Da Verona a Parigi, i 10 viaggi portafortuna

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Essere fortunati significa essere pronti a cogliere le opportunità. (James Frank Dobie)

 

Tutto il mondo è paese, anche in tema di superstizioni. Da un capo all’altro del mondo non è poi così difficile riconoscere lo stesso desiderio di fortuna e buona sorte. Così monumenti, statue, storie e leggende diventano amuleti, da Verona a Taipei, da Parigi a New York, fino a Hong Kong. Eccoli i viaggi portafortuna!

 

La Statua di Victor Noir a Parigi

L’orologio biologico delle donne è sempre pronto a scoccare. In questo caso è Parigi la meta giusta, in particolare il famoso cimitero monumentale di Per Lachaise, che conserva le tombe di alcuni dei più grandi artisti e letterati di tutti i tempi – da Oscar Wilde a Jim Morrison, da Proust al pittore Delacroix, da Maria Callas ad Amedeo Modigliani. Quella che interessa noi è la tomba di Victor Noir, giornalista francese ucciso nel 1870 da Pierre Bonaparte, cugino di Napoleone, riconoscibile dalla sua statua bronzea distesa morente, con a fianco il cappello. Lasciare fiori nel suo cappello strofinando le sue parti intime sembra che giovi alla fertilità. Chi volesse diventare mamma può sempre fare un tentativo!

La Statua di Giulietta a Verona

Questo è un classico da gita scolastica come da fuga romantica. Una città meravigliosa, una delle più turistiche d’Italia grazie anche alla celebre e struggente storia d’amore shakespeariana di Romeo e Giulietta. Tra leggenda, racconto e realtà, vicino alla bellissima piazza delle Erbe, ricca di monumenti e torri medievali, nel centro storico in via Cappello c’è la Casa di Giulietta, il balcone e una statua della bella eroina, con un seno un po’ consumato, non dal tempo, ma dalla credenza che chiama turisti e superstiziosi in cerca di fortuna in amore a raccolta: sfregando il seno destro infatti e pensando al lui o alla lei desiderati l’amore arriverà.

Fontana del Porcellino a Firenze

Se siete a Firenze, oltre agli Uffizi e alle altre meraviglie storiche e culturali della città, da Ponte Vecchio potete recarvi in direzione Loggia del Mercato Nuovo, popolarmente detta ‘Loggia del Porcellino’. Costruita nel 1500 e destinata alla vendita di sete e oggetti preziosi, oggi vi si trovano perlopiù bancarelle turistiche piene di souvenir. E la sua statua bronzea, che in realtà non raffigura un porcellino ma un cinghiale, è una copia romana di un marmo ellenistico donato nel 1560 a Cosimo I da Papa Pio IV. Fusa e destinata a Palazzo Pitti, dal 1640 la si ritrova alla Loggia, trasformata in fontana. Se vi state chiedendo come mai il naso del ‘porcellino’ sia sempre lucido e splendente la risposta è perché migliaia di mani ogni giorni lo toccano, la superstizione infatti vuole che toccare il suo naso porti molta fortuna. Meglio ancora se, dopo aver strofinato il naso, gli si mette una moneta in bocca. Se la moneta cade entrando nella grata la fortuna è assicurata!

Toro di Wall Street a New York

Quale migliore città se non la “Grande mela” per parlare di fortuna! Proprio qui nell’immensa Manahattan dove intere generazioni di emigrati sono giunti in nave alla ricerca del successo e della felicità, del grande sogno americano. E come non poteva un artista italo-americano, Arturo di Modica realizzare una scultura in bronzo decisa a diventare amuleto portafortuna? Il famoso toro di Wall Street, collocato nel quartiere della borsa di New York. Sfregando i suoi testicoli si potrebbe entrare a far parte del mitico sogno (con tanto di successo a buona sorte assicurati).

Il Tempio d’Oro a Taipei

Siamo a Taiwan, nella sua capitale Taipei, una delle più sconosciute capitali d’oriente. Eppure tutti i Tawainesi sanno che se vogliono avere successo nella vita è proprio qui che devono venire. Forse per questo la città ha raggiunto il record di 5 milioni di abitanti! Per i single in cerca d’amore a Taipei c’è un tempio, il Tempio d’oro, un vero portafortuna che pare abbia aiutato migliaia di persone a trovare l’anima gemella. Certo un rituale è d’obbligo se si vuole riuscire nell’intento: accendere un incenso, inginocchiarsi dinnanzi ad alcune statue, offrire zucchero agli dei, bere tè e portare con sé una borsetta rosa con dentro un piccolo Buddha da non abbandonare fino al giorno del matrimonio. Per i più curiosi invece basta entrare in uno qualsiasi dei meravigliosi templi cinesi e il futuro sarà predetto.

