Marche da scoprire

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[…] Di veramente omogeneo, nelle Marche, non c’è quasi niente. Forse soltanto il nome, che però, essendo al plurale, già allude al molteplice

Giancarlo Liuti

Le Marche sono una centrifuga di mare, colline, antichi borghi, cibo, vino, arte e musica.

Un patrimonio di potenzialità da offrire a un turismo ancora di nicchia, nonostante il The Guardian abbia definito questa regione del medio adriatico la “destinazione italiana preferita per il 2016”.

L’apparente mancanza d’identità culturale delle Marche, infatti, ci trae in inganno a causa dal carattere profondamente poliedrico di questa regione.

Volete andare al mare? Immergetevi nelle acque cristalline che bagnano il Monte Conero.

Vi piace la campagna? Da nord a sud, l’entroterra marchigiano offre panorami che sappiamo essere stati fonte d’ispirazione per grandi uomini di lettere.

Siete amanti dello shopping? Se sì, vi farà piacere sapere che molti brand di lusso producono la loro merce proprio nelle Marche, outlet e spacci aziendali sono dappertutto!

Preferite un’immersione di cultura ai paesaggi naturali e agli acquisti? C’è l’imbarazzo della scelta.

Le Marche ci offrono dei veri e propri gioielli architettonici, dove l’arte si respira fra i musei come per la strada, da Urbino ad Ascoli Piceno passando per Cagli, Osimo, Loreto, Recanati, Fabriano, Camerino, Fermo e Macerata, solo per citarne alcune.

Il Giubileo della Misericordia 2016 ha dato il via per organizzare un progetto che coniuga cultura e turismo in un percorso espositivo che si snoda fra quattro città, con opere di artisti del calibro di Cimabue e Caravaggio ad Ascoli Piceno, con una mostra – aperta fino al 30 giugno – dedicata alla raffigurazione di San Francesco D’Assisi dal Medioevo alla Controriforma, oppure Lotto, Artemisia, Guercino e tanti altri saranno fino al 30 ottobre a Palazzo Campana ad Osimo con la mostra “Lotto, Artemisia, Guercino. Le Stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, in cui – per la prima volta in Italia – sono esposte più di 100 opere appartenenti alla collezione privata del critico ferrarese.

Loreto

E ancora, a Loreto, dal 3 settembre all’8 gennaio ci sarà “Santa Maria Maddalena, Tra peccato e penitenza da Duccio a Casanova”, esposizione ancora una volta firmata Sgarbi.

La tappa finale è la mostra “Maria. Mater Misericordiae”, a Senigallia dal 29 ottobre al 29 gennaio, proveniente da Cracovia e allestita per la Giornata mondiale della Gioventù.

Dopo questo percorso, vale la pena visitare Ancona, dove il 9 giugno è stata riaperta – dopo 5 anni di lavori – la Pinacoteca di Palazzo Bosdari, che ospita, oltre a una notevole collezione di Francesco Podesti, artisti come Olivuccio di Ciccarello, Arcangelo di Cola e Andrea Lilli.

E non è finita qui: non tutti sanno che le Marche sono la patria di musicisti e compositori come Giovan Battista Draghi detto Pergolesi, Gaspare Luigi Pacifico Spontini e del grande Gioacchino Rossini, originario di Pesaro, Città della Musica amata da tenori come Mario Del Monaco e Luciano Pavarotti, e che quest’anno ha inaugurato un percorso di celebrazioni dedicate al compositore che durerà tre anni, #150Rossini.

Sferisterio

Molto apprezzato anche il Macerata Opera Festival, diretto da Francesco Micheli, e ospitato dalla meravigliosa cornice dello Sferisterio di Macerata, il teatro all’aperto con la migliore acustica in Italia.

In programma:

  • Otello di Giuseppe Verdi (22, 30 luglio, 5, 13 agosto)
  • Norma di Vincenzo Bellini (23, 29 luglio, 7 agosto)
  • La ripresa de Il Trovatore “di fuoco” di Francesco Negrin del 2013 (31 luglio, 6, 12 agosto).

A settembre, dall’1 al 25, si terrà a Jesi, Maiolati Spontini ed altre città in provincia di Ancona il XVI Festival Pergolesi Spontini, dal titolo “Vento di soave – Papi, imperatori, armi e amori sotto l’Aquila sveva”.

E, fra un bagno al mare, una gita fra le colline e una visita in qualche antico palazzo o museo, non dimenticatevi che l’enogastronomia è parte integrante della cultura della regione: fra le specialità del luogo spiccano i Maccheroncini di Campofilone (provincia di Fermo), dove ogni anno ad agosto è organizzata una delle sagre più note dell’estate marchigiana, naturalmente le famose olive ascolane, specialità del sud della regione, i “vincisgrassi” maceratesi, piatto molto simile alle lasagne, ottimi salumi come il lonzino e il ciauscolo (una sorta di salame spalmabile), i pregati tartufi di Acqualagna (primo comune in Italia ad istituire un Assessorato con delega al tartufo), e pesce con le sue mille varianti, dal brodetto tipico di San Benedetto del Tronto ai moscioli (cozze per gli anconetani) specialità della splendida baia di Portonovo, dove vale assolutamente la pena fermarsi per un tuffo.

Portonovo

La produzione di vino vanta 20 denominazioni (e cinque Docg), il Verdicchio per il terzo anno consecutivo si è conquistato il titolo di bianco fermo più premiato d’Italia.

Se non conoscete le Marche, questa è l’estate giusta per scoprirle in tutta la loro bellezza.

 

Fonti: sferisteriomacerata.it; rossinioperafestival.it; fondazionepergolesi.com; ansa.it

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