Dall’isola di Pasqua a Venezia passando per la Groenlandia

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Il 26 maggio l’UNESCO ha stilato il rapporto ‘World Heritage and Tourism in a Changing Climate‘ in cui sono elencati i siti patrimonio dell’umanità a rischio estinzione per il cambiamento climatico.

Le generazioni future potrebbero non avere l’opportunità di ammirare luoghi come l’Isola di Pasqua, Venezia, la Groenlandia, New York.

L’Allarme clima è uno dei problemi che attanagliano il nostro pianeta da decenni. Il surriscaldamento globale sembra essere un fenomeno in crescita.

CAUSEPer alcuni è un fenomeno naturale. I raggi solari e le eruzioni vulcaniche contribuiscono all’aumento delle temperature. Per altri la causa è dell’uomo che ha determinato l’aumento del clima con l’utilizzo dei combustibili fossili, la deforestazione e l’agricoltura intensiva.

CONSEGUENZEConseguenze tra le più preoccupanti è l’aumento del livello del mare. Che porterebbe alla scomparsa di molte zone.
48 i siti UNESCO a rischio: Venezia, la Statua della Libertà, i Moai di Rapa Nui, la Groenlandia, le barriere coralline.

Per il momento queste problematiche ambientali non sembrano avere effetti sul turismo, ma nei prossimi anni molti siti potrebbero perdere il loro status di patrimonio mondiale dell’umanità facendo cambiare rotta ai migliaia di turisti.

Isola di Pasqua
A neanche un anno dalla scoperta di alcuni busti delle statue dell’Isola di Pasqua è scattato l’allarme per la loro sicurezza

I Moai rischiano di essere erosi dalle onde del mare che il riscaldamento globale ha reso più alte e più forti e che ogni giorno scavano i costoni in riva all’oceano da cui le statue guardano l’orizzonte.

Il mistero millenario che circonda le statue rischia di non essere mai svelato.

Rapa Mui è diventata una delle principali destinazioni del Cile con più di 60.000 visitatori ogni anno. L’ultima sfida dell’UNESCO riguarda il salvataggio del sito, una corsa contro il tempo contro l’erosione.

 

Venezia
Venezia è a rischio. Dal 1987 il livello del mare è salito di circa 30 centimetri.
18 centimetri per l’eustatismo, l’aumento del livello del mare, 12 a causa dalla subsidenza del terreno cioè lo sprofondamento del suolo.

 

” L’intera città è uno straordinario capolavoro architettonico in cui anche il più piccolo edificio contiene opere di alcuni dei più grandi artisti del mondo, come Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese e altri.”

Questa è parte della descrizione di Venezia presente sul sito dell’UNESCO.
L’aumento del livello del mare potrebbe causare la perdita di molte bellezze artistiche.

 

Groenlandia

L’aumento delle temperature globali ha ripercussioni soprattutto sui ghiacciai. Lo scioglimento dei giganti di ghiaccio è tra le principali cause dell’aumento del livello del mare.


La calotta polare della Groenlandia sembra essere la più vulnerabile ai cambiamenti climatici sciogliendosi molto rapidamente e posizionandosi come una delle principali cause dell’aumento del livello dell’acqua mondiale.

 

 

 

FUTURO. Il 2016 sarà davvero l’anno più caldo? Ebbene  secondo quanto dichiarato dalla NASA.

Per scienziati NASA, le temperature degli ultimi sette mesi hanno raggiunto un nuovo record. Un aprile così caldo non si registrava dal 1880, anno in cui si sono iniziate a registrate le temperature.

Per questo sono quasi certi che il 2016 sarà l’anno più caldo di sempre.

Sono previsioni, ma sembrano essere fondate.

Per anni il fenomeno del riscaldamento globale è stato oggetto di dibattito tra scienziati, tanto da mettere in dubbio la sua effettiva esistenza. Ma l’ipotesi è sostenuta dal 90% di scienziati ed esperti.

 

Per approfondimenti:

www.whc.unesco.org

 

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