oppure il Vinkeles (1 stella) ospitato all’interno del boutique hotel Dylan, costruito sulle ceneri un vecchio teatro. Lo chef Dennis Kuipers ha scelto un menù di tradizione francese rivisitati, come il suo piccione alle cinque spezie.
Due stelle se le è meritate il Bord’Eau, elegante e classico ristorante con affaccio sull’Amstel river che vanta la forte creatività dello chef Richard Van Oostenbrugge nei piatti che propone.

C’è poi il The Duchess che immerge i clienti in un’atmosfera da Belle Epoque tra squisiti piatti mediterranei rivisitati in chiave contemporanea.

Ovviamente da non perdere ad Amsterdam, come in tutta l’Olanda, è un assaggio dell’ottima birra artigianale. Fenomeno fiorente in tutto il Paese che regala ottimi birrifici, brasserie, con un ventaglio di stili di birra davvero esteso. Da assaggiare la birra trappista prodotta dai monaci, la lager, la Amstel e la Snab Roock.

È nata una nuova era per la gastronomia stellata, fatta di eccellenze e nuovi sapori, meritati da quell’interesse verso l’altro, la diversità, il multiculturalismo che caratterizza questo gioiello del Nord Europa.

DOVE DORMIRE

Conservatorium Hotel, Museumplein

Conservatorium Hotel High Res (1)_0 Conservatorium

Amstel Intercontinental Hotel

Amstel Intercontinental Amstel Intercontinental 1

Art’Otel Amsterdam

Art'otel art'otel 1

 

Fonti: Ente Nazionale Olandese del Turismo, Guida Michelin, I-Amsterdam

 

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