Colonna che piange a Istanbul

Nell’antico cuore di Istanbul, in Turchia domina, con la sua immensa cupola, una meravigliosa Basilica di arte bizantina, quella di Santa Sofia, dedicata alla Sapienza Divina e fatta costruire nel 532 dall’imperatore Giustiniano. Prima cattedrale cristiana, poi greco-ortodossa, in seguito cattedrale cattolica e infine moschea, questo gioiello antico e splendente conserva la popolare “Colonna che piange” , rivestita di rame. Leggenda narra che sia la colonna di San Gregorio e che mettendo un dito in quel buco, se ritraendolo viene fuori bagnato, tutti i malanni spariranno. Tentar non nuoce.

Mignolo di Cristoforo Colombo a Torino

Nella splendida città savoiarda di Torino, nella centralissima piazza Castello a pochi passi dal complesso di Palazzo Reale di Torino, c’è un luogo curioso e punto di riferimento dei torinesi: un medaglione in bronzo realizzato in altorilievo raffigurante il grande navigatore Cristoforo Colombo e sullo sfondo mappamondo e caravella in ricordo della sua grande impresa – la scoperta dell’America.. Il suo dito mignolo è particolarmente evidente e leggenda narra che porti molta fortuna strofinarlo. Credenza che ha dato avvio a una vera tradizione e che ha portato il dito ad assottigliarsi e diventare molto più lucido rispetto al resto dal medaglione.

Pont des Arts a Parigi

Torniamo a Parigi e lasciamo i cimiteri monumentali per avvicinarci a uno dei simboli della città romantica: il pont des arts che attraversa la Senna ed è riservato al transito pedonale. Qui si fermano turisti, coppie, pittori e artisti in cerca di ispirazione e qui gli innamorati di tutto il mondo lasciano in ricordo un lucchetto agganciato alle grate, gettando le chiavi nel fiume come dimostrazione del loro amore eterno. Un po’ quello che fino a poco tempo fa succedeva a Ponte Milvio, a Roma, quando il romanzo dello scrittore Moccia diede il via a una vera e propria corsa di giovani coppiette al giurarsi amore eterno, attaccando lucchetti sul ponte.

Il Toro a Milano

A quanto pare i tori non mancano nei territori della finanza. Così da quello di Wall Street passiamo al toro della capitale della finanza italiana: Milano. Chi, passando per la città della Madonnina, non ha fatto un giro nella meravigliosa Galleria Vittorio Emanuele? Il salotto di Milano, l’imponente e fastosa galleria commerciale costruita in stile rinascimentale che collega il Duomo a Piazza della Scala. Sede di importanti negozi e fin dalla sua inaugurazione ritrovo per eccellenza della borghesia milanese è uno dei primi esempi di centro commerciale al mondo! Passeggiando al suo interno, sotto la cupola centrale si calpesta il famoso mosaico raffigurante un toro rampante, a questo punto è d’obbligo, se si spera nella buona sorte, calpestarne i testicoli con il piede destro e fare una giravolta a occhi chiusi, facendo perno su quel piede.

La Statua di San Giovanni Nepomuceno a Praga

Giunti nella magica città “sogno di pietra” (come è stata battezzata) si rimane attoniti dinnanzi al fascino che Praga sprigiona. Stupende architetture, piazze romantiche e strade. Amata da turisti e artisti si tutto il mondo, che qui hanno sempre trovato rifugio e ispirazione. Tra le meraviglie custodite, il Castello, sorto intorno all’880 su una delle 9 alture su cui la città è sviluppata, il fiume Moldava e il simbolo turistico per eccellenza: il Ponte Carlo che collega la Città Vecchi al piccolo quartiere di Malà Strana. Costruito in pietra e in stile gotico su 515 metri di lunghezza su commissione (NEL 1357) di Carlo IV. Un ponte pieno di meravigliose statue, anche se la più caratteristica di tutte è quella del santo ceco Jan Nepomuk, un martire giustiziato durante il regno di Venceslao IV e gettato dal ponte. La fortuna che il santo Jan proprio non ebbe oggi la regala a chiunque tocchi la sua statua imperante sul ponte. Gesto che oltre alla fortuna assicura anche un ritorno in città. Per gli amanti del ‘sogno di pietra’ allora, perché non provarci!

 

Fonte: Skyscanner

 

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