Londra, anche la Tate Modern ha la sua piramide

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Le grandi città sono costruite attorno ai grandi spazi pubblici. E la New Tate Modern siede in questa tradizione. Una costruzione che una volta era il cuore pulsante di Londra, è oggi la sua cattedrale culturale. (Lord Browne, Presidente Tate)

Da venerdì scorso il cuore dell’arte moderna e contemporanea di Londra pulsa ancora più forte. La Tate Modern – come la conoscevamo – è diventata ora New Tate Modern, svecchiando le vesti che indossava ormai dal 2000, ingrandendosi e inaugurando un nuovo corso.

La Switch House, eccolo il nuovo gioiello di casa Tate, un nuovo colossale edificio a forma di pseudo-piramide, di 10 piani affiancato alla struttura preesistente, interamente dedicato ai movimenti contemporanei e costato la bellezza di 260 milioni di sterline. Ospiterà ancora più mostre, artisti, eventi e laboratori. La parte che mancava, quella che ora c’è e renderà la Tate Modern il più grande museo di arte moderna e contemporanea, incrementandone la capacità espositiva.

Progettata dagli stessi architetti che nel 2000 si occuparono della riconversione dell’ex centrale elettrica di Bankside – gli svizzeri Herzog & de Meuron – trasformandola in questo meraviglioso museo nel cuore della City a ridosso del Millennium Bridge, la Switch House è collegata al corpo preesistente dai piani 1,2 e al livello 5 da un passaggio esterno.

Gli spazi del Tanks, quelli che ai tempi della centrale elettrica erano utilizzati per conservare il petrolio, oggi ospitano le arti performative, arte interattiva e installazioni video. E ciliegina sulla torta, al decimo piano la meraviglia a 360°: immaginatevi di accedere sulla terrazza di questo attico culturale e godere dello splendido panorama sullo skyline londinese, dal Tamigi che accompagna strade, monumenti, turisti e simboli della modernità che svettano nel cielo di Londra alla Cattedrale di St. Paul, fino al Canary Wharf e al Wembley Stadium.

Tre leitmotiv guidano da oggi la “cattedrale culturale di Londra”, come ‘l’ha definita il presidente Tate – Lord Borwne:

• Più opere e artisti esposti
• Stop all’Occidente-centrismo
• Stop al maschilismo nell’arte

Grazie alla nuova costruzione ci sarà infatti il 60 per cento di opere in più rispetto al passato. Tutto il mondo poi è esposto alla Tate. Ai capolavori più amati del museo – Picasso, Matisse, Rothko, Diego Rivera, Boccioni – si affiancano grandi artisti da tutto il globo: Sri Lanka, India, Libano, Thailandia, Ghana, Egitto, Ucraina, Chile. Nessun paese manca all’appello dell’arte internazionale in salsa londinese. Che dire poi della crescita nelle collezioni Tate delle artiste. Oggi circa il 50 per cento delle sale dedicate ai singoli artisti è riservato proprio ai loro lavori.

A partire dalla grande Louise Bourgeois, esposta proprio nella “Artist Room” della Switch House. Le sculture dell’artista franco-americana icona della modernità e della ribellione alle regole della società maschilista, vivono oggi in questa stanza: “Spider”, “I Am Afraid”, “Eyes”,Femme”. Capolavori che ripercorrono i suoi sessant’anni di carriera, incentrata sulla rappresentazione artistica dei tema della morte, della paura, dell’amore e della nascita.

Anche la sezione “Living Cities” rende l’idea di quanto internazionale sia lo spirito Tate. Al livello 4 della Switch House si respira aria di multiculturalismo e villaggio globale con i lavori di artisti da Beirut, dal Cairo e da Los Angeles, attraverso il filo conduttore del parallelismo sui diversi contesti culturali e cittadini di nascita e formazione.

Un vero melting pot culturale questa nuova Tate, decisa a sfidare apertamente il clima Brexit, puntando sull’internazionalità e sul valore formativo che l’arte ha nel creare i nuovi cittadini del mondo.

 

Info utili:

Tate Modern
Bankside, Londra SE1 9TG, Regno Unito
Ingresso: gratuito, ad eccezione delle mostre speciali temporanee
Orari apertura: 10-18 tutti i giorni

Info: Email ticketing@tate.org.uk
Call +44 (0)20 7887 8888 (Monday–Friday, 10.00–17.00)
Textphone +44 (0)020 7887 8687

 

Fonti: Tate Modern

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