DogBuddy, alternativa low-cost alle pensioni per lasciare il cane quando si va in vacanza

Print Friendly, PDF & Email

Vorrei conoscere la musica di cui la coda del mio cane batte la misura

Yvan Audouard


E’ tempo di vacanze, le valigie sono pronte e l’aereo prenotato, ma non abbiamo ancora trovato una sistemazione per Fido.

Amici e parenti non possono occuparsi del nostro cane mentre siamo in vacanza e l’idea di spendere una fortuna per lasciarlo nella gabbia di una pensione ci turba non poco, ma per rinunciare alle vacanze ormai è troppo tardi.

 

cane

E allora come fare?

Non disperate è nata DogBuddy, la prima pet-community per far incontrare padroni di cani con persone disposte ad ospitare gli animali in casa propria dietro modesto compenso, circa la metà di quello chiesto dalle pensioni per animali.

DogBuddy aiuta i padroni di cani a trovare dogsitters certificati e assicurati (fino a €2.000.000 per responsabilità civile e €500 per emergenze veterinarie) nella propria zona.

Inoltre tutti i Dogbuddy hanno a disposizione una linea di emergenza da contattare in caso di necessità.

I dogsitters approvati dalla community sono tutti amanti degli animali, e sul sito si possono trovare recensioni e valutazioni in proposito.

 

dogbuddy


L’idea è nata tre anni fa
dall’esigenza di due imprenditori, Richard Setterwall (CEO) e Enrico Sargiacomo (COO) di trovare una sistemazione ai rispettivi cani per i frequenti viaggi di lavoro, senza il magone di lasciarli nella gabbia di una pensione tradizionale.

Decisero quindi di dar vita a questa community che attualmente oltre che in Italia è presente nel Regno Unito, Spagna, Francia, Germania e Svezia.


Che sia per un viaggio indimenticabile di un paio di settimane o un appuntamento galante, crediamo che avere un cane non debba essere mai una preoccupazione nella nostra vita quotidiana”, questa è la filosofia del team.

 

 TgTourism si scusa di non poter fornire ulteriori informazioni istituzionali riguardo altre associazioni o servizi offerti a chi non può portare il proprio animale in vacanza con sé, poiché, nonostante si sia provato più volte a contattare Marco Bravi, il referente gentilmente indicato dall’ufficio stampa dell’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), egli ha sempre rifiutato la chiamata, anche dopo avergli specificato la motivazione per la quale era stato contattato.

 


Fonti:

dogbuddy.com

 

Potrebbe interessarti anche:

cane e gatto  In viaggio con cane e gatto, come organizzare una vacanza pet-friendly.
cane  In viaggio col cane in UK, guida per una vacanza pet-friendly in Gran Bretagna
cane  Non abbandonate gli animali
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti