La Scuola romana di Benvenuto Ferrazzi. Tra visioni oniriche e scorci sull’Urbe.

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B Ferrazzi, Dolore, 1916, Fondazione Cavallini Sgarbi

Nato a Castel Madama nel 1892, Benvenuto Ferrazzi è per adozione uno degli interpreti pittorici di quella che il critico francese George Waldemar battezzò come “Scuola romana”. Al più noto fratello Ferruccio deve l’esordio nel mondo dell’arte, ma anche l’assenza dai suoi manuali di storia, che fino a oggi hanno riservato attenzione quasi esclusiva al maggiore dei due. Per riscoprire il valore delle sue opere, che ripercorrono e interpretano circa cinquant’anni di storia d’Italia, la Fondazione Cipriano Efisio Oppo ha organizzato e promosso, insieme a Roma Capitale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, una mostra antologica con oltre 60 pitture e 30 disegni, aperta al pubblico fino al 25 settembre, al Casino dei Principi di Villa Torlonia.

Ripercorrendo i suoi sforzi dagli esordi, quando nel ’18 comparse in una importante collettiva al fianco di De Chirico, Carrà ed Enrico Prampolini, la mostra segue un andamento sia cronologico che tematico, proponendo al pubblico numerosi quadri mai esposti prima. Le opere provengono dall’Archivio Ferruccio Ferrazzi e dall’Archivio della Scuola romana, ma anche da importanti collezioni private, come quelle del critico Vittorio Sgarbi e di artisti quali Enzo Cucchi o Andrea Fogli, da tempo interessati alla pittura di Benvenuto Ferrazzi e alla sua vicenda biografica.

Benvenuto Ferrazzi – Lo studio con autoritratto, Chimera, 1958 (Gam)

Un pittore eclettico, che ha attraversato  e abbracciato correnti diverse, dal futurismo al simbolismo, fino agli ultimi echi surrealisti, ma le cui opere di maggiore impatto restano quelle degli anni ’30, raffiguranti scorci romani, dal Colosseo al Foro Romano, dai vicoli di Trastevere alle falde del Gianicolo. Opere destinate a finire nel Museo di Roma, come testimonianza di una città destinata a sparire o comunque a mutare drasticamente dopo la seconda guerra mondiale. Qui si percepisce in tutta pienezza quale influenza abbia avuto Cezanne su Ferrazzi, prima che la sua attenzione si rivolgesse altrove, alle estroversioni pittoriche degli anni ’50, oniriche, visioniarie e non meno intense.

 

Fonti:

http://amori-difficili.blogspot.it/2012/04/benvenuto-ferrazzi-pittore-del.html

Enciclopedia Treccani

Orari:

da martedì a domenica ore 9.00-19.00

la biglietteria chiude 45 minuti prima

chiuso lunedì

Prezzo biglietto:

€ 9,50 intero; € 7,50 ridotto

Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)

€ 8,50 intero; € 6,50 ridotto

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