XX rapporto CNR sul turismo italiano

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Il 24 giugno al CNR di Roma, è stato presentato il XX Rapporto sul turismo italiano, curato dall’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IRISS CNR) di Napoli, coordinato da Emilio Bechieri e Giulio Maggiore.

Prospettive favorevoli: nei prossimi dieci anni si prevede un incremento complessivo del 32% dai mercati internazionali.

Le presenze degli italiani negli esercizi ricettivi crescono, con oltre 194 milioni (+1,8% rispetto al 2014) circa la componente estera, ma il dato più impressionante – data la situazione post attentati terroristici – è quello complessivo riguardante il numero di presenze straniere e italiane a più di 384 milioni, che corrispondono a oltre 109 milioni di arrivi:  questi numeri pongono il nostro paese al terzo posto della classifica delle destinazioni più ricercate in Europa, dopo Spagna e Francia (con poco più di 400 milioni di presenze).

Per tornare alla destinazione Italia: i tedeschi – come da tradizione – sono i turisti più presenti, e nel 2014 hanno pesato per il 28,1%, seguiti da francesi, statunitensi e britannici (intorno al 6,4%).

Nell’ultimo decennio l’incidenza di questi Paesi sul totale delle presenze ha subito una diminuzione passando dal 53,9% al 47,3%, anche a causa della maggiore affluenza nello stesso periodo di turisti provenienti dalla Russia, che ha visto un aumento dall’1,2% al 3,7%, dalla Polonia (dall’1,3% al 2,3%) e dalla Cina (dallo 0,9% all’1,9%).

Un’altro trend positivo è quello di alcune regioni meridionali: in testa, rispetto al marcato turistico internazionale, Puglia e Basilicata, dove le presenze di turisti stranieri sono aumentate rispettivamente del 54,7% e del 35,9% nel quinquennio 2009-2014.

Fonti: Federturismo.it

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